Mattarella, il Dc di “sinistra” che disse “no” a Berlusconi

Pubblicato il 29 gennaio 2015 da redazione

sergio-mattarella-presidente-della-repubblica
ROMA. – Uomo senza macchie, democristiano vero e figlio d’arte di uno dei fondatori della balena bianca. Ma di sinistra. Silenzioso, poco ciarliero, a volte tagliente; misuratissimo con le parole, le vocalizza in sussurro che costringe gli interlocutori ad avvicinarsi. Motivò in Tv le sue esplosive dimissioni contro la legge Mammì ma sembrava che uscisse dal Governo per farsi una bella passeggiata: “Naturalmente voteremo la fiducia – disse nel 1990 lasciando il Governo Andreotti (vice-premier era Claudio Martelli – ma questo non significa che non abbiamo fatto bene a dimetterci dal governo. C’e’ una direttiva comunitaria e – aggiunse impassibile mentre spiegava il suo dissenso a una norma che fu definita “salva-Fininvest – abbiamo ritenuto inammissibile porre la fiducia su una norma che di fatto entra in contrasto con una decisione comunitaria. Sarebbe stato singolare non dimettersi”. Buona parte della sua storia si svolge a Roma dove per impegni di governo del padre si trasferisce e compie tutti gli studi fino alla laurea in Giurisprudenza. Torna a Palermo per amore perché sposa Marisa, sorella di Irma già moglie di Piersanti, e qui si stabilisce (“Abbiamo una piccola casa in affitto a Roma città nella quale peraltro abitano i miei tre figli Bernardo, Laura e Francesco”, disse in una intervista di qualche anno fa). Milita nella corrente di Aldo Moro, entra in Parlamento la prima volta nel 1983. Quattro anni dopo, il balzo nel governo alla guida del ministero dei Rapporti con il Parlamento, prima nell’esecutivo De Mita poi in quello Goria Avvocato e professore di diritto parlamentare, Mattarella appartiene ad una famiglia di solida tradizione democristiana: il padre, Bernardo, è stato più volte ministro nella Prima Repubblica; suo fratello Piersanti, presidente della Regione Sicilia, è stato ucciso dalla mafia nel 1980. Da quel dramma trovò la voglia di far veramente politica e non dimenticò mai di tenere alta la guardia contro le cosche. Agli esordi De Mita lo spedì in Sicilia a bonificare la Dc di Lima. Le radici democristiane sono profonde e radicate, dall’Azione Cattolica attraverso la Dc, dal Partito Popolare di cui è stato uno dei principali rappresentanti, fino alla Margherita. Se fosse eletto sarebbe il primo presidente siciliano, il più “meridionale” a guidare il Quirinale. Che peraltro da tempo vede tutti i giorni lavorando di fronte, alla Consulta, e vivendo a pochi passi nella foresteria della Corte costituzionale. Parlamentare dal 1983 al 2008, Mattarella ha anche una buona esperienza di Governo: ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo De Mita, della Difesa, e vicepremier, nel governo D’Alema (sotto la sua gestione fu abolita la “naja”, il servizio militare obbligatorio). Conosciuto fuori dalla politica soprattutto per la spinta che diede alla nascita del primo sistema elettorale maggioritario (ribattezzato, appunto, “Mattarellum”). Fu relatore delle leggi di riforma del sistema elettorale della Camera e del Senato che, recependo l’esito del referendum del 1993, introducevano una preponderante componente maggioritaria. La legge Mattarella fu impiegata per le elezioni politiche del 1994, del 1996 e del 2001. La sua anima di “sinistra” non ebbe mai tentennamenti e solo Rocco Buttiglione riuscì a fargli alzare di un decibel i toni dell’eloquio facendo intravedere una vena umoristica. Nel 1995, al culmine dello scontro interno al PPI, definì il segretario Buttiglione, che ostinatamente cercava l’alleanza con la destra berlusconiana, “el general golpista Roquito Butillone”. Poi, subito più serio, diede corpo alle sue convinzioni più radicate definendo “un incubo irrazionale” la sola ipotesi che Forza Italia potesse essere accolta nel Partito Popolare Europeo. Ma con Berlusconi non ci furono mai rapporti diretti e Mattarella espresse le sue posizioni in tempi non sospetti quando spiegò che “non era possibile che chi ha tre reti televisive scenda in politica”. Arrivando poi nel 1995, in pieno “berlusconismo”, a forzare la sua prudenza così: “Dopo il gran premio di Imola, la finale di coppa Uefa, tutte le occasioni e tutte le telecamere sono buone per la Fininvest per scatenare la sua offensiva sui referendum, naturalmente aggirando o forzando le norme che regolano le campagne elettorali. La spregiudicatezza con cui si muovono gli uomini Fininvest – disse senza peli sulla lingua – e’ la prova lampante di quali siano gli interessi realmente in gioco”. Non ha grande esperienza di politica estera ma seppe farsi conoscere a Washington quando, da ministro della Difesa, sostenne con convinzione la delicata partecipazione dell’Italia all’operazione Allied Force, con la quale la NATO era intervenuta nella guerra del Kosovo. In quel periodo si varò una riforma molto attesa dagli italiani: l’abolizione del servizio di leva obbligatorio. (di Fabrizio Finzi/ANSA)

Ultima ora

23:57Iran: Djalali confessa in tv, sono una spia

(ANSA) - TEHERAN, 17 DIC - Ahmadreza Djalali, il medico arrestato in Iran nel 2016 con l'accusa di spionaggio e condannato a morte a ottobre, ha "confessato" in tv di aver spiato il programma nucleare di Teheran per conto di una nazione europea, senza nominare quale. Il presentatore tv, tuttavia, ha citato il Mossad, mentre scorrevano le immagini dei documenti svedesi dell'uomo e del Colosseo: Djalali, medico, ha infatti trascorso un periodo in Italia. In cambio della sua attività di spia, ha spiegato lui stesso, avrebbe ottenuto la cittadinanza di un Paese europeo.

