“Nemtsov raccoglieva prove su russi in Ucraina”

(ANSA) – MOSCA, 28 FEB – L’oppositore russo Boris Nemtsov, ucciso nella notte a Mosca, “doveva presentare prove convincenti della partecipazione delle forze armate russe in Ucraina” ed è stato ucciso per questo. Lo ha detto il presidente ucraino, Petro Poroshenko, precisando d’aver incontrato Nemtsov alcune settimane fa. Anche l’ex presidente georgiano Mikhail Saakashvili alla Cnn ha detto che Nemtsov “voleva far sapere al pubblico russo cosa sta succedendo in Ucraina. Non mi sorprende sia stato ucciso”, ha detto.

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