Ventura: “Se giochiamo da Toro nulla è precluso’”

Torino FC vs. FC Zenit St. Petersburg

TORINO. – “Se il Toro fa il Toro, e gioca come sa, nulla è precluso”. La sintesi di Giampiero Ventura, alla vigilia di Zenit-Torino, non è una spacconata, suona invece come una raccomandazione ai granata, giunti a suon di risultati agli ottavi di Europa League. C’é un ‘sogno europeo’ da cullare, senza farsi troppi illusioni, ma non lasciando nulla di intentato. Guai, quindi, a ripetere l’approccio avuto a Udine, dove il Toro è caduto dopo 12 partite senza sconfitte in serie A; l’ideale sarebbe ricalcare la magica notte di Bilbao. “Ma – ammonisce Ventura – domani sarà ancora più difficile: lo Zenit è primo nel suo campionato, anzi lo sta dominando, per noi sarà un impegno più difficile di quello contro l’Athletic Bilbao. Al di là del risultato, chiedo alla squadra una verifica sull’approccio alla partita, sulla personalità. Ho provato a cercare Spalletti (ex tecnico dello Zenit, per quattro anni, ndr), ma non ho insistito perché ho saputo che è all’estero in vacanza per staccare un po’. Comunque sarà un’esperienza molto importante affrontare una delle favorite al successo finale”. Matteo Darmian, uno dei giocatori di maggior talento del Toro, si astiene dal fare percentuali sul passaggio del turno: “Non ne voglio fare – spiega – lo Zenit è una grande squadra, ha qualità individuali e collettive. Se vuole fare risultato il Toro deve metterci grinta e cuore. Udine è stato un passaggio a vuoto, dobbiamo fare tesoro degli errori commessi per non ripeterli”. Dubbi di formazione Ventura dovrebbe averne pochi. Il più rilevante in attacco dovrebbero giocheranno con il ballottaggio tra Maxi Lopez e Martinez in coppia con Quagliarella.