Tre viceministri e dirigenti venezuelani clienti della Banca Privata di Andorra

BANCA PRIVATA D'ANDORRA

MADRID. – Tre ex vice ministri, l’ex responsabile dei servizi di intelligence e due alti funzionari venezuelani figurano fra i principali clienti della Banca di Madrid, la filiale spagnola della Banca Privata di Andorra (BPA), titolari di fondi provenienti da presunte tangenti su contratti milionari, secondo fonti investigative citate dal quotidiano El Mundo. Tutti appaiono fra i clienti della banca, che avrebbe violato in maniera grave la normativa anti-riciclaggio prevista dalla legge spagnola. Fra i clienti, l’ex viceministro di Energia del Venezuela, Nervis Gerardo Villalobos, che secondo le fonti avrebbe ricevuto il “pagamento di una consulenza” dall’impresa spagnola Duro Felguera, che nel maggio 2009 ottenne un contratto di 1,5 miliardi di euro in Venezuela. Il presidente di Electricidad Caracas, l’impresa che aggiudicò l’appalto, e viceministro per lo Sviluppo elettrico, Javier Alvarado Ochooa, figura fra i clienti della Banca di Madrid, nel rapporto della Commissione di prevenzione del riciclaggio di capitali, alla base dell’inchiesta giudiziaria nella filiale spagnola di BPA. Fra gli altri dirigenti dall’ex governo di Chavez titolari di conti ci sarebbero anche un manager della compagnia petrolifera statale PDVSA e un imprenditore considerato vicino all’ex presidente. Il rapporto dell’unità anti-riciclaggio del Tesoro statunitense, dal quale prende le mosse l’inchiesta spagnola, segnalava che “BPA facilitò bonifici per un valore di 4,2 miliardi di dollari collegati al riciclaggio di capitale venezuelano”. Si tratta di “una rete che contò su BPA per depositare guadagni ottenuti con la corruzione pubblica”.

I nuovi amministratori della Banca di Madrid, la filiale spagnola della Banca Privata di Andorra (BPA), nominati dalla Banca di Spagna, hanno sollecitato il concorso di creditori, l’antica sospensione di pagamenti, e hanno sospeso l’operatività, in attesa del pronunciamento del tribunale, informa l’organismo supervisore. La misura è conseguenza del commissariamento di BPA, dopo le accuse del Tesoro statunitense di riciclaggio di capitali del crimine organizzato. “La decisione – indica la Banca di Spagna in un comunicato – risponde a un forte deterioramento della situazione finanziaria della Banca di Madrid S.A., come conseguenza dell’importante ritirata di fondi di clienti che si è prodotta e degli ultimi avvenimenti noti, che hanno danneggiato la sua capacità di far fronte ai suoi oneri”. I depositi dei clienti sono garantiti dal Fondo di Garanzia di Depositi di Enti di credito, fino a un massimo di 100.000 per cliente. Intanto, sul fronte giudiziario, continua l’operazione di polizia contro i gestori della BPA, che ha portato ad altri due arresti, dopo la convalida del fermo di venerdì del consigliere delegato, Joan Pau Miquel Prats.