Tunisi marcia contro il terrore. Decine di migliaia in piazza

Pubblicato il 29 marzo 2015 da redazione

LA MARCIA DI TUNISI CONTRO IL TERRORISMO, MIGLIAIA IN PIAZZA

TUNISI. – Non la daremo vinta al terrore. A dirlo è stato il premier Matteo Renzi e la sua voce si è unita a quella delle decine di migliaia di dimostranti arrivati a Tunisi da tutto il Paese che oggi hanno marciato insieme contro il terrorismo. A poche ore dall’inizio è arrivata la notizia che aspettavano in tanti: Chaled Chaib, alias Lokman Abou Sakher, leader della cellula Okba Ibn Nafaa legata all’attentato contro il museo del Bardo del 18 marzo scorso, è stato ucciso in un blitz nel sud del Paese. Con lui sono morti altri 8 jihadisti, hanno fatto sapere le autorità. Nella capitale la sicurezza è stata assicurata da un’imponente presenza di agenti, militari, Guardia Nazionale sui blindati e qualche carro armato. Al Parlamento, che sorge nello stesso complesso del museo, prima tappa dei leader, l’area era sorvolata da un elicottero, e ovunque sui tetti spuntavano le canne dei fucili dei cecchini. Arriva Renzi, poi il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizere, il leader palestinese Abu Mazen, il presidente francese Francois Hollande, il polacco Bronislaw Komorowski, il premier algerino Sellal, i ministri spagnoli, egiziani, e di altri “Paesi amici”, come amano definirli a Tunisi. Vengono tutti accolti dal presidente tunisino Essebsi. Poi si uniscono al corteo, che nel frattempo preme davanti al museo. Si levano alti i cartelli, non ‘Je suis Bardo’, ma “sono Orazio”, “sono Giuseppina”, “I am Sally”, i nomi delle vittime della strage nelle lingue dei Paesi d’origine, compresi il russo e il polacco. Davanti al museo scoppia la ressa: centinaia di giornalisti, decine di delegazioni straniere, le forze di sicurezza premono per fare largo, è un finimondo. Viene scoperta la stele con i nomi dei morti del Bardo: quello della turista francese ferita deceduta ieri è stato aggiunto con un foglio di carta, incollato al monumento, che è in realtà un mosaico come quelli di inestimabile valore conservati nell’edificio. “La Tunisia non è sola. Siamo qui accanto alle autorità tunisine per dire che non la daremo vinta ai terroristi e continueremo a combattere per gli ideali di pace, libertà e fraternità ovunque”, scandisce Renzi, anche in francese per la stampa transalpina. L’attentato al museo del Bardo è “una ferita terribile, che squarcia la storia anche di alcune famiglie italiane”, aggiunge ricordando la commozione “indescrivibile” di qualche giorno fa, quando ha accolto le salme delle vittime italiane e rincuorato i familiari. “La Tunisia è un Paese che sta tentando con grande determinazione di restituire la speranza al proprio popolo”, spiega, ricordando di aver scelto proprio Tunisi come prima tappa estera da presidente del Consiglio. “Non lasceremo il futuro in mano agli estremisti”, assicura. “E’ una marcia bellissima – sottolinea dal canto suo la presidente della Camera Laura Boldrini -. Il popolo tunisino è sceso in piazza contro il terrorismo. Noi siamo qui per esprimere solidarietà e rafforzare il processo democratico”. Le autorità cercano di quantificare la partecipazione, che a vista d’occhio è apparsa oceanica. Secondo alcune fonti i manifestanti sono stati oltre 80.000. Secondo altre molti di più. In piazza sventolava un sola bandiera, quella tunisina, così come deciso dai principali partiti del Paese, compreso l’islamico Ennahda all’opposizione. Il primo capitolo di questa storia si chiude con un trionfo democratico. Da domani Tunisi dovrà fare di nuovo i conti con l’instabilità in Libia, le pressioni jihadiste lungo il confine occidentale con l’Algeria e quello meridionale. E con l’Isis che dopo le sconfitte in Siria e Iraq – che pure non sembrano aver indebolito come ipotizzato i seguaci del califfo al Baghdadi -, ha invitato i suoi combattenti a spargere sangue nel Maghreb e in tutta l’Africa occidentale. Ma da oggi, “Tunisi non è sola”.
(dell’inviato Claudio Accogli/ANSA)

Ultima ora

14:03Savoia: atterrato a Cuneo aereo con salma re

(ANSA) - CUNEO, 17 DIC - L'aereo partito questa notte da Alessandria d'Egitto con le spoglie del re Vittorio Emanuele III, è atterrato pochi minuti fa all'aeroporto di Cuneo-Levaldigi. La salma del re verrà traslata al Santuario di Vicoforte, nei pressi di Mondovì, dove riposerà accanto alla moglie regina Elena di Savoia. Non è vero che una parte della famiglia reale è stata tenuta all'oscuro dell'arrivo in Italia delle salme. "Erano tutti assolutamente informati: bisogna distinguere nettamente fra discrezione e segreto, o tentativo di occultare". Lo ha detto ai giornalisti Aldo Alessandro Mola, già presidente della Consulta dei senatori del Regno. "Qui - ha precisato - non c'era niente da occultare. La scelta di Vicoforte era stata individuata sin dal 19 marzo 2011, nel centocinquantesimo dell'Unità d'Italia".

