Rugby: ecco il Sei Nazioni, missione “impossibile” per l’Italia

Italy Rugby team training

ROMA. – Torna il Sei Nazioni e l’Italrugby si affida all’Olimpico per cancellare la disastrosa prestazione dello scorso anno. Nello stadio di casa, infatti, Parisse e compagni affronteranno tre delle cinque sfide, con l’obiettivo di passare a qualcun altro il cucchiaio di legno e di ben figurare in vista dei Mondiali che si disputeranno a settembre in Inghilterra. Ma l’esordio degli azzurri nel torneo più antico nella storia della palla ovale è già proibitivo: sabato 7 febbraio a far loro visita, infatti, saranno i campioni in carica dell’Irlanda che, nonostante l’addio della leggenda Brian O’Driscoll, restano comunque i n.3 del ranking mondiale. “Bisogna vincere qualche partita – è la richiesta del presidente del Coni, Giovanni Malagò -. Il calendario ci aiuta di più rispetto all’altro anno e con l’Irlanda è già un test match in previsione del girone del campionato del mondo in cui ci saranno due posti per tre squadre e dove la Francia e l’Irlanda sono accreditate in modo particolare. Il rugby deve dimostrare di essere in crescita”. Anche per la candidatura olimpica di Roma 2024. “L’Italia ha come alleato migliore l’Italia, Roma ha Roma e come nemico maggiore abbiamo l’Italia e Roma: intendo dire pregi e qualità, criticità e problemi- rileva nel corso della presentazione svoltasi nel Salone d’Onore del Coni -. Tra le qualità c’è la capacità di aver dimostrato che siamo eccellenti organizzatori di eventi sportivi. Se vinceremo, lo faremo anche grazie al granello di sabbia che ha dimostrato di essere questo torneo e la nazionale di rugby”. Una grossa responsabilità per la Federugby. “Sono sicuro che la squadra vuole vincere – dice il n.1 Fir, Alfredo Gavazzi -, che i ragazzi hanno lavorato tanto con lo staff per far sì che arrivino i risultati. Non faccio pronostici, ma l’Italia può essere una sorpresa: lo auguro ai ragazzi, allo staff e al rugby italiano. Quest’edizione del torneo è particolarmente importante perché fa da apripista in vista dei Mondiali. Possiamo sognare? E’ legittimo sognare tre vittorie”. All’Olimpico si disputeranno anche i match con Francia (15 marzo e Galles (21 marzo), trasmessi in diretta su DMAX (canale 52 del digitale terrestre). Al Foro Italico, invece, tornerà il Terzo Tempo Peroni Village dove quest’anno si potrà bere una birra senza glutine. La testa degli azzurri, che quest’anno sfoggeranno un secondo sponsor, l’Edison, sul retro delle maglie da gioco e sul pantaloncino, è però solo al campo. “Non possiamo dire, in questo momento, che l’Italia può vincere il Sei Nazioni. Magari, dopo una o due partite… Vediamo come stiamo messi – glissa il ct Jacques Brunel -. Quando sono arrivato qui ho detto che in 3-4 anni mi sarebbe piaciuto poter dire prima del torneo, ‘chissà se l’Italia può vincere’. In questo momento non posso dirlo, ma questo Sei Nazioni è importante perché precede i prossimi Mondiali”. Il fattore campo darà una mano? “Sarebbe un vantaggio giocare 20 contro 15”, scherza il francese. “Siamo pronti – assicura il capitano Sergio Parisse-. Noi la sorpresa? Ce lo auguriamo. Ci sono tutte le premesse per fare un grande torneo a partire dalle tre partite in casa all’Olimpico”.

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