Moto: Marquez si conferma, la Ducati in crescita

MotoGP pre season test in Malaysia

KUALA LUMPUR (MALESIA). – Al termine della seconda tre giorni di test collettivi in Malesia, c’è sempre un solo re nella MotoGP: Marc Marquez. Il campione del mondo ha dominato, come aveva fatto nel primo test di Sepang a inizio febbraio. Marquez chiude questa sessione con il primo tempo, ma stavolta non è un riferimento da record. Il pilota della Honda guarda di nuovo tutti dall’alto con il suo 1’59″115 chiudendo il capitolo Malesia. Prossimo appuntamento in Qatar, tra due settimane. “Sono contento perché questa mattina siamo riusciti a fare subito un buon giro, che è importante. Soprattutto mi fa piacere aver completato tutto il lavoro che avevamo lasciato in sospeso dal primo giorno. Nel prossimo test del Qatar saremo più focalizzati sul set up della moto in vista della prima gara della stagione a fine marzo”. Marquez archivia i test della Malesia come lo scorso anno, ovvero in testa ma questo non sembra abbattere i suoi avversari. Che appaiono motivatissimi. A cominciare dai piloti Ducati, che hanno chiuso a ridosso dei primi anche l’ultima giornata a Sepang. Il migliore è stato Andrea Iannone, quarto alle spalle di Jorge Lorenzo (Yamaha) e Cal Crutchlow (Honda). Il pilota di Vasto è quello che sta apprezzando di più le doti della nuova GP15. “La moto mi sembra che abbia un potenziale enorme – ha detto – Ha dimostrato di essere già abbastanza veloce, anche perché è stato risolto uno dei problemi caratteristici della Ducati degli scorsi anni, ovvero l’ingresso in curva, ma ci sono ancora altri margini di miglioramento”. Differente la posizione di Valentino Rossi. Il pilota della Yamaha ha chiuso con il quinto tempo la tre giorni della Malesia e questo non lo ha soddisfatto. “La novità principale di questo test era il cambio – ha detto Rossi – che è migliore di quello vecchio in ogni aspetto. Però non basta per stare con le Honda. Non c’è ancora la stabilità per entrare in curva come dovremmo. Per il prossimo test in Qatar non credo che avremo qualcosa di nuovo, dovremo solo mettere a posto la moto per la gara. Oggi sono saltati un po’ i piani. Volevamo fare una simulazione di gara, ma per il gran caldo abbiamo rinunciato, sarebbe stata una gran fatica per niente”. Non è facile la situazione in casa Aprilia. Mentre lo spagnolo Alvaro Bautista sta lavorando per sgrossare il tanto materiale prodotto dal reparto corse del marchio di Noale, il compagno di squadra Marco Melandri appare in netta difficoltà. Il ravennate che quest’anno torna nella MotoGP dalla Superbike, è ancora una volta ultimo in classifica. Meglio di lui ha fatto anche Alex De Angelis che usa una moto dello scorso anno. Melandri forse sta realizzando che il salto dalle derivate di serie ai prototipi è stato un azzardo che comunque l’Aprilia sta investendo mezzi e tecnologia. A questo punto il test del Qatar sarà importantissimo per far recuperare al pilota la confidenza necessaria per sviluppare l’ambizioso piano sportivo dell’Aprilia, rientrata in MotoGP anche con un anno di anticipo rispetto ai piani originari.