La Roma stenta anche in Europa, Feyenoord un pareggio d’oro

Soccer: Europa League; Roma-Feyenoord
ROMA. – Nel giorno della devastazione e del terrore porta a porta, per la guerriglia urbana inscenata dai seguaci del Feyenoord nel cuore della Capitale, la Roma non è riuscita a sfatare un grande tabù: quello dell’Olimpico, dove – entro il 90′ – non riesce a vincere dal 30 novembre (4-2 all’Inter). In Europa, il digiuno è addirittura interminabile, visto che il successo non arriva dal 17 settembre scorso (5-1 al Cska, in Champions). L’1-1 con il Feyenoord è un risultato che pregiudica in parte il cammino nell’Europa League: a Rotterdam, contro una squadra solida, nella quale spicca qualche buona individualità, servirà l’impresa. La Roma, questa Roma in particolare, non è in grado di portarla a termine. A meno che non ritrovi la strada smarrita. Le ferite ai monumenti della città bruciano, i dubbi legati allo stato di forma dei giallorossi restano. La Roma sembra rianimata dal giovane Verde, ma non dura molto e ogni suggestione cromatica svanisce, come la vena combattiva di una squadra che non riesce proprio a ritrovarsi. Verde – con le sue accelerazioni – cerca di scuotere una squadra che procede in folle e che deve lavorare molto per riprendere a correre, almeno in campionato. Contro il Feyenoord solo lampi di ‘vera’ Roma, soprattutto nelle ripartenze, ma anche un atteggiamento più attento da parte di alcuni reparti apparsi piuttosto svagati nelle ultime uscite, come quello difensivo. Ma basta il gol di Kazim Richards a individuare il nervo scoperto di una squadra che non sa più vincere. Almeno in casa. Garcia rilancia Totti (per lui 94/a presenza nelle coppe) e punta su Gervinho, lasciando a riposo Florenzi e Ljaijc. Ma è la serata di Verde, che corre per tre e non molla mai il pallone. La Roma tasta il polso ai rivali venuti da Rotterdam, aspettandoli inizialmente nella propria trequarti. La squadra di Garcia, però, all’8′ spezza il possesso-palla olandese, con una grande discesa di Verde sulla destra, il pallone perviene a Gervinho, che viene disturbato al momento del tiro da Wilkshire e calcia fuori. Passano 2′ e Verde questa volta serve Totti, disturbato da una deviazione del portiere, il pallone torna a Verde che calcia alto. Il gol arriva al 22′: Torosidis pesca in area Gervinho, bravo a deviare di tacco in porta. La Roma potrebbe spiccare il volo e invece frena, ‘rianimando’ gli avversari. Al 25′ Gervinho, servito ancora da Verde, fallisce il raddoppio, poi al 33′ chiude la serie delle azioni belle da vedere ma senza esito, con un fraseggio alla mano Totti-Gervinho-Totti-Verde, che chiude alto. Nella ripresa il Feyenoord trova quasi subito il gol: è il 10′ quando un colpo di testa di Immers costringe Skorupski a un miracolo per deviare sull’incrocio, riprende Kazim Richards che insacca. La Roma accusa il colpo e, per poco, il Feyenoord non passa con El Ahmadi, quindi con Richards, che sembra indiavolato e mette a dura prova Manolas. Una mancata presa di Skorupski fa rabbrividire i tifosi giallorossi, ma il pallone finisce in angolo: l’assalto finale produce una doppia palla-gol fallita da Doumbia, prima intercettato da Boulahrouz, miracoloso nel salvataggio a pochi passi dalla porta, poi troppo lento nell’impatto con il pallone del 2-1. Eppure, questo risultato avrebbe permesso alla Roma di imbarcarsi per l’Olanda con qualche speranza in più nella valigia. (di Adolfo Fantaccini/ANSA)

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