Renzi: ”Non è tempo di interventi armati in Libia”

Pubblicato il 16 febbraio 2015 da redazione

L'Isis avanza in Libia. Farnesina: italiani rimpatriate

ROMA. – La crisi libica piove sul tavolo del governo come una bomba ad orologeria, e costringe Matteo Renzi ad una brusca frenata su un possibile intervento a Tripoli. ”Non è tempo di interventi armati”, è costretto a precisare il premier in attesa della riunione del Consiglio di sicurezza Onu: ”serve saggezza, la realtà è più complessa degli slogan”. Eppure, resta l’impressione di uno scarso coordinamento tra palazzo Chigi, Farnesina e ministero della Difesa che ha aperto il varco alle critiche delle opposizioni che parlano di ”dilettantismo” (Forza Italia) e di ”agghiacciante spirito guerriero di alcuni ministri” (Vendola). Quasi una coda delle polemiche velenose che hanno opposto la maggioranza di centrosinistra a tutti gli altri partiti nel dibattito sulle riforme e che non sembrano ancora esaurite nonostante la drammaticità di quanto sta avvenendo tra Sirte e Misurata. Il governo riferirà alla Camera sulle prospettive dello scontro con il fondamentalismo islamico che si è impadronito di quella che una volta era la ”Tripoli bel suol d’amore”, sfondo della colonizzazione italiana. Il premier ha assicurato che ”la visione dell’esecutivo è una sola” e che la strategia resta quella di coinvolgere tutti ”gli attori in gioco” (cioè le molteplici etnie tribali libiche) e gli organismi internazionali ma resta il fatto che il nostro Paese è ormai sulla linea del fronte: cominciano ad ingrossarsi le fila di coloro che chiedono uno stop all’immigrazione clandestina, possibile veicolo di infiltrazioni terroristiche, o comunque maggiori controlli che sembrano possibili solo sulle coste di origine. Ne deriva che quello dell’immigrazione diventa un problema da affrontare in fretta, prima che finisca fuori controllo: dalle esternazioni battagliere che sono venute anche dal Pd si capisce che Renzi avrà il suo da fare nello stabilire una linea che sia allo stesso tempo efficace e che accontenti tutti, senza lasciare troppo spazio all’offensiva leghista che gli rimprovera di aver sottovalutato il problema insieme ad Alfano. La Libia non è tuttavia il solo focolaio che mette in tensione il governo. C’è un’altra bomba, stavolta economica: la secca bocciatura riservata da Tsipras al piano dell’eurogruppo per salvare la permanenza della Grecia nell’euro. Da tempo la famiglia socialista europea si muove in bilico tra il rispetto degli accordi sottoscritti da Atene e l’uso della flessibilità consentita dai trattati: una linea con ampi margini di ambiguità respinta totalmente dalla Germania, soprattutto perché non si è capito come lo scambio tra tempo e riforme (l’obiettivo greco) possa scongiurare la ristrutturazione del debito della Grecia e con esso pesanti perdite economiche per le banche coinvolte nel piano di salvataggio (molte sono italiane). Le due crisi, saldate alla fragile tregua ucraina, disegnano uno scenario esplosivo all’interno del quale è quantomeno ottimistico parlare di ripresa economica. Eppure è quanto fa il Rottamatore deciso a realizzare le riforme e completare la legislatura nel 2018 ”con o senza Forza Italia”. A Sergio Mattarella, che riceverà le opposizioni salite sull’Aventino parlamentare, il capo del governo fa sapere che non mancherà di ”dare una mano” con qualche apertura ma senza che ciò configuri uno scambio, un do ut des. Renzi confida nella moral suasion presidenziale e anche in un certo rasserenamento del clima tra i democratici. Del resto le opposizioni continuano ad essere profondamente divise. I 5 Stelle saliranno al Quirinale determinati a chiedere al capo dello Stato un intervento deciso contro la politica del governo in tema di riforme, decretazione d’urgenza e politica economica. Anche Sel esprimerà il suo disagio, mentre per Fi sarà Renato Brunetta a rappresentare le critiche azzurre alle rigidità di maggioranza. Critiche altrettanto dure giungeranno da Lega e Fdi. Ma il Rottamatore aspetta soprattutto di vedere come si concluderà quello che ha definito ”il derby di Fi”: Silvio Berlusconi si appresta in marzo ad un ritorno in grande stile sul palcoscenico del centrodestra senza farsi condizionare dai tentativi di Salvini di accodarlo al Carroccio. Ciò ridurrà i margini di manovra di Fitto che non vuole uscire dal partito. L’attesa di palazzo Chigi è tutta per l’atteggiamento del Cav nei confronti delle riforme e del percorso compiuto insieme fin qui. Nonchè sul fronte internazionale che potrebbe riavvicinare le posizioni. (di Pierfrancesco Frerè/ANSA).

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01:31Calcio: Maradona a Calcutta per match di beneficienza

(ANSA) - NEW DELHI, 11 DIC - Più volte rinviato, è finalmente cominciato oggi un viaggio di Diego Maradona nella metropoli indiana di Kolkata (Calcutta), dove si tratterrà per tre giorni, impegnato in una serie di attività di beneficienza. I continui spostamenti di data della sua visita hanno fatto sì che oggi a riceverlo nella capitale dello Stato di West Bengala vi fossero quasi solo giornalisti e responsabili locali, ma non molti tifosi. Nella sua precedente visita che risale a nove anni fa, l'aeroporto cittadino fu preso d'assalto da migliaia di tifosi che lo acclamarono in strada fino ad oltre la mezzanotte. Gioviale e rilassato, Diego ha salutato con la mano i presenti prima di entrare insieme con la fidanzata Rocio Oliva nell'auto che lo ha portato in un hotel del centro che aveva approntato per lui una suite 'Diego Maradona'. Gli organizzatori si sono impegnati particolarmente nel decoro della suite, le cui pareti mostrano passaggi centrali della vita del calciatore.

