Body scanner e tiratori scelti, controlli a Fiumicino

Terrorismo: sicurezza al Terminal 5 all'aeroporto Fiumicino

FIUMICINO. – Dopo la denuncia all’autorità giudiziaria per possesso di documenti falsi dell’uomo che ieri mattina stava tentando di partire con un volo della EasyJet dall’aeroporto di Fiumicino per Londra, con un falso passaporto pakistano, sono sempre più serrati i controlli di sicurezza al “Leonardo da Vinci” da parte di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. In esame vengono presi passeggeri e bagagli sospetti come, ad esempio, nel caso dei recenti allarmi, rivelatisi poi infondati, scattati per il rinvenimento di un pacco abbandonato nell’area partenze del T3 dietro un cestino per i rifiuti, che si è poi scoperto contenere soltanto alcuni bicchieri di vetro, o per un trolley lasciato incustodito su un marciapiede esterno ad uno degli ingressi dello stesso terminal. Una macchina antiterrorismo entrata in funzione prontamente anche in occasione della segnalazione di un uomo di origini slovene, successivamente denunciato per procurato allarme, che lo scorso mercoledì sera, a bordo di un Airbus A320 della “Niki” in partenza per Vienna, esprimendosi in inglese con una coppia di passeggeri italiani suoi vicini di posto, avrebbe detto che quel contapassi che teneva tra le mani gli sarebbe servito per comandare a distanza un ordigno ad orologeria. La vigilanza e il controllo 24 ore su 24 del “Leonardo da Vinci” è assicurata da parte di agenti sia in divisa sia in borghese che si muovono in pattuglie dentro e fuori lo scalo. Una sorta di ‘roccaforte’ è poi considerato il Terminal 5, l’aerostazione dedicata ai cosiddetti ‘voli a rischio’, quelli, cioè, operati dalle compagnie aeree americane e dalla israeliana El Al. Qui, in servizio, c’è un apposita ‘squadra laser’ formata da tiratori scelti della Polaria dotati di armi a puntamento laser. Con loro operano anche unità cinofile della Polizia addestrate al rilevamento di esplosivi. Il filtro di polizia, per chi arriva in auto al T5, comincia già sulla strada che porta al terminal con un posto di controllo all’ingresso. Così come altri agenti presidiano le porte d’entrata dell’aerostazione nella quale è in servizio la squadra laser. A supporto, oltre che al T5, c’è inoltre un sistema di videosorveglianza collegato alla sala operativa della Polaria. A tutto ciò va aggiunto che per i controlli supplementari dei passeggeri, stando a quanto annunciato dall’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), a fine mese sarà attivo al T3 il secondo body scanner (il primo è già operativo al T5).

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