Emergenza umanitaria in Grecia, le farmacie senza medicine

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ATENE. – La Grecia è arrivata ormai a grattare il fondo del barile: nelle farmacie scarseggiano le medicine di base e sugli scaffali dei supermercati non ci sono quasi più gli ultimi prodotti alimentari d’importazione da arraffare. E’ questa la drammatica fotografia della Grecia nel giorno il cui il premier Alexis Tsipras ha incontrato a Berlino la cancelliera tedesca Angela Merkel per cercare un compromesso allo scopo di salvare il Paese da una sempre possibile e temuta ‘Grexit’, l’uscita del Paese dall’eurozona. Ed è questa l’impressione che – nonostante le dichiarazioni in senso opposto del premier greco Alexis Tsipras e del suo ministro delle Finanze Yanis Varoufakis tuttora impegnati nella trattative con i partner europei – si trae dagli ultimi sondaggi sulla situazione economica nel Paese. Ad Atene, riferisce questa sera l’emittente radiotelevisiva privata Antenna, “se ci sono ancora generi alimentari sugli scaffali dei supermercati, questo dipende dalla buona amministrazione dei responsabili dei supermercati stessi”. Dal canto loro, le farmacie sono di nuovo a corto di medicinali di base, in quanto i rivenditori all’ingrosso sembrano aver adottato una stretta sulle forniture che ha provocato scarsità degli antidolorifici più diffusi e di farmaci anti-infiammatori, come pure di antibiotici, insulina e vaccini. A lanciare l’allarme è stato il capo dell’Associazione dei Farmacisti greci, Constantinos Lourandos, secondo cui il problema è causato dal fatto che i produttori diffidano dei grossisti che farebbero vero e proprio aggiottaggio rivendendo i carichi di medicinali a prezzi maggiorati in altri Paesi invece di rifornire il mercato locale. “Alcune società ci costringono ad acquistare altri medicinali insieme a quelli di cui abbiamo bisogno altrimenti non accettano le nostre ordinazioni”, ha detto Lorandos a Kathimerini. Nel 2009, secondo l’associazione, il valore delle cosiddette esportazioni “parallele” ammontava a 1,4 miliardi di euro ma lo scorso anno è crollato a 310 milioni di euro. Lourandos ha anche detto che i farmacisti tendono sempre più a rivolgersi ai colleghi alla ricerca di farmaci richiesti dai loro clienti e hanno creato reti di scambio e una pagina di Facebook su cui pubblicizzano le loro esigenze. “Vi sono molte carenze di medicine e stanno aumentando. Ho bisogno di 70-80 unità di anticoagulanti ogni mese e di rado ne vedo più di 30”, ha detto un farmacista ateniese che ha chiesto l’anonimato. Dopo quasi sei anni di crisi economica e recessione, un greco su tre si trova oggi a vivere in povertà e ad avere debiti, mentre – secondo l’ultima ricerca effettuata da parte dell’Istituto per le piccole imprese della Confederazione ellenica dei professionisti, artigiani e commercianti (Ime-Gsevee) – il reddito disponibile per ogni nucleo familiare è precipitato al di sotto della soglia di povertà.

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