Open Australia: impresa di Fognini e Bolelli, in finale nel doppio

Tennis Australian Open 2015

ROMA. – Impresa di Fabio Fognini e Simone Bolelli, che si sono qualificati per la finale degli Australian Open – primi azzurri a riuscirci in un torneo Slam da 56 anni – in una 11/a giornata che ha visto accedere all’ultimo atto anche la numero 1 e la numero 2 del tennis mondiale, Serena Williams e Maria Sharapova; e Andy Murray, che saprà domani chi, tra Novak Djokovic e Stanislas Wawrinka, sfiderà domenica per il titolo. “Ci fa piacere, stiamo facendo una gran cosa. Ora speriamo di riscrivere la storia portando a casa il titolo”, ha detto Bolelli dopo la vittoria per 6-4 3-6 6-3 sull’olandese Jean-Julien Roger e il romeno Horia Tecau. “Ora ci vogliamo godere questo momento. Dopo due semifinali perse (nel 2011 agli Us Open e nel 2013 a Melbourne, ndr) ecco la prima finale di Slam in doppio. E’ un altro pezzettino di storia del tennis italiano”, gli fa eco Fognini, forse un po’ troppo modesto: gli ultimi a compiere tale exploit furono Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola nel 1959 a Parigi, dove poi vinsero il Roland Garros. Sabato la coppia sfiderà i francesi Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut (6-4 6-7/5 7-6/5 al croato Ivan Dodig e al brasiliano Marcelo Melo). “Anche se giocavano qui insieme per la prima volta sono affiatati e soprattutto sono una coppia di specialisti. Noi siamo un doppio atipico, ci piace giocare da fondo per poi andare avanti”, ha spiegato Bolelli, aggiungendo: “Comunque per loro sarà la prima finale in un ‘major’ come per noi, quindi partiamo alla pari. Tensione ed emozione saranno le stesse per tutti”. Murray è soddisfatto per il 6-7 (6) 6-0 6-3 7-5 al ceco Tomas Berdych che gli è valsa l’ottava finale Slam. “Bella sensazione. E’ stata una partita durissima. Sono riuscito ad essere determinato nei momenti importanti ed è questo che ha fatto la differenza”, ha detto il 27enne scozzese, n. 6 del ranking, che domenica giocherà la quarta finale a Melbourne dopo quelle del 2010 (battuto da Federer), 2011 e 2013 (ko con Djokovic). Sabato, invece, Serena e Masha si affronteranno per la 19/a volta, con la bella russa che cercherà di ritrovare la vittoria che le manca dal 2004 (16-2 per l’americana i precedenti). La numero 2 del mondo ha liquidato per 6-3 6-2 la connazionale Ekaterina Makarova, n. 10. Protagonista di un inizio di 2015 sfavillante – con il titolo a Brisbane – la 27enne Sharapova a Melbourne ha rischiato grosso nel secondo turno, annullando due match point un’altra connazionale, la n. 150 Alexandra Panova. Poi, a gonfie vele verso la finale, la decima Slam (cinque i trofei), la quarta a Melbourne, dove ha vinto solo nel 2008. “Sono felice di essere in finale, sono state due settimane durissime”, ha detto. Ha faticato di più la 33enne Serena contro la Keys, di 14 anni più giovane e 34 gradini più giù nel ranking, sconfitta per 7-6 (5) 6-2 dopo aver eliminato nei quarti la maggiore delle Williams, Venus. Per Serena sarà la 23/a finale Slam (18 i titoli), la sesta a Melbourne, dove nelle precedenti non ha mai fallito.

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