Cuba: non solo gli Usa, anche l’Ue fa rotta sull’Avana

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L’AVANA. – Dopo il ‘big bang’ nei rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti, anche l’Unione europea sta impostando una nuova era nelle relazioni con L’Avana. E in prima fila c’è il fronte degli scambi commerciali e degli affari. Questa settimana si sono svolti nell’isola una nuova serie di colloqui tra il governo di Raul Castro e i rappresentanti Ue, con “progressi sostanziali” sul fronte della cooperazione. Nei prossimi giorni è d’altra parte in programma una missione del ministro degli esteri Paolo Gentiloni e del sottosegretario Mario Giro, mentre a maggio ad arrivare all’Avana sarà il presidente francese Francois Hollande. I negoziati con l’Europa si sono svolti sulla scia del disgelo avviato con gli Usa lo scorso 17 dicembre e con l’obiettivo di giungere alla firma di un ‘accordo politico e di cooperazione’. Pur con fasi altalenanti, l’Ue ha sempre mantenuto attivo il dialogo con l’isola e si è mossa prima di Washington: quelli di questi giorni rappresentano infatti il terzo round di una serie di colloqui avviati quasi un anno fa. I due tavoli dei negoziati, uno appunto con la Casa Bianca e l’altro con Bruxelles, sono entrambi determinanti per il futuro dell’economia cubana. Quello europeo poggia però su basi più consistenti e d’altra parte tra i due processi le differenze risultano evidenti. I temi al centro dei rapporti con l’Europa sono meno numerosi, e in qualche caso anche meno conflittuali, rispetto a quelli con gli Usa. L’Ue non ha in particolare il nodo dell’embargo sancito da Washington nel lontano 1962: il ‘bloqueo’ Usa rimane infatti un macigno sulla strada dei rapporti bilaterali. Il suo smantellamento, già avviato, sarà un’impresa a tappe e complesso. A fare il punto sui risultati delle trattative di questi giorni è stato Christian Leffler, capo negoziatore Ue, che ha riferito di “progressi sostanziali” sulle tematiche della “cooperazione”. Toccherà ai prossimi colloqui cercare le “soluzioni” per le questioni “più delicate”, ha aggiunto, sottolineando che l’Europa non punta a “imporre modelli” sulla questione chiave dei diritti umani: “non vogliamo e non possiamo”, ha puntualizzato. Alla domanda su una possibile ‘concorrenza’ Usa-Ue sul mercato cubano, Leffler ha sottolineato che nell’isola “c’è spazio per tutti”, ricordando che l’Europa “non applica alcun embargo: il commercio che portiamo avanti da anni con Cuba è fluido”. Di fatto, l’isola rappresenta un appetibile mercato di undici milioni di abitanti nel quale sul fronte dell’economia e del ‘business’ molto – ‘in realtà tutto’, rileva qualche analista locale – è ancora da fare: a partire, per esempio, dal concetto stesso di impresa. (di Martino Rigacci/ANSA)