L’autodifesa del ministro Lupi alla Camera. Via a testa alta

Pubblicato il 20 marzo 2015 da redazione

Lupi in sala governo alla Camera, ultima volta che entro...

ROMA. – “Non sono qui a difendermi da accuse che non mi sono state rivolte. Sono qui per rivendicare il ruolo decisivo della politica nella guida del nostro Paese”. Parte da qui l’autodifesa di Maurizio Lupi dopo la bufera delle intercettazioni dell’inchiesta sulle grandi opere: nonostante la consapevolezza di non aver fatto nulla c’è il dovere di rispondere della propria “responsabilità politica”. Ed è proprio questo che porta alla decisione di dimettersi: ma Lupi è forte dei valori che lo hanno sempre guidato nel suo impegno politico, e per questo può lasciare il Governo “a testa alta”. L’informativa alla Camera sull’inchiesta sugli appalti è per Lupi l’occasione, oltre che per annunciare formalmente le dimissioni, già anticipate la sera prima in tv, anche per spiegare e difendersi dopo pagine e pagine di intercettazioni: non posso far cancellare in tre giorni – sostiene – tutto ciò che ho fatto da ministro in questi 22 mesi. Questi tre giorni, i più difficili per Lupi, sono cominciati lunedì sera quando escono le prime intercettazioni. Da quel momento è sempre stato in continuo contatto con Angelino Alfano e con Matteo Renzi. La prima telefonata con il premier è il martedì mattina. Renzi fin da subito esprime la sua linea: non sarò io a chiederti le dimissioni, la decisione deve essere tua tenendo conto di tutti i fattori, politici, famigliari, umani. Da questo momento in poi si vedono con Angelino Alfano tutti i pranzi, tutte le sere e tutti i dopocena. “E’ in questo momenti che scopri cos’è la vera amicizia” commenta Lupi con chi gli è vicino. L’ormai ex ministro ha aperto questa mattina il suo intervento di 12 pagine, rivisto fino all’ultimo con Alfano e Quagliariello, sottolineando l’atto di “estremo riguardo” nei confronti del Parlamento (che però in quel momento si presenta con un’Aula quasi vuota), il “luogo della responsabilità”. Come prima cosa ricorda di non essere indagato: “Non invoco il garantismo nei miei confronti perché non ho ricevuto alcun avviso di garanzia”. Quindi spiega perché le accuse che gli sono state rivolte sono “immotivate e strumentali”. Al “pregiudizio” il ministro contrappone – citando il Bulgakov de ‘Il Maestro e Margherita’ – la “testimonianza testarda dei fatti”: ovvero quanto fatto sulle grandi opere. Lupi ne approfitta per difendere la Struttura tecnica di missione del Ministero (“non era la difesa acritica dello status quo) e anche il super dirigente finito agli arresti Ercole Incalza: non l’ho rimosso – spiega – perché non ha subito alcuna condanna. Dopo circa un quarto d’ora di discorso, con la voce che talvolta inciampa nelle parole, il ministro arriva al punto più delicato, la presunta condotta personale “inopportuna”. E definisce “inverosimile” che un amico da 40 anni possa pensare di accreditarsi presso di lui regalandogli un vestito; ribadisce di non aver “mai fatto pressioni” con nessuno per procurare lavoro al secondogenito Luca (che è stato da poco assunto a New York “perché lo considerano bravo”): l’errore, semmai, ammette è stato di non chiedergli di restituire l’orologio da 3.500 euro ricevuto dai Perotti per la laurea. La decisione di dimettersi (che sarebbe arrivata giovedì mattina, nonostante le resistenze della moglie, vinte dalla volontà di difendere la reputazione del figlio), dunque va ricondotta alle ragioni della scelta di fare politica: e se questo passo indietro può essere un modo per rafforzare l’azione del governo – afferma – allora le dimissioni hanno un senso. Il fatto che le dimissioni stesse vengano annunciate davanti alle telecamere di Porta a Porta, fanno sapere dal suo entourage, è un puro caso. L’appuntamento con Vespa era già stato fissato e Lupi aveva già comunicato a mezzogiorno a Renzi la sua decisione di dimettersi e di voler renderne ragione in Parlamento. Dopo il premier, Lupi informa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ne prende atto e lo invita a un incontro che si è svolto oggi pomeriggio. E poi c’è la famiglia: “Diventando ministro non mi sono dimesso da padre e da marito, né intendo farlo oggi, per me gli affetti vengono prima di una poltrona, anche se prestigiosa”. “Ogni esperienza deve finire con un punto”, conclude Lupi. La prossima potrebbe essere a Milano, con la candidatura a sindaco nel 2016. Uscito dall’Aula di Montecitorio, al termine di tre giorni difficili, si è diretto nella sala del Governo dove era riunito tutto l’Ncd per applaudirlo e abbracciarlo. (di Enrica Piovan/ANSA)

Ultima ora

12:48Ubi: pm Bergamo, a processo tutti i 31 imputati

(ANSA) - BERGAMO, 15 DIC - Il pm di Bergamo Fabio Pelosi ha insistito nella richiesta di rinvio a giudizio per 31 imputati (30 persone fisiche e la stessa banca) per il caso Ubi. La Procura, nel corso dell'udienza preliminare, ha chiesto il processo, tra gli altri, per il banchiere Giovanni Bazoli e per il consigliere delegato Victor Massiah. Le accuse sono di ostacolo agli organismi di vigilanza e di presunte interferenze illecite in vista della formazione dell'assemblea del 2013. (ANSA).

