8 marzo: Mattarella, senza le donne l’Italia sarebbe più povera

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ROMA. – “Senza le donne l’Italia sarebbe più povera e ingiusta”: alla tradizionale cerimonia al Quirinale in occasione dell’8 marzo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto rendere omaggio a quella parte della popolazione su cui “grava il peso maggiore della crisi economica” e a cui “una società non bene organizzata affida il compito, delicato e fondamentale, di provvedere in maniera prevalente all’educazione dei figli e alla cura degli anziani e dei portatori di invalidità”. E proprio per questo, le donne, ha spiegato il capo dello Stato, sono spesso “alla difficile ricerca di una compatibilità tra lavoro e famiglia”. Parole sante, direbbero in tante. Secondo l’Eurispes, infatti, la conciliazione tra la vita in ufficio e quella privata è il cruccio maggiore delle donne che lavorano. Le lavoratrici italiane lamentano la mancanza di spazi da dedicare a se stesse e la difficoltà a mettere insieme famiglia e lavoro. Anche perché, come è ben noto, nonostante qualche passo avanti si sia registrato, i carichi a casa non sono equamente distribuiti con il partner. Di conciliazione ha parlato oggi anche il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, secondo il quale bisogna “aumentare il tasso di occupazione femminile e valorizzare l’apporto professionale delle donne al mercato del lavoro”. Per raggiungere questi obiettivi, “un supporto importante può venire da un quadro normativo che aiuti a superare e rimuovere gli ostacoli che la impediscono, in particolare le problematiche legate alla maternità e, più in generale, la difficile conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi di vita, gli impegni familiari ed il lavoro di cura, che spesso continua ad essere prevalentemente loro affidato”. Per il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini bisogna invece puntare sulla formazione delle giovani scienziate, studiose, ricercatrici e in generale sull’istruzione delle ragazze a partire dall’infanzia: “vogliamo che nella scuola le bambine trovino il principale strumento di riscatto” ha detto intervenendo alla cerimonia al Quirinale. Giannini ha anche ricordato che negli ultimi dieci anni 70mila studenti hanno interrotto l’università “e più della metà è donna”, ragazze che “non hanno sentito un Paese credere in loro”. La cerimonia al Quirinale quest’anno è stata dedicata al tema ‘Donne per la terra’. Il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, nel suo intervento, ha ricordato che un imprenditore agricolo su tre è donna e lo stesso accade nel settore dell’ agriturismo, “un comparto trainante di un settore che punta sulla qualità ambientale”. Secondo Galletti, insomma, esiste “una speciale inclinazione femminile nei confronti delle tematiche ambientali”. In occasione dell’8 marzo il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha lanciato l’hashtag ‘Ringrazio una donna’, rivolto a cinque donne: sua moglie Maria, Emma Bonino, Lucia Annibali (l’avvocatessa sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato), l’astronauta Samantha Cristoforetti e Rita Atria, che a 17 anni denunciò la sua famiglia di mafiosi. Nel corso della cerimonia al Quirinale, sono state premiate come ogni anno alcune donne insigni con le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e la Guardia d’onore del Palazzo, oggi e domani, sarà tutta al femminile. (di Angela Abbrescia/ANSA)