13:49Papa: frati Assisi pregano per compleanno Pontefice

(ANSA) - ASSISI (PERUGIA), 17 DIC - "Il nostro ricordo per è la preghiera sulla tomba di San Francesco per il tuo straordinario ministero": è il tweet della comunità del Sacro Convento di Assisi in occasione del compleanno di Papa Francesco. Inviato dal direttore della sala stampa padre Enzo Fortunato. "Un abbraccio francescano da tutti noi" il messaggio augurale dei frati di Assisi al Pontefice. (ANSA).

13:38Gerusalemme: a Bari ‘sit in’ palestinesi contro scelta Trump

(ANSA) - BARI, 17 DIC - Un centinaio di persone ha aderito questa mattina a Bari al 'sit in' della comunità palestinese di Puglia e Basilicata contro la decisione del presidente degli Usa, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele e di spostare qui l'ambasciata americana. Il presidente della comunità palestinese di Puglia e Basilicata, Afanem Mohammed, ha spiegato che "ora la situazione in Palestina e Medioriente è esplosiva" perché "così si elimina qualsiasi possibilità di pace e quella di creare due Stati per due popoli". "La decisione degli Usa fa saltare - ha detto - tutto il lavoro fatto dalla comunità internazionale negli ultimi 40 anni per portare la pace". "Gerusalemme, oltre a essere dal punto di vista politico la capitale dello Stato di Palestina, - ha aggiunto - è il cuore pulsante sia culturale sia religioso della Palestina". Quanto alle immagini che circolano su Fb di soldati israeliani che arrestano e mettono in carcere bambini palestinesi, Afanem ha evidenziato che "si tratta di immagini vere".

13:22Sci: altro podio per la Goggia, 3/a nel SuperG Val D’Isere

(ANSA) - VAL D'ISÈRE (FRANCIA), 17 DIC - L'azzurra Sofia Goggia e' davvero tornata alla sua maniera e cioe' a suon di podi: seconda nel SuperG di ieri in Val d'Isere e terza pure nel SuperG di oggi in 1.06.28. Ha cosi' rimediato un distacco minimo di tre centesimi dalla piazza d'onore occupata da Tina Weirather del Liechtenstein che infatti chiuso in 1.06.25. Ha vinto - un ritorno al successo dopo una attesa di due anni e mezzo per infortuni - l'austriaca Anna Veith in 1.05.77. Per l'Italia vi sono poi Federica Brignone buona 7/a in 1.06.86, e poi poco piu' indietro Nadia Fanchini in 1.07.45, Johanna Schanrf in 1.07.57 e Marta Bassino in 1.07.97. Non e' invece scesa in pista Lindsey Vonn, vincitrice ieri, lamentando dolori ad un ginocchio. E' invece caduta ad alta velocita' la francese Tessa Worley rimasta illesa anche grazie all'apertura dell'air bag.

13:13Neve su strade al valico di Colfiorito

(ANSA) - PERUGIA, 17 DIC - Intensa nevicata nella zona del valico di Colfiorito, sull'Appennino tra l'Umbria e le Marche. Interessa il vecchio e il nuovo tracciato della strada Val di Chienti. La polizia stradale riferisce che il transito è consentito solo ai veicoli con catene montate. Non sono stati comunque segnalati particolari problemi. Una lastra di ghiaccio si è invece formata nelle prime ore della mattina sul raccordo Perugia-Bettolle, nella zona di Tuoro sul Trasimeno non distante dal lago. Sulla carreggiata che porta in Toscana si è quindi innescato un incidente, coinvolgendo otto veicoli. Nessuno è rimasto comunque ferito. Per la neve e l'incidente sono state impegnate pattuglie della polstrada di Perugia e di città di Castello e una dei carabinieri.

12:18Scherma: Arianna Errigo 2/a nella sciabola in cdm a Cancun

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Una fiorettista sul podio della sciabola. E' accaduto sulle pedane messicane di Cancun dove Arianna Errigo, che col fioretto in mano ha conquistato sin qui un argento olimpico individuale ed un oro a squadre, due volte campionessa del Mondo, due volte campionessa europea, vincitrice di sedici prove di Coppa del Mondo, è finita seconda al termine del Grand Prix FIE. A fermare la scalata dell'azzurra verso il gradino più alto è stata solo l'ucraina Olga Kharlan che ha fermato l'azzurra 15-6.

12:13Bomba devasta negozio a pochi giorni da inaugurazione

(ANSA) - NICOTERA (VIBO VALENTIA), 17 DIC - Una bomba ha devastato la notte scorsa, a Nicotera, il negozio "Splendidi e Splendenti" la cui inaugurazione era attesa a giorni. L'attività commerciale presa di mira con un ordigno, fatto esplodere intorno alle 4.15, è situata nel centro storico del paese. Ingenti i danni, ancora in corso di quantificazione. Sul posto, per spegnere l'incendio seguito alla deflagrazione, sono intervenuti i vigili del fuoco. Le indagini sull'accaduto sono state avviate dai carabinieri. Al momento non viene esclusa nessuna ipotesi. Quella predominante è che si sia trattato di un avvertimento preventivo che alza il livello di attenzione e di preoccupazione nella zona feudo del clan di 'ndrangheta dei Mancuso. (ANSA).

Archivio Ultima ora