La Roma un pari che vale poco, il Parma un pari di dignità

Pubblicato il 08 marzo 2015 da redazione

Soccer: Serie A; Chievo-Roma

ROMA. – La ripartenza è una chimera, la Roma arranca ancora e non vince neanche a casa del Chievo. Ottavo pari in nove gare (all’andata i giallorossi dopo sette gare avevano fatto 18 punti, nel ritorno con gli stessi match giocati i punti sono ridotti della metà, solo 9) senza potersi appigliare a nessun episodio: se la Juve batte domani il Sassuolo si porta a +11, ma intanto, per fortuna del gruppo di Garcia, il Napoli pareggia 2-2 con l’Inter e resta a -4. L’ennesima frenata giallorossa (in una gara segnata dal grave infortunio del giovane Mattiello) non e’ neanche il clou del pomeriggio, perche’ la scena viene rubata dall’Udinese che torna a vincere dopo un mese e mezzo ma soprattutto stoppa il Torino dopo 12 risultati utili: finisce 3-2 con i granata che fino all’ultimo tentano l’aggancio mentre andamento lento anche per le altre gare pomeridiane di Cesena, Empoli. E’ un pari della dignità quello che conquista il Parma, tornato in campo dopo tre settimane di rinvii e guai: 0-0 con l’Atalanta del nuovo corso Reja e la voglia di restare aggrappati al campionato. Garcia non se la sente di rinunciare a Totti, torna Paredes, ma e’ la solita Roma che ha perso l’antica freschezza e imprevedibilita’, le prova tutte ma con frequenze lente, idee annebbiate e scarsa lucidita’. La partita comincia male col grave incidente (tibia e perone) di Mattiello su contrasto con Nainggolan. Qualche leggerezza difensiva da’ al Chievo possibilita’ che non vengono sfruttate. Gli ingressi di Ljajic, Verde e Pjanic non cambiano nulla e i veneti conquistano un punto prezioso: la Roma non perde ma non sa piu’ vincere, peccato mortale nell’era dei tre punti per chi ha ambizioni di vertice. Fallito per ora l’assalto del Napoli, domani si potra’ fare sotto anche la vincente di Lazio-Fiorentina, attesa sfida per il quarto posto fra due squadre in grande forma. Ed è proprio la squadra di Benitez a correre ora dei rischi, visto che una Lazio vincente la raggiungerebbe al terzo posto. Gli azzurri hanno fatto un mezzo harakiri al San Paolo: avanti 2-0 fino quasi alla mezz’ora della ripresa per le reti di Hamsik e Higuain, si sono fatto raggiungere da un Inter mai doma grazie a Palacio e ad un rigore di Icardi, capocannoniere con Tevez. Al Friuli si gioca la gara piu’ divertente del pomeriggio: Quagliarella di testa segna il gol dell’ex, ma l’opportunismo di Di Natale e’ in agguanto per il rilancio di un’Udinese che poi dilaga con Kone e Wague. Il Toro non demorde: prima il palo di Quagliarella e poi il 3-2 di Benassi con deviazione di Piris. Ma i friulani tengono duro e conquistato tre punti utili per migliorare la posizione di centroclassifica. Poi solo pareggi, col Genoa che si llude a Empoli con una nuova prodezza di Niang, un altro degli errori della stagione del Milan. I toscani subiscono la pressione dei liguri nel primo tempo, poi tornano competitivi nella ripresa e trovano il pari con Barba su un errore di Perin che si posiziona dentro la sua linea di porta su un cross di Valdifiori. poi il portiere si riscatta sul bolide di Maccarone. Molto rumore per nulla nell’anticipo dell’ora di pranzo con Cesena e Palermo che non si fanno del male visto che Defrel e Dybala sono poco ispirati. Il punto e’ un’occasione sprecata per il Cesena, che comunque agguanta il Cagliari al penultimo posto a quattro punti dall’Atalanta che ottiene lo stesso punteggio in casa del Parma. Poca verve ma comunque un rendimento sufficiente per gli emiliani. Un punto da non buttare anche per i bergamaschi con Reja alla sua prima panchina ma che dovra’ far ricorso a tutto il suo mestiere per conquistare la salvezza.

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