Mondiali di sci: ecco il superG, è l’ora di Paris

Super-G of the super combined

VAIL/BEAVER CREEK (USA). – ”Se guardo a quel che ho fatto in questa stagione, non posso che essere molto fiducioso. Sono in gran forma e corro per l’oro”: e’ Dominik Paris la punta azzurra per i Mondiali di sci, a partire dal supergigante di domani sulla Birds of Prey. “Domme”, come lo chiamano gli amici, a Vail/Beaver Creek e’ sostenuto da un piccolo ma qualificatissimo gruppo di tifosi arrivati dalla sua Val d’Ultimo: la fidanzata Krissie e papa’ Albert. Sono molto emozionati ma anche molto sicuri che il loro Domme fara’ faville in Colorado. Del resto i risultati parlano per lui: ha vinto l’ultimo supergigante di coppa, quello micidiale di Kitzbuehel, e poi ha collezionato podi sia in questa disciplina che in discesa, sempre al vertice con regolarita’ impressionante. In questa stagione ha avuto un solo vero rivale, il norvegese Kjetil Jansrud che sara’ l’avversario piu pericoloso anche domani. ”E adesso speriamo che non nevichi troppo anche se ancor piu’ importante e’ che comunque faccia un bel freddo e che si sia una neve aggressiva che richiede la giusta sensibilita”’, dice invece Christof Innerhofer, l’altro moschettiere azzurro che domani punta alla medaglie nel supergigante e che come Paris sogna temperature basse per esprimersi al meglio. Innerhofer e’ poi uno che nelle grandi occasioni – oro in supergigante e due medaglie ai Mondiali di Garmisch nel 2011 oltre ad altre due medaglie alle Olimpiadi di Sochi l’anno scorso – sa tirare fuori il meglio di se’. In piu’, non bastasse, proprio a Beaver Creek Innerhofer vinse in discesa nel 2012. Ed allora, se il ciclico dolore alla schiena gli dara’ un po’ di tregua, anche lui puo’ puntare legittimamente ad una medaglia. Gli altri due componenti del quartetto azzurro sono poi Matteo Marsaglia e Werner Heel. Matteo – nato a Roma ma montanaro ormai doc – ha ottenuto proprio a Beaver Creek la sua unica vittoria in supergigante nel 2012 ed in questa stagione ha all’attivo un settimo ed un ottavo posto. Il biondo Heel di vittorie in supergigante ne ha all’attivo invece ben due anche se in anni ormai lontani, ma e’ tornato a buoni livelli in questa stagione anche se soprattutto in discesa. Tutti e due sanno comunque benissimo che hanno una grandissima occasione per giocarsi le proprie carte. Poi pero’ ci sono i rivali. Su Jansrud c’e’ poco da aggiungere: e’ l’osso piu’ duro della compagnia. E ci sono pure i soliti austriaci con Matthias Mayer ed Hannes Reichelt, e poi gli svizzeri ed i francesi: insomma, sara’ lotta durissima come sempre con in piu’ la curiosita’ di vedere che succedera’ con il rientro alle competizioni, dopo mesi di fermo per infortuni, di star come Aksel Svindal e Bode Miller. Si parte alle ore 19 su una pista che subito dopo il via precipita in un micidiale e ripidissimo muro con una pendenza record del 65% che mette paura solo a guardarla. E’ il tratto su cui si puo’ vincere o perdere la gara.

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