00:54Calcio: Donadoni’C’è tanta rabbia, ci manca sempre qualcosa’

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui il Milan era forse nel peggior momento: siamo stati ingenui ed è un peccato, perché in più di un'occasione siamo andati vicini al gol''. A Premium Sport l'allenatore del Bologna Roberto Donadoni non nasconde l'amarezza le occasioni sprecate: ''C'è tanta rabbia, prestazioni come questa non possono equivalere a zero punti, ma ci manca sempre qualcosa. Non c'è nessun complesso nei confronti delle big: forse a volte siamo eccessivamente preoccupati di quello che possono creare, ma se andiamo a vedere le partite che abbiamo giocato con le grandi non mi sembra ci siano state situazioni di superiorità da parte loro. Dobbiamo lavorare sul profilo mentale e anche su quello tecnico: un controllo fatto bene o fatto male si traduce in un'occasione colta o sprecata e quindi in una partita vinta o persa. Dobbiamo essere più centrati su noi stessi''.

00:48Calcio: Gattuso “strada ancora lunga, difesa da migliorare”

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Dobbiamo ancora migliorare, specie in difesa, perché il Bologna ci ha messo in difficoltà. Ma devo ringraziare i ragazzi per la vittoria, per la mentalità e per lo spirito di sacrificio: mi tengo la prestazione e il risultato, ma dobbiamo ben tener presente che la strada è ancora lunga". Così l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, dopo la vittoria a San Siro sul Bologna. Il tecnico ha elogiato il match winner Bonaventura: "Ha grandissima qualità. Sa fare gol, si sa inserire. Credo sia uno dei centrocampisti migliori d'Italia, deve migliorare un pochino sul fisico". Una battuta sul suo comportamento a bordo campo: "Le partite le sento tantissimo, pure quando gioco a calcio balilla con mio figlio, ma certo su questa di panchina è ancora più emozionante. Il Milan è la mia seconda pelle".

00:32Calcio: Spagna, Suarez-Messi, Barcellona sbanca a Villarreal

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Il Barcellona torna alla vittoria in Liga dopo due pareggi superando 2-0 in trasferta il Villarreal, alla terza sconfitta di fila. Restano cinque i punti di vantaggio della capolista sul Valencia, vittorioso ieri sul Celta Vigo, e sei sull'Atletico Madrid, che in un altro incontro domenicale della 15/a giornata è andato a vincere 1-0 a Siviglia sul campo del Betis. A Villarreal, i blaugrana hanno sbloccato il risultato solo nella ripresa, con le reti di Luis Suarez al 27' e Messi al 38', con l'argentino che porta così a 14 centri il bottino personale in campionato. Il Barcellona ha ancora un vantaggio di 8 punti sul Real Madrid, che prima del Clasico del 23 dicembre, forse l'ultima occasione per rientrare in corsa per il titolo, andrà in trasferta in settimana negli Emirati per la semifinale, e probabilmente la finale, del Mondiale per club.

00:23Basket: Serie A, Torino-Milano 71-59

(ANSA) - TORINO, 10 DIC - La Fiat Torino batte 71-59 l'EA7 Milano e aggancia in classifica i milanesi. Una vittoria di carattere quella conquistata dalla squadra dell'ex milanese Banchi, passata a condurre nella prima frazione per poi non lasciare più il comando della partita. Se all'inizio le percentuali di Milano hanno favorito la fuga torinese (32-27 al 20'), nella ripresa la difesa di Torino ha fatto la differenza. Washington ha chiuso le falle in difesa, Mbakwe ha fatto impazzire sotto canestro i lunghi milanesi, caricando di falli Tarczewski e Gudaitis. Un parziale di 17-6 a metà terzo quarto (51-33), propiziato da Mbakwe e Vujacic ha indirizzato la partita: Milano ha provato nel finale a riavvicinarsi, ma la Fiat ha controllato senza patemi il risultato. Ottima prova di Patterson (16), Mbakwe (15) e Vujacic (10) per Torino, mentre sulla sponda milanese il solo Jerrels è riuscito ad andare in doppia cifra chiudendo con 10 punti.

00:21Calcio: Bonaventura, vittoria sia punto di partenza Milan

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Era importante vincere e ce l'abbiamo fatta. Siamo felici, venivamo da un periodo in cui seminavamo tanto e raccoglievamo poco''. A Premium Sport, il centrocampista del Milan Giacomo Bonaventura racconta il suo match da protagonista contro il Bologna: ''Dovevamo tenere un po' più la palla una volta andati in vantaggio, ci servirà da lezione per le prossime. Sperando che questa vittoria possa essere un punto di partenza. Io sto meglio, piano piano sto arrivando al cento per cento e cerco sempre di dare tutto me stesso per la squadra''.

00:08Serie A: il Milan batte il Bologna 2-1 nel posticipo

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Una doppietta di Jack Bonaventura fa respirare il Milan di Rino Gattuso alla sua prima vittoria da quando ha preso il posto in panchina di Vincenzo Montella. In un Meazza congelato con fiocchi di neve a sprazzi, i rossoneri battono il Bologna 2-1 (1-1) nel posticipo della 16/a giornata della Serie A. Apre le marcature Bonaventura al 10' pt, bel pari di Verdi al 23' pt, decide di nuovo Bonaventura al 31' st. Con i tre punti conquistati questa sera il Milan si porta al settimo posto a quota 24 punti.

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