Il Napoli non c’è, a brillare è solo il Palermo

Soccer: Serie A; Palermo - Napoli
PALERMO. – Dopo quattro vittorie consecutive il Napoli si ferma a Palermo, con la Roma che può consolidare il secondo posto battendo domani il Parma. Lo stop dei partenopei avviene nel peggiore dei modi, con una prestazione pessima: la squadra di Benitez non è mai stata in partita e alla fine esce dal Barbera con una sonora sconfitta. Il Palermo vince così per 3-1 il derby delle Due Sicilie, ma soprattutto sfoggia una gara quasi impeccabile. Iachini vince la sfida, grazie alla dinamicità dei suoi, il Napoli non riusce a incidere, soffocato al centrocampo dal pressing, a tratti asfissiante, dei rosanero. Higuain, Callejon e Hamsik non combinano nulla, lo slovacco viene addirittura sostituito all’inizio della ripresa, mentre l’argentino lascia il campo tra i fischi e a testa bassa. La sfida argentina, Dybala-Vasquez da un lato e Higuain-Callejon dall’altro la vince senza dubbio la coppia rosanero, con Zamparini che gongola in vista del calciomercato. Neppure i cambi sono serviti a raddrizzare una gara che i partenopei hanno affrontato senza grinta. Male i tre della difesa, ancora una volta la coppia centrale, Albiol-Britos, ha mostrato limiti evidenti, a volte imbarazzanti. Il Napoli che si è visto a Palermo è sembrato quello dei giorni peggiori, con la difesa traballante, gli uomini di centrocampo spesso fuori posizione e le ali bloccate, mai incisive. Dopo un quarto d’ora noioso, il Palermo sblocca al 14′. Lazaar, tra i migliori a fine gara, appena fuori dal cerchio del centrocampo sfodera un gran tiro da oltre 40 metri, la palla rimbalza davanti a un goffo Rafael che se la fa passare davanti. E’ una ‘papera’ che manda in tilt la squadra di Benitez. A parte un timido tentativo di Strinic, finito a lato, gli azzurri non riescono a combinare nulla di buono per l’intero primo tempo. E i rosanero hanno vita facile. AL 21′ Dybala ruba palla a centrocampo, si invola e appoggia dietro a Vasquez che di prima libera in area Bolzoni, il tiro a incrociare sfiora quasi il palo. E’ la prova del gol che arriverà pochi minuti dopo. Stavolta a recuperare una palla nella trequarti rosanero è Quaison che si libera in velocità di Maggio, con un lancio di quasi 30 metri pesca Dybala, appoggio ancora una volta per Vasquez che di sinistro a giro trafigge l’incolpevole Rafael. Il Napoli torna negli spogliatoi con le ossa rotte. Ma alla ripresa i partenopei rientrano in campo con le gambe ancora più molli, e il Palermo così riprende il filo del gioco. Al 17′ Vazquez sfiora la doppietta con un tiro al volo mandato in angolo da Rafale, ma due minuti dopo arriva il 3 a 0. E’ ancora Dybala show. L’argentino beffa con un dribbling ubriacante Strinic, di destro, che non è il suo piede, s’inventa una parabola ancora una volta da un lato all’altro del campo per il solito Vasquez che al volo la mette al centro, dove Rigoni, indisturbato, la mette alle spalle di Rafael con un tap-in. A questo punto saltano gli schemi, davanti ai rosanero si aprono praterie. Il Napoli tenta qualche sortita, prima con Zapata, subentrato a un evanescente e nervoso Higuain, poi trova il gol della consolazione con una deviazione di Gabbiadini che di tacco insacca una punizione calciata dalla zona centrale da De Guzman, tra i meno peggio della formazione di Benitez. Ma ormai la gara è chiusa. Il Palermo sale a 33 punti, sempre più in zona Europa League, mentre il Napoli torna a casa con mille dubbi.

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