La Commissione Osa chiede la liberazione degli esponenti dell’opposizione in Venezuela

Pubblicato il 24 febbraio 2015 da redazione

mujeres-venezuela

WASHINGTON – Mancava solo lei all’appello. E ieri, anche se in ritardo rispetto ad altre organizzazioni, ha fatto sentire la sua voce. La Commissione interamericana per i diritti umani (Cidh) ha espresso la sua “profonda preoccupazione per la situazione dello Stato di diritto in Venezuela e il pieno rispetto dei diritti umani”. E chiede alle autorità di Caracas di liberare i leader oppositori ora rinchiusi nel carcere militare di Ramo Verde.

In un comunicato, la Cidh – organismo autonomo dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa) – ha dichiarato che risulta “incompatibile con gli standard internazionali che detenuti civili siano imprigionati in un carcere militare” e ha chiesto alle autorità venezuelane di “liberare queste persone in attesa del loro processo”. L’Osa si riferisce, ovviamente, a Leopoldo López, leader del partito Voluntad Popular; a Daniel Ceballos, sindaco destituito di San Cristobal; e all’italo-venezuelano Antonio Ledezma, sindaco di Caracas. Quest’ultimo è stato arrestato giovedì scorso. L’accusa? Aver partecipato all’organizzazione di un presunto golpe contro il governo del presidente Maduro.

La notizia dell’arresto di Antonio Ledezma ha scosso profondamente i cittadini di Grottaminarda, dove vivono i suoi familiari. E subito si è creato un clima di grande solidarietà nella speranza che il leader politico possa essere messo al più presto in libertà.

L’appello di Sonia Bruno, sorella del sindaco di Caracas che vive in Italia, sul suo account Facebook ha ottenuto l’adesione di migliaia e migliaia di amici, conoscenti, simpatizzanti.

“Ho bisogno di tutto il vostro aiuto e quello dei vostri amici, chiunque di voi abbia un profilo Facebook o Twitter mi aiuti a far girare la pagina e le notizie sul Venezuela Freedom For Antonio Ledezma ho bisogno che faccia il giro del mondo” ha scritto Sonia Bruno. Un tam-tam, un passa-parola che appena iniziato non si è più fermato.

Prove di unità. L’Opposizione, dopo l’arresto del sindaco di Caracas, comincia a ricompattarsi. Almeno la detenzione del connazionale è servita a rinverdire lo spirito di solidarietà tra chi, nell’Opposizione, crede nell’alternanza al potere attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla Costituzione.

Il leader del partito social cristiano Copei, Roberto Henriquez, ha sottoscritto pubblicamente il cosiddetto Accordo Nazionale per la Transizione un documento – pubblicato per la prima volta lo scorso 11 febbraio – che è già stato denunciato dallo stesso Maduro come parte di un presunto piano “golpista”.

La moglie del sindaco di Caracas, Mitzy Capriles, quella dell’altro leader antichavista Leopoldo López – in carcere da oltre un anno – Liliana Tintori, e l’ex deputata Maria Corina Machado si sono presentate con Henriquez Capriles Radonski, governatore dello Stato Miranda ed ex candidato alla presidenza della Repubblica, in una conferenza stampa congiunta per annunciare l’allargamento del fronte di opposizione. Presente anche Henry Ramos Allup, leader di un altro partito ostile a Maduro, Azione Democratica, il quale ha peraltro negato decisamente che l’accordo rappresenti in alcun modo un’aspirazione al “colpo di Stato”.

Ramos ha poi ricordato che oltre la metà dei sindaci che appartengono all’opposizione sono attualmente sotto attacco giudiziario, e che dei tre firmatari originali dell’Accordo Nazionale per la Transizione -López, Ledezma e Machado- solo Machado è ancora in libertà.

Oggi in Venezuela la faccia, e la grinta dell’opposizione è al femminile. Lilian Tintori, Maria Corina Machado e Mitzy Capriles sono, infatti, fiere avversarie del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro. Pur con percorsi e posizioni diverse, tutte e tre sono in prima linea contro il chavismo e due di loro hanno i mariti in carcere, per il presunto delitto di cospirazione. Poche settimane fa erano in carcere anche i connazionali Enzo Scarano, ex sindaco di San Diego, e Salvatore Lucchese, ex capo della polizia dello stesso Comune. Ed anche in quell’occasione furono le donne a dare la faccia al punto tale che la signora Rosa Scarano, presentatasi candidato a Sindaco di San Diego, vinse con una votazione straordinaria e sorprendente.

Su tutti i media, venezuelani e no, in queste ore girano le foto di un incontro con altri esponenti antichavisti delle tre ‘mujeres’ di Caracas: al centro c’è la Capriles – la più anziana del gruppo – alla sua destra la bruna Machado, alla sinistra la bionda Tintori. Quest’ultima è sposata con Leopoldo López, in carcere da un anno.

Tra le diverse anime dell’opposizione, composta di una trentina di partiti e formazioni, López e la moglie rappresentano quella più dura: spingono infatti per ‘la salida’ (‘l’uscita’), la strategia politica che prova a mettere in un angolo Maduro per obbligarlo a dimettersi.

Delle tre l’avversaria più nota, e con un ‘curriculum’ più politico, del chavismo è la 48/enne Machado. Ingegnere industriale, è stata deputata fino a quando, un anno fa, è stata allontanata dal parlamento per ordine del presidente dell’assemblea, Diosdado Cabello.

Intanto il clima politico già incandescente potrebbe arroventarsi ancora di più dopo l’assassinato di un giovane studente, durante una manifestazione nella città di San Cristobal, vicino la frontiera con la Colombia. Il liceale quattordicenne è morto dopo essere stato raggiunto da uno sparo alla testa mentre partecipava in una manifestazione antigovernativa nei pressi dell’Università Cattolica.

Secondo informazioni diffuse dai media locali, Kluiver Roa, allievo del liceo Agustin Codazzi di San Cristobal, è stato ucciso intorno a mezzogiorno, dopo varie ore di scontri fra manifestanti e forze dell’ordine durante i quali sono state arrestate una dozzina di persone.

E’ proprio da San Cristobal che è iniziata, nel febbraio del 2014, l’ondata di proteste-prima studentesche, e poi di tutta l’opposizione, contro il governo del presidente Maduro durante la quale oltre 43 persone sono morte.

 

Ultima ora

01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

00:16Calcio: Germania, Bayern di misura e ora a +9 sullo Schalke

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

22:51Calcio: incidenti al derby Belgrado, decine di feriti

(ANSA) - BELGRADO, 13 DIC - Gravi incidenti, con almeno una dozzina di feriti di cui uno in pericolo di vita, sono avvenuti a Belgrado durante il derby di campionato serbo tra le tifoserie rivali del Partizan e della Stella Rossa. Gli incidenti sarebbero stati causati da un 'invasione' dei sostenitori della Stella Rossa nella porzione di stadio occupata da quelli della squadra di casa, che non hanno esitato a reagire. La polizia, che nonostante l'ampio dispiegamento non era riuscita ad evitare il contatto, è intervenuta in forze e dopo dieci minuti, senza risparmiare le manganellate, è arrivata a separare i due gruppi e ad arrestare alcuni responsabili dei tafferugli. L'incontro si è comunque svolto regolarmente e si è concluso col punteggio di 1-1, lasciando la Stella Rossa prima in classifica prima della pausa invernale (si riprenderà a metà febbraio) con nove punti di vantaggio sul Partizan.

Archivio Ultima ora