Nigeria: video del capo dei Boko Haram. “Vi uccideremo tutti”

Pubblicato il 09 febbraio 2015 da redazione

video boko haram  (video da Accogli)

ROMA. – Contrattacco militare e mediatico degli integralisti islamici nigeriani Boko Haram in risposta alla decisione di Nigeria, Ciad, Camerun, Niger e Benin di dar vita a una forza internazionale anti-jihadista. Stamane i miliziani hanno attaccato tre località in Camerun sequestrando decine di persone, nel tardo pomeriggio hanno fatto esplodere un’autobomba in Niger poco oltre il confine nigeriano. Nel frattempo su Internet erano stati postati messaggi propagandistici e minacciosi del leader dell’organizzazione Abubakar Shekau, dichiaratamente ispirati al “Califfo” dell’Isis, Abubakr al-Baghdadi. “La vostra alleanza non porterà a nulla… Vi uccideremo tutti ad uno ad uno”, così il sanguinario capo dei Boko Haram ha risposto all’Unione Africana che ieri ha deciso di costituire una forza multinazionale di 8.750 uomini “per eliminare definitivamente la minaccia jihadista”. Nel video di 28 minuti, Shekau mostra di ispirarsi direttamente al leader dell’Isis (Stato Islamico) al Baghdadi, inserendo sue immagini tra un passaggio e l’altro del discorso ai fedeli. “Portate tutte le vostre armi e affrontateci. Siete i benvenuti”, dice Shekau. E sfida i Paesi della coalizione africana: “State per mandare 7.000 soldati? Perché non ne mandate 70 milioni? Settemila sono pochi. Per Allah sono pochi. Li possiamo catturare ad uno ad uno, li possiamo uccidere ad uno ad uno … Perché sono infedeli e i soldati di Allah vincono sempre”. Il capo di Boko Haram poi minaccia direttamente il presidente del Ciad, Idriss Deby, urlando: “Brucerà all’inferno”. Nel tentativo di ridicolizzare la portata dell’impegno multinazionale africano, si rivolge poi alle popolazioni del Ciad e del Camerun incitandole a rinunciare alla “democrazia”. Tra un proclama e l’altro il video mostra su un grande cartellone l’immagine del capo dell’Isis Abubakr al-Baghdadi e, accanto a lui, versetti del Corano. Dopo di che, Shekau insiste: “Noi non ci siamo sollevati per combattere l’Africa. Ci siamo sollevati per combattere il mondo… Stiamo andando a combattere contro il mondo intero in base al principio che chi non obbedisce ad Allah e al Profeta per obbedire ad altri” ha una sola alternativa: “Morire o diventare schiavo”. Da quando, nel 2009, i Boko Haram hanno cominciato la loro guerra per instaurare un “Califfato” (che dal nord-est della Nigeria negli ultimi mesi stanno cercando di esportare nei confinanti Ciad, Niger e Camerun) violenza indiscriminata e massacri hanno provocato quasi 15.000 morti e più di un milione e mezzo di sfollati. Oggi le ultime tragedie. In Camerun i fanatici miliziani hanno attaccato tre località, bruciando, saccheggiando e portandosi via a bordo di un’autobus una trentina di civili inermi, prima di ripiegare in territorio nigeriano. In Niger a Diffa, città da giorni sotto attacco, un’autobomba è stata fatta esplodere vicino a un edificio governativo: imprecisato il numero delle vittime. (di Rossella Benevenia/ANSA)

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