‘Sono musulmano, condannatemi a morte a Damasco’

(ANSA) – RIMINI, 11 MAR – Condannato per violenza sessuale e procurato aborto della figlia, forse in un momento di delirio ha riferito di avere abbracciato la fede musulmana e, ammettendo le sua responsabilità, ha chiesto di essere spedito a Damasco per essere condannato a morte. Protagonista della vicenda un 40enne sudamericano condannato dal Tribunale di Rimini a 6 anni e 4 mesi. L’uomo, nel 2012, aveva abusato della figlia 13enne, l’aveva messa incinta per poi costringerla ad abortire prima di fuggire in Svezia.(ANSA).

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