Competizione Al Qaida-Isis, cresce rischio attentati

Terrorismo: intensificati controlli sicurezza a Fiumicino

BRUXELLES. – Il terrorismo moltiplica le sfide per l’Europa, mentre la “feroce competizione tra Al Qaida e Isis” accresce le preoccupazioni e fa squillare un nuovo campanello d’allarme sull’ipotesi di un “un grosso attacco contro l’Occidente”. Una prova di forza, che l’organizzazione responsabile dell’attentato alle Torri gemelle, potrebbe architettare per dimostrare di contare ancora. L’analisi, che circola ormai nelle stanze delle intelligence di mezzo mondo, è condivisa anche da alti funzionari europei, che invitano ad essere “molto vigili”, mentre l’Unione a 28 prova ad alzare la guardia, con obiettivi e scadenze. La prima occasione per discutere coralmente, dopo la mattanza di Parigi e lo smantellamento della cellula belga dei fighters tornati dall’inferno siriano, è l’informale dei ministri dell’Interno e della Giustizia, a Riga, il 29 gennaio. Uno incontro fondamentale in vista del vertice del 12 febbraio, che il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha deciso di dedicare al terrorismo. Ed è proprio dal summit dei capi di stato e di governo che si attendono le “le prime decisioni sull’intelligence”, secondo l’annuncio del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. Intanto il primo vicepresidente dell’esecutivo Frans Timmermans, osservando come ormai “in diversi Stati la maggioranza della comunità ebraica non sia sicura di avere un futuro in Europa”, evidenzia che anche questa è “una sfida” per l’Ue. Sfida a cui occorre “dare una risposta di speranza per tutti, ebrei, musulmani o atei”. Ma al di là delle dichiarazioni, il coordinatore antiterrorismo Ue Gilles De Kerchove, in un documento riservato, (di cui l’ANSA ha preso visione), presentato alla riunione del Comitato operativo per la Sicurezza Interna (Cosi) dei 28 in vista dell’appuntamento di Riga, chiede una maggiore “volontà politica” per “amplificare ed accelerare l’attuazione delle misure già decise e fare un miglior utilizzo dei meccanismi” comunitari. Tra le azioni, De Kerchove propone che la Commissione approfondisca “il suo impegno con le compagnie Internet”, invitando ad istituire un Forum con i colossi del web, in tempi brevi. Per mantenere il libero movimento nell’area Schengen e allo stesso tempo un alto livello di sicurezza, il coordinatore Ue sottolinea l’importanza del rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne. “In aggiunta – scrive – l’esecutivo europeo potrebbe essere invitato a presentare una proposta tempestiva per emendare le regole del codice sulle frontiere Schengen”. Resta “urgente e cruciale” l’adozione della direttiva sulla “registrazione dei passeggeri dei voli (Pnr), incluso un Pnr intra-Ue” e la necessità di scambiare un maggior numero di informazioni attraverso Eurojust ed Europol. “Il più grande difetto – afferma De Kerchove – è stata la mancanza” di affluenza dati dalle autorità nazionali di controterrorismo verso Europol. (di Patrizia Antonini/ANSA)

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