A Caracas il violinista Uto Ughi rende omaggio ad Abbado

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CARACAS. – Uto Ughi, il celebre violista italiano è a Caracas.

Oggi, venerdì 6 febbraio alle ore 17 nella ‘Sala Simón Bolívar del Centro Nacional de Acción por la Música’, ci sarà un magnifico concerto per ricordare, ad un anno dalla sua morte, il direttore di orchestra Claudio Abbado.

Il noto musicista italiano ha dedicato la sua vita artistica alla creazione delle Orchestre Giovanili, fondando  l’Orchestra Mozart’ e collaborando con il Maestro Abreu e con il ‘Sistema de orquesta venezolano’.

Stasera Diego Matheuz dirigerà l”Orquesta Sinfónica Simón Bolívar de Venezuela’ supportato dalla speciale partecipazione del violinista italiano Uto Ughi.

Il concerto rientra negli eventi artistici e cultruali che celebreranno il quarantesimo anno di attività del ‘Sistema de Orquestas’, fondato nel 1975 da José Antonio Abreu e nell’anno d’Italia in America Latina.

Conosciuto come uno dei pilastri fondamentali della musica accademica e assiduo collaboratore del programma sociale del Sistema, Claudio Abbado ha visitato frequentemente il paese dal 2005 al 2010, dirigendo per l’ultima volta alla ‘Sinfónica Simón Bolívar de Venezuela’ nel Festival di Lucerna.

L”Orquesta Sinfónica Simón Bolívar’ con la direzione del maestro Diego Matheuz presenterà un repertorio composto dalla Sinfonia 35 “Haffner” in Re Maggiore di W.A Mozart (1782), la Sinfonia N° 4 in Mi Minore, Op. 98 (1885) del pianista e compositore tedesco Johannes Brahms (1833 – 1897) ed il Concerto per violino ed orchestra in Re Maggiore, Op. 35 (1878) di Piotr Ilyich Tchaikovsky che sarà interpretata dal solista Uto Ughi.

Diego Matheuz è impegnato attualmente come direttore titolare dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e la Sinfonica di Melbourne in Australia .

È, tra l’altro, uno dei talenti più promettenti che nutre il Sistema di Orchestre nel mondo e sarà uno dei pilastri della programmazione dei concerti che quest’anno celebra il 40° anniversario del ‘Sistema Nacional de Orquestas y Coros de Venezuela’.

Il ‘Sistema de Orquestas’ è il programma musicale e sociale più importante del Venezuela, nato dalla visione che 40 anni fa ha avuto il maestro José Antonio Abreu.

L’idea è stata quell di inserire nel progaramma  bambini e giovani appartenenti alle calssi sociali maggiormente sfavorite ed escluse. Un progetto che ha formato 623000 bambini e giovani in quattro decadi e che è stato replicato in 50 paesi.

Dopo il concerto, durante il suo soggiorno nel paese, il Maestro Ughi offrirà due  Master Class ai musicisti venezuelani appartenenti al ‘Sistema de Orquesta’. Inoltre il giorno 10 di febbraio si realizzerà un incontro nel quale sarà proiettato il documentario “Uto Ughi una vita in música “ durante il quale il Maestro Ughi racconterà la sua esperienza di vita dedicata interamente alla musica e alla formazione di giovani artirsti. Questo incontro sarà presentato dall’Ambasciatore italiano in Venezuela, eccellentissimo Palo Serpi.

 

Il ricordo del  maestro  José Antonio Abreu ad Abbado

“La scomparsa del maestro Abbado è tanto irrimediabile quanto l’immensità della sua eredità pedagocica, sociale ed artistico. Il ‘Sistema Nacional de las Orquestas y Coros Juveniles e Infantiles de Venezuela’ ha ricevuto dal Maestro Abbado un’indelebile direzione che influirà per sempre sulla cultura musicale in Venezuela e di tutto il continente. Ha fatto del nostro progetto un programma di azione infinito , senza precedenti e affamato di grandezza. Ha riposto la sua fiducia nel talento e la volontà della gioventù musicale in Venezuela. La sua fiducia ha imposto  continue riunioni sullo studio, sul lavoro e sulla vocazione artistica dei nostri talenti. Onore e Gloria per sempre a Claudio Abbado”.

 

L”Año de Italia en América Latina’

L”Año de Italia en América Latina’ è un’iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri con la collaborazione de Ministero dei Beni Culturali, dal Ministero dello Sviluppo Eoconomico, dall’Istiuto Nazionale per il Commercio Estero, dalla Conferenza di Rettori delle Università Italiane e con il fondamentale contributo di molte imprese del nostro paese.

Arte, cinema, teatro, letteratura, moda, design, música, creatività, ma anche cooperazione universitaria , scienza, tecnologia, e responsabilità sociale e di impresa, questi saranno i temi chiave dell’anno 2015-2016.

Dieci sezioni, più di cento eventi per valorizzare l’Italia contemporanea nelle sue componenti culturali, economiche, scientifiche e tecnologiche. Un ambizioso e complesso progetto che ha come obiettivo prioritario la valorizzazione e l’identità dei talenti italiani nei paesi dell’America Latina.

 

CHI E’ UTO UGHI:

Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche. Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Quando era solo dodicenne e la critica scriveva: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”.

Ha iniziato le sue grandi tournèes europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali Festivals con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov.

Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.

In quest’ottica ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Conclusa quell’esperienza, il festival

“Omaggio a Roma” (dal 1999 al 2002) ne raccoglie l’ideale eredità di impegno fattivo, mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale; concerti aperti gratuitamente al pubblico ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani.

Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal festival “Uto Ughi per Roma” di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico.

Recentemente la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile.

Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici.

Nell’Aprile 2002 gli è stata assegnata  la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni.
Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi S.p.A- per la quale ha registrato: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Cajkovskij con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l’integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, “Le Quattro Stagioni”, tre Concerti di Paganini nell’edizione inedita di direttore–solista, il Concerto di Dvorak con Leonard Slatkin e la Philarmonia Orchestra di Londra; le Sonate e Partite di Bach per violino solo.

Ultime incisioni sono: “Il Trillo del diavolo” (disco “live” dei più importanti pezzi virtuosistici per violino); il Concerto di Schumann diretto dal M° Sawallish con la Bayerischer Rundfunk ; i Concerti di Vivaldi con i Filarmonici di Roma; la Sinfonia Spagnola di Lalo con l’Orchestra RAI di Torino e de Burgos; l’incisione discografica per Sony Classical, nel 2013, dal titolo “Violino Romantico”, una raccolta di pezzi emblematici del Romanticismo sul violino, con la partecipazione dell’Orchestra da Camera I Filarmonici di Roma.

Altro evento di particolare rilievo è la pubblicazione del libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita”, avvenuta nel 2013, edito da Einaudi: la storia di una vita incredibile, interamente dedicata alla musica.

Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

 

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