Caso Nisman, l’opposizione all’attacco contro Cristina

ARGENTINA: CRISTINA KIRCHNER, NON CREDO AL SUICIDIO DI NISMAN

BUENOS AIRES. – Nuovi contraccolpi politici e giudiziari in Argentina dopo la morte del magistrato Alberto Nisman, in circostanze che restano ancora misteriose. Elisa Carriò, tra le più dure avversarie di Cristina Fernandez de Kirchner, ha presentato una denuncia penale contro la presidente argentina, accusata di aver coperto “il crimine di Nisman”. La stessa Carriò ha inoltre denunciato il governo per “gravi intromissioni nelle funzioni del potere giudiziario”, chiedendo anche indagini su eventuali responsabilità “di un settore della polizia” e su “possibili piste false” da parte degli investigatori, oltre all’esistenza di “una zona franca per gli agenti dei servizi” nel quartiere a Buenos Aires dove si trova l’appartamento in cui Nisman è stato trovato morto. Un’altra parlamentare dell’opposizione, Laura Alonso, ha a sua volta dichiarato che poco prima di morire, il pm le aveva detto che la presidente aveva “ordinato” di coprire il ruolo dell’Iran indicato nelle accuse per l’attentato antiebraico dell’Amia del 1994. Per il 18 febbraio – a distanza quindi di un mese dalla morte del pm – è d’altra parte in programma a Buenos Aires una ‘marcia del silenzio’ convocata dai colleghi di Nisman. “Vogliamo sapere la verità sulla base della memoria e della giustizia”, ha sottolineato il vicepresidente dell’associazione magistrati, Ricardo Saenz. “Quello di Nisman è stato il primo caso, ma potrebbe non essere l’ultimo”, ha commentato Carlos Stornelli, tra i più noti pm del paese.