Juve all’ultimo respiro, che sofferenza a Parma

Pubblicato il 28 gennaio 2015 da redazione

Soccer: Italy Cup: Parma-Juventus
PARMA. – In campionato la distanza è siderale: 40 punti di distacco. Ma al Tardini tutto questo non si è visto. La Juventus ha passato il turno, come era nelle previsioni, ma gli emiliani hanno sfoderato la prestazione che non t’aspetti e, solo l’assenza di un attaccante vero (Palladino fa bene, ma prima punta non è), ha regalato il passaggio del turno alla formazione bianconera. ‘Man of the match’ Alvaro Morata, ancora una volta in rete dopo essere partito dalla panchina. Solo grazie al suo tocco, al 44′ del secondo tempo, la squadra di Allegri è riuscita a sbloccare il risultato. E pensare che la Juventus alla Coppa Italia punta, e non lo nasconde. La stella d’argento sulla maglie per le 10 vittorie è obiettivo dichiarato ma in campo, per arrivare sino in fondo, servirà molto di più. Il Parma in più contesta sulla rete decisiva la posizione di fuorigioco di Llorente, prima dell’assist a Morata. La punta è davanti a tutti, l’assistente Posado non alza la bandierina e fa sbagliare Peruzzo. Morata protagonista dalla panchina, decisamente in ombra Llorente. Tocca bene per il compagno in occasione del gol, ma il 4-3-3 bianconero con in più in avanti Coman e Pepe non riesce a pungere come dovrebbe con l’ultima del campionato. Donadoni, invece, fa ancora una volta di necessità virtù, confermando Palladino con l’uruguayano Rodriguez al suo fianco e Galloppa in cabina di regia al posto di Lodi. La prima fiammata in un avvio di partita lento lento lo regala Pepe al 20′. Serpentina in mezzo a tre avversari, ma il pallone viene deviato in angolo. La risposta crociata è di Palladino che al 23′ prova dalla distanza, non trovando però lo specchio della porta. Bis un quarto d’ora dopo di Galloppa, anche in questo caso palla a lato. Al 39′ l’occasione più ghiotta del primo tempo per il Parma con una conclusione ravvicinata di Nocerino, deviata in angolo da un attivissimo Chiellini. Sul successivo corner tocco malizioso con un braccio di Lichtsteiner su Mariga, ma Peruzzo lascia correre. Al 46′ è invece il palo a fermare un insidioso tiro-cross di Pepe che da destra sorprende Mirante, sulla ribattuta Vidal è il più veloce ad intervenire ma è impreciso. La ripresa si apre con Coman che al 12′ sguscia a Rispoli per mettere sull’esterno della rete. Due minuti più tardi replica crociata con Rispoli, anche questa volta, come successo nel primo tempo, deviazione decisiva in angolo di Chiellini. Ancora Parma al 21′ con Paletta di testa, conclusione alta sopra la traversa. Allegri prova allora a cambiare volto alla sua sterile Juventus. Dentro prima Pogba per Vidal, poi Coman lascia spazio a Morata. Non succede però nulla sino al 38′ quando proprio la punta spagnola obbliga Mirante ad un difficile intervento. Due minuti dopo rigore in movimento per Marchisio, ma il tiro è deviato sopra la traversa da Santacroce. La partita sembra ormai indirizzata verso i tempi supplementari ma Morata sguscia in mezzo alla difesa avversaria e insacca alle spalle di Mirante. Una rete su assist di Llorente, servito da Marchisio, quando era però in posizione irregolare.

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01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

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(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

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