Venezuela: un manuale per regolare l’uso delle armi da fuoco per reprimere una manifestazione?

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CARACAS – Certo l’impiego delle armi da fuoco, per disperdere una manifestazione anche violenta pare un provvedimento se non improprio almeno eccessivo. Ma, dal momento che il ministero della Difesa lo ha approvato tanto vale redigere un “vademecum” che ne regoli l’uso. E’ questa la raccomandazione del  “Defensor del Pueblo”,  Tarek William Saab.

– E’ indispensabile – ha detto Tarek William Saab – redigere ed approvare, in un lasso di tempo non superiore ai 30 giorni, un manuale che indichi, regolandone l’uso, quando la Guardia Nazionale potrá impiegare le armi da fuoco durante una manifestazione.

Il “Defensor del Pueblo”, pur ravvisando nel provvedimento approvato dal Ministero della Difesa aspetti assai positivi, ricorda che l’Articolo 68 della Costituzione proibisce categoricamente l’uso di armi da fuoco e di sostanze tossiche per controllare manifestazioni pacifiche diventate violente. Inoltre, ricorda sempre Tarek William Saab, nella Costituzione si stabilisce il criterio dell’uso proporzionale della forza per controllare ogni situazione.

– Se una manifestazione pacifica diventa violenta e qualcuno comincia a lanciare pietre – ha detto il “Defensor del Pueblo” – é evidente che non si potrá rispondere facendo uso delle armi da fuoco. Alle pietre non si risponde con le pallottole.

Per la “Mesa de La Unidad”, invece, il provvedimento approvato dal ministro della Difesa va subito abrogato poiché, a suo avviso, la contraddizione con gli articoli 68, 25, 4, 329, 332 e 337 della Costituzione é evidente. Delsa Solorzano, esponente di spicco dell’Opposizione e responsabile della Commissione dei Diritti Umani della Mud ha precisato che il polemico provvedimento autorizza l’uso delle armi da fuoco in qualunque tipo de manifestazione e riunione pubblica. In altre parole, non si specifica in quali circostanze usarle.