22:57Savoia: Smuraglia (Anpi),solennità volo Stato urta coscienze

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Quello dei Savoia lo considero un problema chiuso da molto tempo. Una vicenda finita. Smettiamo di parlarne. Ritengo che portare la salma in Italia con solennità e volo di Stato è qualcosa che urta le coscienze di chi custodisce una memoria storica. Urta con la storia di questo dopoguerra. E non si parli più neanche di questa ipotesi di mettere le loro salme nel Pantheon. Basta". Così il presidente emerito dell'Anpi Carlo Smuraglia commenta il rientro in Italia delle spoglie di Vittorio Emanuele III con un volo dell'Aeronautica militare.

22:35Donna uccisa a coltellate in casa nel Milanese

(ANSA) - MILANO, 17 DIC - Una donna di 33 anni, con due figli piccoli, è stata trovata agonizzante, colpita da tre coltellate al torace nella sua abitazione di Parabiago, nel Milanese. E' stata la madre a trovarla, a terra, in bagno. La donna, un'italiana, è morta poco dopo. Indagano i carabinieri della Compagnia di Legnano.

22:26Calcio: Junior Tim Cup oggi al Ferraris

(ANSA) - GENOVA, 17 DIC - Le squadre della Parrocchia Caramagna di Imperia e dell'Oratorio Santa Dorotea di Genova si sono affrontate allo stadio Ferraris prima del match Sampdoria- Sassuolo in un'amichevole terminata con il risultato di 2-10, nel contesto della VI Edizione della Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 Under 14 sostenuto da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano. A fine gara, i ragazzi hanno consegnato ai giocatori della Sampdoria e del Sassuolo la fascia da capitano della Junior TIM Cup per poi accompagnarli all'ingresso in campo. La VI edizione della Junior TIM Cup si disputa nelle 15 città le cui squadre militano nella Serie A TIM 2017-2018. Le squadre vincitrici dei concentramenti interregionali di qualificazione alla fase nazionale si contenderanno il titolo di campioni della Junior TIM Cup, il 9 maggio, in occasione della Finale di TIM Cup 2017-2018.

22:17Calcio: Peruzzi, Milinkovic Savic? Nella Lazio sta benissimo

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Qui ci sono molti osservatori per Milinkovic Savic? So che lui sta benissimo qui e vuole rimanerci a lungo. Poi che ci siano molti scout è normale, ma per il momento Sergej sta bene alla Lazio". Il dirigente della Lazio Angelo Peruzzi parla delle dinamiche di mercato e in particolare del 'gioiello' serbo che mezza Europa sta tenendo d'occhio.Ma in casa biancoceleste sono stati giorni pesanti, per le polemiche sul Var e sugli arbitraggi che avrebbero penalizzato la squadra di Inzaghi. "Se siamo preoccupati per gli errori del Var di questa giornata? - dice Peruzzi - No, non lo siamo. Poi ogni partita ha i suoi episodi, non voglio polemizzare". "Ma pare che gli episodi siano valutabili a seconda delle circostanze - aggiunge - e sembra che non siano tutti d'accordo. E' come la parabola di Kafka, di un contadino che vuole conoscere la legge ma trova il portone del guardiano sempre chiuso.Non lo fanno mai entrare e lui,nonostante tutti i suoi sforzi,non riesce a capire le dinamiche della legge perché sono confuse".

22:07Calcio: Pescara, Sebastiani, Zeman? devo parlarci poi decido

(ANSA) - PESCARA, 17 DIC - Dichiarazioni pesanti del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, che nel dopopartita di Pescara-Novara, in mixed zone, ha attaccato il tecnico Zeman che ieri aveva detto in conferenza stampa di avere una visione diversa del calcio rispetto al presidente. "Se oggi c'era questo clima allo stadio era per la conferenza stampa di m... dell'allenatore - ha detto Sebastiani -. Se Zeman resterà? Devo parlarci e poi deciderò". Il presidente del Pescara, nonostante la vittoria per 1-0 sul Novara, potrebbe esonerare il tecnico boemo.

22:05Pallavolo: Serie A/1 donne, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A/1 donne di pallavolo, Samsung Galaxy Cup: Imoco Conegliano - Mycicero Pesaro 3-0 (ieri) Foppapedretti Bergamo - Saugella Monza 1-3 Liu Jo Modena - Pomì Casalmaggiore 3-1 Unet E-Work Busto Ar. - Savino Scandicci 2-3 (ieri) Il Bisonte Firenze - Lardini Filottrano 3-0 Sab Legnano - Igor Gorgonzola Novara 0-3 - Classifica: Conegliano 29; Novara 27; Scandicci e Busto Arsizio 24; Modena 18; Monza 16; Pesaro 15; Firenze 14; Legnano 11; Casalmaggiore 10; Bergamo 6; Filottrano 4.

Archivio Ultima ora