Tunisia al bivio, dalla rivoluzione dei gelsomini alla strage

Pubblicato il 18 marzo 2015 da redazione

TUNISIA

ROMA. – A poco più di 4 anni dalla rivoluzione dei gelsomini – che si aprì con il gesto disperato di Mohamed Bouazizi che accese la miccia della primavera araba – e dopo una lunga e travagliata stagione culminata pochi mesi fa con l’elezione del primo presidente del dopo dittatura e con le speranze di una rinascita democratica, la Tunisia torna a rivivere l’incubo del terrorismo con la strage al museo del Bardo dopo essersi considerata una delle poche ‘oasi’ di sicurezza dell’area. La tragica morte di Bouazizi, il 4 gennaio del 2011, porta la popolazione in piazza e costringe il presidente Ben Ali a fuggire. La presidenza viene assunta dal presidente della Camera Fouad Mebazaa e si inaugura un’incerta fase transitoria con il timore di una deriva integralista. Ma il profumo dei gelsomini continua a soffiare su Tunisi e ad ottobre dello stesso anno si svolgono le elezioni per l’Assemblea Costituente che danno la maggioranza relativa al partito islamico moderato Ennahda, che grazie a questa affermazione viene chiamato a guidare l’avvio della transizione. A dicembre dello stesso anno Moncef Marzouki viene eletto eletto Presidente “ad interim” dall’assemblea costituente. Ma i mesi seguenti sono tutti in salita e già si intravedono le prime crepe. Manifestazioni antigovernative investono il Paese: in molti contestano la bozza della nuova Costituzione che non menziona la parità tra i sessi e ci si infiamma sulla definizione da dare allo Stato, arabo o islamico. L’ondata imponente delle proteste popolari spacca il governo a dicembre 2012 e a due anni dalla rivoluzione la delusione è il sentimento che prevale in larga parte della popolazione. La Tunisia che si affaccia al 2013 è un Paese che vive nell’incertezza. Il 6 febbraio il tragico assassinio del segretario del Partito dei patrioti democratici Chokri Belaid da parte dei salafiti infiamma ancora una volta il Paese con cortei spontanei, assalti e incendi a sedi di Ennahda. Il pugno duro del governo porta a nuove tensioni. Poi il 26 luglio viene freddato un secondo esponente dell’opposizione laica: Mohamed Brahmi. Ed è ancora tensione. Cortei pro e anti Ennahda investono Tunisi e altre città. Il Paese è una polveriera con la crescita della criminalità politica e del salafismo jihadista. Ma ad ottobre 2013 gli islamici cedono di fronte alle lacerazioni tra le forze politiche e decidono di andare verso un governo di tecnici. Il 26 gennaio 2014 entra in vigore una nuova Costituzione che contiene garanzie di libertà ed uguaglianza, principi di tutela delle tradizioni e della persona. Poi il governo convoca le elezioni cercando una via d’uscita. Vince il partito laico e gli islamisti ammettono la sconfitta. I tunisini scelgono nuovo presidente Beji Caid Essebsi, con trascorsi con Habib Bourghiba. I gelsomini rifioriscono a Tunisi e con essi anche la speranza di una rinascita democratica. Ma tornano a farsi sentire i contraccolpi della crisi economica, mentre gli squilibri sociali sembrano aggravarsi. E allo stesso tempo si insinua il timore rappresentato dai delusi della rivoluzione, facili preda dell’estremismo religioso, che attende la sua vera rivincita. Fino alla strage odierna.

Ultima ora

22:36Calcio: Spalletti, Inter non è quella che ha perso sabato

(ANSA) - MILANO, 18 DIC - "Stiamo vicini ai nostri calciatori perché non sono quelli che hanno perso 3-1, ma che hanno fatto 40 punti in 17 partite e bisogna rendergli onore": lo dice il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti, a Inter Tv, durante la cena di Natale del club nerazzurro. "I tifosi sono una seconda squadra - continua - ne fanno parte, sono dietro le quinte e ci accompagnano. Ci hanno applaudito anche dopo la sconfitta e ci aiutano a diventare più forti. Io ho solo due vizi, calcio e famiglia, chiamiamoli amori più che vizi. L'hashtag di stasera? Speriamo sia Natale senza tregua di serenità, abbracci e divertimento. Cerchiamo di stare più vicini possibile a questi colori, so da dove siamo partiti e cosa ci siamo portati dietro, arrivano anche le difficoltà, dobbiamo attraversarle per completare il nostro percorso verso gli obiettivi".

22:32Calcio: arbitro Rocchi, bilancio primi mesi Var è positivo

(ANSA) - PAESTUM (SALERNO), 18 DIC - "Il bilancio dei primi mesi con la Var è assolutamente positivo, si sapeva che le polemiche sarebbero arrivate. E' un momento decisivo per il campionato, dunque c'era da aspettarsele. Chiaramente siamo in una fase di rodaggio e il rodaggio prevede sempre qualche piccola difficoltà, che ci servirà per fare esperienza". Così Gianluca Rocchi traccia un bilancio dopo i primi mesi di Var in Italia, parlando a margine della 7/a edizione degli Italian sport awards, in corso a Paestum (Salerno). "Purtroppo le nostre esperienze nascono e passano da alcuni errori - prosegue l'arbitro fiorentino -. Bisogna che si accetti l'errore e chiaramente fare in modo che non si ripeta. L'arbitro rimane l'arbitro ed è quello che prende l'ultima decisione. La Var, secondo me, non deve essere invasiva, ma un supporto fondamentale laddove l'arbitro non arriva, o non vede una cosa o la vede palesemente sbagliata".

