Tsipras disarma la polizia alle manifestazioni

polizia greca

ATENE. – L’iniziativa del nuovo governo greco guidato dal premier Alexis Tsipras di disarmare la polizia antisommossa sta provocando “confusione e incertezza” fra gli agenti preposti a mantenere l’ordine pubblico i quali – solo nell’ultimo decennio – hanno rischiato moltissime volte la vita nei violenti scontri di piazza avvenuti ad Atene in occasione di proteste e scioperi. Come ha confermato il viceministro greco dell’Ordine pubblico e per la Protezione del cittadino Yannis Panousis, “il ruolo della polizia nelle manifestazioni deve cambiare e l’uso delle armi da fuoco va evitato, se non in casi estremi”. La dichiarazione di Panousis è venuta dopo che sabato scorso, per la prima volta da anni, una manifestazione anti-razzista non ha visto la pressante presenza della polizia, né cariche contro i dimostranti. La decisione di Panousis di togliere le pistole alla polizia antisommossa è stata presa inizialmente con scetticismo. Ma dopo le manifestazioni di sabato ad Atene che si sono svolte senza violenze, gli agenti hanno fatto sapere di sentirsi “confusi e incerti”. Sabato scorso iscritti e simpatizzanti del partito filo-nazista Chrysi Avghì (Alba Dorata) hanno organizzato una manifestazione in memoria dei tre elicotteristi greci periti nel 1996 sull’isoletta di Imia nel corso di un confronto armato con le forze armate turche. Gli uomini della polizia anti-sommossa sono stati dispiegati senza armi da fuoco e hanno ricevuto l’ordine di tenersi a debita distanza dai dimostranti. Questo sviluppo sembra aver confuso anche i manifestanti che – invece di avere uno scontro fisico con gli agenti, che forse cercavano – hanno avuto la possibilità di imbrattare con graffiti i veicoli della polizia allineati lungo i marciapiedi e scattare anche foto. Da parte loro, i poliziotti si sono lamentati dei graffiti ritenendoli atti di “vandalismo” contro i quali non è stato permesso reagire. Testimoni hanno confermato che la polizia non aveva armi in vista. Panousis ha spiegato anche di attendersi che la polizia faccia sempre meno uso dei gas lacrimogeni durante le manifestazioni di protesta. “Quei tempi – ha detto – dovrebbero essere finiti. Per arrivare a usare spray chimici, significa che la situazione ha raggiunto un livello estremo e i dimostranti usano altri tipi di armi, come pezzi di marmo o altro. Ma le sostanze chimiche non si devono usare contro i maestri in sciopero o i pensionati”. Il vice ministro ha infine reso noto che il nuovo governo intende ridurre di almeno 2.000 unità il numero dei poliziotti attualmente in servizio come guardie del corpo di persone considerate “molto importanti” (i Vip) e riaffidarli ai loro precedenti incarichi.