Maldonado: “Fiducioso nel potenziale della E23”

Pubblicato il 25 marzo 2015 da redazione

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CARACAS – Quella che prenderà il via domenica sarà la 16° edizione del Gran Premio della Malesia. Pur facendo parte degli appuntamenti della storia della Formula Uno recente, la gara di Sepang non è mai stata una tappa banale.

Il circuito di Sepang, che sorge a pochi passi dalla capitale malese Kuala Lumpur, rappresenta una prova tra le più complicate nell’intero panorama della Formula Uno. Abbinando infatti tratti su cui si toccano velocità elevate a curve molto impegnative, il Gran Premio della Malesia è sempre stata una gara massacrante per vetture e soprattutto piloti, i quali si devono anche adattare al clima umido e torrido tipico di quella zona. Queste dure premesse però non hanno mai fatto mancare lo spettacolo, anzi. Dal 1999 ad oggi, infatti, Sepang è stato spesso teatro di corse memorabili, in cui si sono registrati eventi importanti che hanno contribuito a segnare record personali e a scrivere pagine della storia della Formula Uno.

Il team Lotus preparerà il Gran Premio della Malesia con molta fiducia e la speranza di poter ottenere i suoi primi punti stagionali. Il Gp d’Australia, gara che ha alzato il sipario del campionato 2015 della Formula Uno ha lasciato l’amaro in bocca al team inglese: entrambe le monoposto si sono fermate dopo pochi metri. La Lotus sa che le sue monoposto si adattano molto bene alle condizioni della pista di Sepang e che le possibilità di andare nella zona punti sono reali.

Il pilota italo-venezuelano Pastor Maldonado Motta non ha avuto tanta fortuna nella gara d’esordio, infatti ha dovuto alzare bandiera bianca dopo la prima curva a causa di un contatto con il brasiliano Felipe Nasr.

“Spero che in questo fine settimana la nostra gara duri di più rispetto a quella in Australia. Sappiamo che a Sepang le condizioni climatiche possono variare a gara in corso: si passa dal caldo estremo ad una pioggia estrema, un clima abastanza tropicale e doppiamo essere preparati a questo. Tutti i test che abbiamo svolto sull’E22 dimostrano che siamo sulla buona strada” commenta il pilota italo-venezuelano.

Le alte temperature, i quattro tornanti e le curve veloci mettono a dura prova le coperture. Lunghe accelerazioni e brusche frenate affaticano il motore e l’impianto frenante, utilizzato per il 15% del giro. Questa pista è di categoria Medium per i freni. Infatti vi sono due importantissime staccate, quella della prima e dell’ultima curva, entrambe sviluppano una forte decelerazione di 4,9 G e in entrambi i casi i piloti spingono sul pedale del freno con oltre 100kg. La decelerazione media a curva è di 3,89G e durante tutta la gara una singola vettura sviluppa una potenza frenate di 161kWh. Le due staccate principali potrebbero sembrare un mix infernale per l’impianto frenante, tuttavia i lunghi rettilinei permettono ai dischi un sufficiente raffreddamento.

Il pilota nato 30 anni fa a Maracay, sa che quella della Malesia sarà una gara impegnativa però é anche attratto per questo prova: “Sepang é una buona pista e mi piace anche per la sfida che rappresenta. É molto interessante anche per gli ingegnieri, sopratutto quegli incaricati dell’aerodinamica. I pneumatici ne risentono abbastanza a causa dell’asfalto abbastanza aggressivo. Considero che é una delle gare più impegnative dell’anno, pero per me il caldo non é un gran problema, io vengo dal Venezuela, per questo motivo sono abituato al caldo”.

Si preannuncia un Gran Premio della Malesia movimentato, almeno leggendo le previsioni meteo a Sepang. Il rischio pioggia è sempre concreto dalle parti di Kuala Lumpur in questo periodo dell’anno e per la Formula Uno si prospetta un week end nel quale saranno sicuramente chiamate in causa le Pirelli da bagnato. Tutto starà nel capire il momento esatto in cui pioverà, perché non ci sarà una giornata interamente all’insegna del maltempo, ma probabilmente dei scrosci di pioggia.

(Fioravante De Simone/Voce)

 

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