Riconsegnati dagli Usa all’Italia oggetti d’arte trafugati nel passato

reperti

NEW YORK. – Una 24 ore di restituzioni di oggetti di forte interesse storico artistico “volati” illegalmente dall’Italia negli Stati Uniti. Ventitré tra quadri, manoscritti, statuette, perfino un sarcofago e frammenti di affreschi dagli scavi di Pompei sono stati riconsegnati aLle autorità italiane a New York e a Washington grazie alla collaborazione tra ministero della Homeland Security, Fbi e Carabinieri. I pezzi includono un Ercole etrusco “sparito” 51 anni fa dal Museo Oliveriano di Pesaro e un dipinto di Giovan Battista Tiepolo rubato negli anni Ottanta da un’abitazione privata di Torino: entrambi al centro di una cerimonia di consegna da parte degli agenti federali ai Carabinieri italiani. Oggi invece a Washington sono passati di mano il sarcofago che raffigura Arianna addormentata, affreschi del I secolo d.C. provenienti da Pompei, terracotte etrusche, ceramiche greche del quinto secolo a.C., un Marte di bronzo romano del II secolo a.C. e manoscritti rinascimentali. Ventuno opere erano state sequestrate nei mesi scorsi dagli uffici dell’Homeland Security Investigations a San Diego, San Francisco, Washington, Boston, Filadelfia, New York e Miami. Il successo dell’operazione è stato reso possibile dall’ormai consolidata collaborazione tra autorità Usa e il Comando Carabinieri – Tutela Patrimonio Culturale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. “Queste restituzioni testimoniano l’efficacia della collaborazione in campo giudiziario tra Stati Uniti e Italia, e la grande attenzione riservata da entrambi i Paesi alla tutela del patrimonio culturale”, ha commentato l’Ambasciatore d’Italia a Washington, Claudio Bisogniero, lodando la “professionalità e capacità operative riconosciute a livello mondiale” dei Carabinieri. Il Tiepolo, “La Santa Trinità che appare a San Clemente”, era stato rubato a Torino nel 1982, ed è tornato alla luce quando è stato messo all’asta a New York lo scorso anno. L’Ercole, del VI o V secolo avanti Cristo, venne sottratto al Museo Archeologico Oliveriano di Pesaro nel 1964: le autorità italiane lo hanno rintracciato quando nel 2012 e’ tornato sul mercato. “Per decenni due significativi oggetti d’arte italiani erano spariti dalla circolazione. Invisibili fino a oggi. Siamo orgogliosi di poterli restituire agli italiani”, ha detto Diego Rodriguez, il rappresentante dell’Fbi presente alla cerimonia newyorchese. Le autorità italiane continueranno a indagare sulla scomparsa dei pezzi comprese le circostanze dell’importazione illegale negli Stati Uniti.

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