Addio Zapata, artista intellettuale ma, soprattutto, coscienza di una società

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CARACAS.- Oggi la ‘Voce’ è in lutto. Il Venezuela, quello autenticamente libero e democratico, quello che non si è mai lasciato intimorire dal potere, è in lutto. E’ morto Pedro León Zapata, caricaturista, pittore, artista, intellettuale ma, soprattutto, coscienza di una società. Irriverente, ironico, sarcastico con  i suoi “zapatazos” ha accompagnato una generazione di sognatori. E’ stato un maestro che ha insegnato con l’esempio quanto importante sia la libertà di espressione, la libertà di critica e, soprattutto, avere il coraggio di difendere i propri ideali. Non ha mai fatto sconti al potere. Mai! E mai ha permesso che questo imprigionasse le sue idee e tagliasse le ali ai suoi sogni.

E’ andato via così… All’improvviso… Ci sorprendeva sempre con i suoi inconfondibili disegni… quella personalissima maniera d’interpretare attraverso le immagini stati d’animo, momenti particolari della vita di tutti.Storie antiche e nuove.  Difficili da “raccontare” ma pronte per essere “tracciate” da un acume prolifico e forse” troppo sincero”.

Di Pedro Leon Zapata custodiamo il bellissimo ricordo della sua amicizia sincera. Dell’illustrazione “sentita” con la quale “interpretò” il poliedrico contenuto del libro di Gaetano Bafile “Rojo y Negro”.

Non lo dimenticheremo mai, offrì la propria eccezionale vena artistica, entusiasta, all’amicizia dell’indimenticabile fondatore e Direttore del nostro Giornale “La Voce d’Italia”.

La notizia della improvvisa scomparsa di Pedro León Zapata ci riempie di tristezza ed al tempo stesso di una invincibile “nostalgia” per un tempo che, forse, non tornerà mai più e che terremo fisso nei nostri cuori e i nostri ricordi per raccontare magari un giorno… “Cerano, una volta a Caracas… Artisti come Pedro Leon Zapata… Giornalisti come Gaetano Bafile”.

A Mara, a tutti i familiari dell’illustre amico, le sentite condoglianze del nostro giornale.