Torna la deflazione in Italia, ma la spesa delle famiglie inverte la rotta

Pubblicato il 03 febbraio 2015 da redazione

deflazione

ROMA. – Con l’avvio del 2015 l’Italia scivola nuovamente in deflazione, tornando ai livelli di oltre mezzo secolo fa: a gennaio l’indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,4% rispetto a dicembre e dello 0,6% su base annua, il calo tendenziale più forte dal settembre 1959 (quando era al -1,1%). La flessione è quasi interamente da ascrivere al calo dei prezzi dei beni energetici (in particolare dei carburanti, -15,2% ai minimi dai 2009). Ma secondo i consumatori pesa anche la contrazione della spesa delle famiglie. Qualche segnale positivo arriva però dal cosiddetto ‘carrello della spesa’, per il quale i prezzi invertono rotta, uscendo dalla deflazione. Secondo le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat, l’indice dei prezzi al consumo a gennaio 2015 è tornato nuovamente in deflazione (come già ad agosto e settembre 2014), dopo la variazione tendenziale nulla registrata a dicembre. Negativo anche l’indice armonizzato europeo (Ipca), che diversamente dall’indice Nic tiene conto anche dei saldi invernali (che determinano un -23% congiunturale per i prezzi di abbigliamento e calzature): -2,4% su base mensile e -0,4% annuo, il livello più basso dal 2001. A zavorrare l’indice generale è soprattutto il calo dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-14,1% da -8% di dicembre), oltre al rallentamento dei prezzi dei trasporti (+0,2% da +2% di dicembre). Tanto che al netto dei soli beni energetici l’inflazione di fondo è positiva (+0,3%, da +0,5% di dicembre). Ed è positivo anche il carrello della spesa: i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,1% su base annua dopo essere scesi in deflazione a dicembre (-0,2%); anche su base mensile i prezzi segnano un rialzo (+0,6%). Ma commercianti e consumatori non sono ottimisti. Per l’Ufficio studi di Confcommercio si pongono le premesse per “una uscita dalla deflazione più difficile del previsto”: al di là del calo degli energetici e dei trasporti – spiega – è la tendenza alla deflazione della componente di fondo dei prezzi a destare le maggiori preoccupazioni. Confesercenti evidenzia che non è solo colpa degli energetici: prosegue infatti la stagnazione dei consumi e le vendite vanno bene solo per i discount. Anche il Codacons fa notare che non è solo colpa del calo dei carburanti: “il basso livello dell’inflazione registrato nell’ultimo anno, e che prosegue nel 2015, è da attribuire principalmente alla costante riduzione dei consumi operata dalle famiglie”, che negli ultimi 7 anni hanno ridotto la spesa di 80 miliardi. Per Adusbef e Federconsumatori i dati confermano la stagnazione dell’economia, con il potere d’acquisto delle famiglie che dal 2008 ad oggi si è contratto del 13,4%: per questo – chiedono le due associazioni – servono misure urgenti per la ripresa degli investimenti e il rilancio dell’occupazione. Per l’Adiconsum il Paese è in “deflazione conclamata” e per invertire la rotta la parola d’ordine deve essere defiscalizzazione. Sono al palo anche i consumi di cibo, avvertono gli agricoltori della Cia. E Coldiretti aggiunge: a spingere il Paese in deflazione ci sono anche i prezzi dei prodotti alimentari non lavorati come frutta, verdura, carne e pesce fresco (-0,2%).  (di Enrica Piovan/ANSA)

Ultima ora

16:04Figc: Malagò, non posso commissariare

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Commissariare la Federcalcio? Sulla base di quello che è emerso non ci sono gli estremi, fermo restando che ognuno ha una sua idea della partita e vediamo se il mondo del calcio, come sembra volere, dimostrerà di riuscire da solo autonomamente a venire fuori da fatti abbastanza curiosi". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel giorno in cui scadeva l'ultimatum alla Figc per il commissario. Provvedimento che il n.1 del Comitato olimpico nazionale aveva legato all'eventuale mancata elezione delle cariche in Lega A ma aggirato dalla richiesta di proroga del commissariamento in capo al presidente dimissionario della Figc, Carlo Tavecchio. "C'è stata questa richiesta esplicita della Lega di A e bisogna prenderne atto - aggiunge Malagò a margine della presentazione della partnership di Coni e Cip con Toyota - Vediamo se il mondo del calcio vorrà cambiare, a cominciare dalla Lega A che da tempo infinito sta cercando di eleggere i suoi nomi. Non è vero che facciamo il tifo affinché ciò non avvenga".