12:43Nuoto: bene azzurri a Europei, Panziera in finale 200 dorso

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Buona mattinata per gli azzurri ai campionati europei di nuoto in vasca corta, in corso a Copenhagen. Margherita Panziera ha guadagnato la finale dei 200 dorso, con il quarto tempo, giungendo seconda in batteria alle spalle della campionessa ungherese Hosszu. Finale conquistata anche per le ragazze dei 200 farfalla, Alessia Pirozzi e Ilaria Bianchi. Grande risultato anche per le staffettiste della 4X50 sl, che vincono la batteria davanti a Francia e Polonia in 1.37"74 e volano in finale con il quarto tempo. In semifinale Arianna Castiglioni e Martina Carraro nei 100 rana. Semifinale raggiunta anche per Luca Dotto e Marco Orsi nei 50 sl uomini. Nei 100 rana maschili in semifinale Luca Pizzini, che vince la sua batteria e fa il primato personale in 58"93, anche se spaventa il 56"663 con cui l'olandese Kammkinga ha vinto la quarta batteria. In semifinale nei 100 rana anche Fabio Scozzoli in 57"31 e Nicolò Martinenghi, quest'ultimo con il tempo di 57"78 nuovo primato personale. (ANSA).

12:40Terrorismo: algerino arrestato dal Ros in stazione Foggia

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Arresto a Foggia per terrorismo internazionale: un cittadino algerino, Yacine Gasry, è stato rintracciato e fermato dai Carabinieri del Ros nella stazione ferroviaria della città in esecuzione di un provvedimento dell'Ufficio esecuzione penale della Procura generale di Napoli. L'uomo è stato condannato in via definitiva a quattro anni, nove mesi e 21 giorni di reclusione per associazione con finalità di terrorismo internazionale. Secondo l'accusa, avrebbe fatto parte di una rete che forniva sostegno logistico a formazioni terroristiche algerine. Gasry venne arrestato nel 2004, insieme ad altri stranieri, in seguito a indagini condotte dal Ros e coordinate dalla procura di Napoli dopo gli attentati dell'11 settembre. L'inchiesta riguardava una rete di supporto logistico del Fronte islamico di salvezza (Fis) algerino attiva in Italia tra le province di Napoli, Caserta, Vicenza e Milano.

12:37M5S: sindaca Dorgali annuncia su Fb, sono indagata

(ANSA) - NUORO, 15 DIC - La sindaca di Dorgali (Nuoro) Maria Itria Fancello, del Movimento 5 stelle, è indagata dalla Procura di Nuoro per turbativa d'asta. Lo ha annunciato lei stessa su Facebook, in nome di quella trasparenza richiesta dal suo partito. "Volevo informare i cittadini di Dorgali che mi è stata notificata una richiesta di proroga delle indagini da parte della procura di Nuoro - spiega - a quanto pare, insieme a mio marito, ex dipendente della cooperativa Ghivine, e all'assessore Fabrizio Corrias sono indagata per turbativa d'asta. Per quanto sono riuscita a ricostruire, non ho ricevuto avvisi di garanzia, né ero a conoscenza dell'attività, si tratterebbe della gara di aggiudicazione della gestione dei siti archeologici. Un bando che è stato pubblicato il giorno successivo all'insediamento del nuovo consiglio comunale. Per cui né io, né altri componenti della giunta abbiamo avuto nulla a che fare con la gara, assegnata da un'apposita commissione". "Ho fiducia nella giustizia - prosegue la prima cittadina di Dorgali - e mi sento confortata dal fatto di aver sempre agito per il bene dei cittadini. Ve lo dovevo per quella trasparenza che contraddistingue il MoVimento 5 Stelle. Vi terrò aggiornati." (ANSA).

12:32Brexit: Gentiloni, seconda fase non più facile della prima

(ANSA) - BRUXELLES, 15 DIC - "La seconda fase (dei negoziati sulla Brexit, ndr) non sarà più facile della prima": lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, spiegando che ieri il Consiglio Ue ha "accolto con grande cortesia" la disponibilità espressa dalla premier britannica Theresa May nel suo intervento. Il summit Ue discuterà di Brexit questa mattina, senza la May. Ieri la premier ha "rivendicato la linea con la quale siamo riusciti ad arrivare all'intesa con la Commissione qualche giorno fa", ha spiegato Gentiloni, ribadendo che i leader Ue restano "consapevoli" delle difficoltà della seconda fase.

12:30Francia: scontro treno-scuolabus, bilancio sale 6 morti

(ANSA) - PARIGI, 15 DIC - Il bilancio della collisione tra un treno regionale e uno scuolabus a Milau, nel sud-ovest della Francia, sale a 6 morti. E' quanto rivela France Info precisando che altri due ragazzi oltre ai quattro annunciati ieri non ce l'hanno fatta. Entrambi avevano 11 anni.

12:06Terrorismo: espulso francese, ha mimato spari contro Cc

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Con un provvedimento firmato dal ministro dell'interno, Marco Minniti, è stato espulso un cittadino francese 23enne, convertito all'Islam radicale, che era stato arrestato per reati comuni il 29 agosto scorso dai Carabinieri in provincia di Cuneo. Già segnalato dalle autorità transalpine quale simpatizzante jihadista, informa il Viminale, durante le procedure di identificazione aveva mimato il gesto di "sparare" contro i Carabinieri e di "far detonare" un ordigno esplosivo, citando Allah. Con quella di oggi sono 101 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese, nel corso del 2017 e 233 quelle eseguite dall'1 gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso.

Archivio Ultima ora