Taco Bell sfida McDonald’s, e la paragona a una dittatura comunista

Taco-Bell

NEW YORK. – Tacos e burritos contro hamburger e patatine: per il controllo del mercato del fast food è in atto una vera e propria guerra fredda tra i big del settore. Tanto che Taco Bell ha lanciato una nuova campagna in cui paragona la rivale McDonald’s ad una “dittatura comunista”. La pubblicità rappresenta l’ultimo sforzo della società californiana, specializzata in cucina messicana, di far vacillare la posizione dominante della principale catena di ristorazione veloce al mondo. Un affondo che per McDonald’s potrebbe rappresentare l’ennesimo colpo d’immagine, dopo che la crisi di vendite ha costretto la multinazionale di Oak Brook a un nuovo cambio al vertice, sostituendo per la terza volta nel giro di un decennio il suo amministratore delegato. Nella speranza di rinnovarsi e di mettersi di più al passo con i tempi e con i gusti delle nuove generazioni. Del resto, la concorrenza è più che mai agguerritissima. Nel nuovo video pubblicitario di Taco Bell non si menziona mai direttamente il nome di McDonald’s. Ma si fa riferimento a dettagli che non lasciano alcun dubbio su chi sia il vero obiettivo della campagna. Le immagini rappresentano una società dispotica – l’immaginaria “Repubblica della Routine” – in cui tutti sono costretti a mangiare ogni mattina panini con l’hamburger per colazione. “E’ un’altra mattina perfetta, dove la felicita’ e’ mangiare la stessa colazione”, cinguetta in tv la voce di una donna, mentre uno dei protagonisti si sveglia. Alcuni invece sognano di gustare panini a forma di esagono, che ricordano proprio alcuni di quelli prodotti da Taco Bell. Un sogno che due ‘disertori’ riusciranno a realizzare. Non farà di certo piacere al colosso degli hamburger ritrovarsi rappresentata al centro di una scena caratterizzata da diversi simboli iconici del comunismo, come casermoni anonimi stile est europeo, maestosi ritratti e imponenti statue del dittatore. I gendarmi, per esempio, per inseguire i due disertori scendono da uno scivolo giallo che e’ poi quello tipico dei locali di McDonald’s, destinato ai bambini. E sui volti degli alti funzionari del ‘regime’ e’ dipinta una maschera da pagliaccio che ricorda Ronald McDonald, il personaggio immaginario abbigliato da clown divenuto uno dei simboli della società di fast food più famosa al mondo. C’è tuttavia chi la vicenda l’ha presa molto sul serio, criticando aspramente la campagna di Taco Bell. E sostenendo che il confronto frivolo tra il ‘McDespot’ e un vero dittatore è azzardato, una decisione che mostra insensibilità nei confronti delle vittime delle uccisioni di massa e delle altre atrocità che hanno segnato l’era stalinista o i regimi maoisti. (di Valeria Robecco/ANSA)

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