16:00Coni: Malagò precisa, nessuna legge ad personam

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Legge 'ad personam' per il sottoscritto sul limite dei mandati? Non è assolutamente così. Quello è un testo superato e tutti i presidenti federali che hanno fatto anche più di tre mandati possono concludere questo mandato e candidarsi anche al prossimo. È una notizia riportata in modo sbagliato da chi vuole sempre strumentalizzare". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, allontana così le polemiche sulle modifiche all'emendamento della legge di Stabilità sull'innalzamento a tre del limite dei mandati. Secondo alcuni giornali, una legge 'ad personam' in quanto non sarebbe prevista la retroattività per i presidenti federali ma soltanto per il presidente del Coni: "Non è così. C'è semplicemente la volontà di rispettare quelli che sono gli insegnamenti del Cio - precisa Malagò - il Coni è emanazione del Cio ed è giusto che ne segua anche quelle che sono le indicazioni, i suggerimenti. Il Cio prevede un limite di tre mandati a presidente e si chiede di uniformarci".

15:52Champions: Malagò, poteva andare peggio

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "I sorteggi di Champions? Ora gli allenatori (Allegri e Di Francesco, ndr) diranno, come è giusto che sia, che serve la massima cautela, ma mi sembra che poteva andare peggio. Non ci si può lamentare". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione della partnership di Coni e Comitato Paralimpico con la Toyota avvenuta a Roma, commentando i sorteggi degli ottavi di finale di Champions League, che vedono la Juventus affrontare gli inglesi del Tottenham e la Roma gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

15:49Champions: la carica di Di Francesco

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Lo Shakhtar Donetsk è una squadra forte, che ha saputo qualificarsi attraverso un girone molto difficile. Noi abbiamo lottato per guadagnarci questi ottavi, ce la metteremo tutta per continuare il nostro cammino. Forza Roma!". Questo il commento, via Twitter, del tecnico Eusebio Di Francesco dopo l'accoppiamento negli ottavi di Champions League tra la Roma e la formazione ucraina. La Roma in passato ha incrociato già lo Shakhtar nella massima competizione europea. Nel 2006 le due squadre si affrontarono nella fase a gironi (vittoria dei giallorossi per 4-0 all'Olimpico e sconfitta per 1-0 a Donetsk), mentre nel 2011 si sfidarono negli ottavi con due sconfitte per la Roma (2-3 e 3-0) e conseguente eliminazione.

15:44++ New York, esplosione a stazione bus Manhattan ++

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Un'esplosione è avvenuta a Port Authority, la stazione centrale dei bus a New York. La polizia e i vigili del fuoco sono sul posto, secondo i media americani, che riferiscono di scene di panico.

15:43Europa League: il quadro dei 16/i di finale

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Il quadro dei sedicesimi di finale di Europa League dopo il sorteggio di Nyon (andata 15 febbraio 2018, ritorno 22 febbraio): Borussia Dortmund-Atalanta; Nizza-Lokomotiv Mosca; Copenaghen-Atletico Madrid; Spartak Mosca-Athletic Bilbao; Aek Atene-Dinamo Kiev; Celtic-Zenit San Pietroburgo; Napoli-Lipsia; Stella Rossa-Cska Mosca; Lione-Villarreal; Real Sociedad-Salisburgo; Partizan-Viktoria Plzen; Steaua Bucarest-Lazio; Ludogorets-Milan; Astana-Sporting Lisbona; Ostersunds-Arsenal; Sporting Braga-Marsiglia.

15:42Avvelenati tallio: killer ha usato acqua minerale

(ANSA)- MONZA, 11 DIC - Avrebbe utilizzato l'acqua minerale per avvelenare i suoi familiari Mattia Del Zotto, il 27 enne di Nova Milanese (Monza), reo confesso di aver ucciso volontariamente i nonni paterni e una zia e di aver tentato di uccidete i nonni materni, due zii e la badante, perché "soggetti impuri". È quanto emerso stamane dall'interrogatorio di garanzia reso dal giovane al Gip Federica Centonze sabato mattina in carcere a Monza. Le indagini della Procura di Monza si concentrano quindi sulle bottiglie a cui il giovane aveva accesso nella cantina comune della palazzina dove vive tutta la sua famiglia a Nova. Il veleno, senza sapore o odore, potrebbe essere inoltre stato inserito dal giovane anche in alcuni integratori destinati ai nonni materni e ad un infuso alle ortiche.

Archivio Ultima ora