AN aprueba investigar cuentas de venezolanos en Banca Privada d’Andorra

Pubblicato il 24 marzo 2015 da redazione

Banca-Privada-D-Andorra

CARACAS- El parlamento nacional aprobó por mayoría abrir una investigación para revisar las denuncias que hizo el diputado a la Asamblea Nacional (AN), Julio Montoya, según las cuales hay cuentas millonarias de venezolanos y exfuncionarios en el recién intervenido Banco de Andorra, presuntamente producto de la corrupción.

El diputado Pedro Carreño, presidente de la Comisión de Contraloría, precisó que atenderá la petición aprobada por el parlamento para investigar el caso, si se presentan las pruebas pertinentes, pues a su juicio el objetivo “de esta maniobra es congelar capitales de Pdvsa” y advirtió que si eso sucede “no se podría mover ningún barco en el país. Esto es peligroso y deberíamos estar pendientes de eso porque esto forma parte del plan de desestabilización nacional para quebrarle el espinazo a la revolución bolivariana”.

Momentos antes, el parlamentario Julio Montoya expuso los casos en los cuales se habrían cometido, presuntamente, actos de corrupción a través del cobro de comisiones de exfuncionarios cercanos a empresas del Estado.

Cabe recordar, que el director general del Banco de Andorra fue arrestado por sospecha de lavado de dinero tras alertas de Estados Unidos de que la institución blanqueó dinero de grupos cercanos al gobierno venezolano, China y Rusia.

El arresto ocurrió cuatro días después que BPA fue identificada por el Departamento del Tesoro de Estados Unidos como una “entidad primaria de lavado de dinero’’.

Entre tanto, la fiscal general de la República, Luisa Ortega Díaz anunció que el Ministerio Público está investigando una serie de denuncias sobre algunas sumas de dinero que han sido depositadas por venezolanos en bancos internacionales, que han sido difundidas recientemente por medios locales y extranjeros.

Ortega Díaz dijo a la prensa que la Fiscalía General solicitó, a través de la Cancillería, información a otros gobiernos sobre los fondos que tienen algunos venezolanos en bancos extranjeros, pero no ofreció detalles.

 

Cabello: No habrá

lista Tascón

El presidente de la Asamblea Nacional, Diosdado Cabello, reiteró su llamado a los venezolanos a firmar en la campaña “Obama deroga el decreto ya”.

Cabello, durante la sesión ordinaria ayer, garantizó que las firmas contra el decreto del presidente estadounidense -que sanciona a 7 funcionarios y declara la situación de Venezuela como una “amenaza” para su nación- no van a generar una “lista Tascón”.

“Aquí no hay lista Tascón y yo quiero aclararlo, esa es la lista Súmate, quien recogió las firmas fue Súmate y entonces después ellos (la oposición) para salirse del rollo le echaron la culpa a Luis Tascón de manera irresponsable”, explicó el máximo representante del parlamento venezolano.

“El hecho de la firma va más allá de un hecho simbólico y yo entiendo que sectores de la oposición le tengan miedo a lo de las firmas porque ellos falsificaron aquellas firmas del firmazo para una constituyente“, agregó.

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