21:55Bellomo:ex corsista a pm Bari,altre 4 ragazze vittime

(ANSA) - BARI, 18 DIC - "Sono stata contattata da quattro ragazze che hanno avuto un'esperienza simile in altri anni e in altre città. Mi hanno ringraziata dicendomi che adesso hanno anche loro il coraggio perché sanno di non essere sole". Lo ha detto Rosa Calvi, avvocatessa 28enne di Cerignola (Foggia), al termine dell'audizione in Procura di Bari come persona informata sui fatti nell'ambito dell'indagine per estorsione a carico del consigliere di Stato Francesco Bellomo. Un mese dopo l'inizio delle lezioni, ha raccontato, sarebbe stata scelta fra sette ragazze per ottenere una borsa di studio ma la condizione era la firma del contratto che prevedeva, fra le altre cose, abiti succinti e trucco marcato. Bellomo le avrebbe anche detto di perdere peso, di farsi punturine per le occhiaie e avrebbe tentato di baciarla. "Io vengo prima di tuo fratello" le avrebbe detto quando lei gli disse di voler tornare a casa e per più di un mese lui avrebbe tentato di convincerla, dicendo "che ero una stupida a dire di no".

21:39Calcio: caso Ljajic, respinto il ricorso della Roma

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto il ricorso presentato l'8 novembre 2017 dalla Roma nei confronti della Fiorentina, della Figc e della Lega Serie A, contro la decisione della Corte Federale d'Appello sul caso dell'attaccante Adem Ljajic, ora al Torino, relativo al contratto di cessione dell'attaccante dalla Fiorentina al club giallorosso ed in particolare al pagamento del premio di rendimento. La Roma dovrà quindi pagare un milione di euro (più 5.000 a titolo di spese) in favore della Fiorentina per la corresponsione del "premio di rendimento" allegato al contratto stipulato tra le due società il 28 agosto 2013, nell'ambito dell'accordo di cessione delle prestazioni professionali sportive del calciatore Ljajic.

21:38Sci: Cdm, Olsson vince parallelo gigante di Alta Badia

(ANSA) - ALTA BADIA (BOLZANO), 18 DIC - Lo svedese Matt Olsson ha vinto lo slalom gigante parallelo di Coppa del mondo di Alta Badia. Secondo il norvegese Erik Kristoffersen e terzo l'austriaco Marcel Hirscher. Kristoffersen e' passato in testa alla classifica generale di coppa del mondo. Male, ancora una volta in questa disciplina, l'Italia con cinque atleti al via su 32 partecipanti. Manfred Moelgg, Florian Eisath e Riccardo Tonetti sono stati eliminati gia' ai sedicesimi. Roberto Nani e Luca De Aliprandini sono invece stati battuti subito dopo agli ottavi., La prossima gara sara' venerdi' sera: slalom speciale a Madonna di Campiglio.

21:26Calcio: voci dimissioni Gattuso, Milan smentisce

(ANSA) - MILANO, 18 DIC - Nella giornata convulsa in cui è stata annullata la cena fra squadra e dirigenza ed è stato deciso il ritiro a oltranza, si sono diffuse voci, rilanciate dai social e smentite dal club, secondo cui Rino Gattuso, contrariato per l'atteggiamento rilassato dei giocatori dopo la sconfitta di ieri Verona, oggi avrebbe presentato le sue dimissioni, respinte dalla società. Il Milan ha definito questa versione "assolutamente falsa" e via social ha chiarito che Gattuso era a Casa Milan per programmare il lavoro da svolgere in ritiro, che è stato deciso in maniera "condivisa" con la società.

21:16Natale: da Chef stellato pranzo gourmet per detenuti Verona

(ANSA) - VERONA, 18 DIC - Pranzo gourmet firmato dallo chef 'bistellato' Giancarlo Perbellini oggi per i detenuti del carcere di Montorio a Verona. Il cuoco veronese stamane è entrato nella Casa Circondariale per un'iniziativa speciale. Perbellini, a capo di ristorante insignito di due stelle dalla Guida 'rossa', ha cucinato insieme alla sua brigata un pranzo per oltre un centinaio tra detenuti e detenute, familiari e volontari del carcere di Montorio, aderendo al progetto nazionale di solidarietà "L'alt(r)A cucina...per un pranzo d'amore". L'iniziativa porta nelle carceri italiane pranzi stellati preparati da grandi chef e serviti da testimonial del mondo dello spettacolo, offrendo ai detenuti una giornata particolare e diversa. "Abbiamo portato un sorriso al palato dei detenuti - ha dichiarato Perbellini - E' stata un'esperienza irripetibile. La brigata è stata fiera di far gustare la nostra cucina a persone molto meno fortunate di noi".

Archivio Ultima ora