IIC-NY, Nominato Van Straten nuovo Direttore

ROMA  – Marco Delogu, Olga Strada e Giorgio Van Straten sono i nuovi direttori degli Istituti Italiani di Cultura di Londra, Mosca e New York.
A nominarli è stato il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al termine della procedura prevista per l’individuazione dei Direttori “di chiara fama”.
Si tratta, spiega la Farnesina, di una procedura basata sul lavoro istruttorio di una commissione in cui erano rappresentati oltre al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tra gli altri, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.


Marco DELOGU (1960) è tra i più grandi fotografi italiani. È editore, regista, curatore di mostre, direttore artistico di vari Festival.

Olga STRADA (1960), è organizzatrice culturale. Ha una profonda conoscenza di ambienti culturali russi anche grazie alle sue iniziative presso le maggiori istituzioni museali del Paese, tra i quali il Museo di Mosca e il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.


Giorgio VAN STRATEN (1955), nominato Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, è scrittore e autore di testi per musica e teatro culturale. Il suo esordio da romanziere risale al 1987 con Generazione, edito da Garzanti. Nel 2000 con Il mio nome a memoria (Arnoldo Mondadori Editore), vince il Premio Viareggio. In questo romanzo, Van Straten ripercorre la storia della sua famiglia di origine ebreo-olandese dal 1811 a oggi.

All’attività di romanziere, affianca il suo forte impegno in curatele e traduzioni. Ha infatti curato la pubblicazione di Ebraismo e antiebraismo: immagine e pregiudizio, Giuntina, 1989; Autobiografia di un giornale. “Il Nuovo Corriere” di Firenze, 1947-1956, Editori Riuniti, 1989 e Romano Bilenchi, La ghisa delle Cure e altri scritti, Cadmo 1997. Ha tradotto Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett (Giunti, 1992), Il richiamo della foresta di Jack London (Giunti, 1994), Il libro della Giungla di Rudyard Kipling (Giunti, 1995) e Il Padiglione sulle dune di Robert Louis Stevenson (L’Unità, 1997). È uno dei direttori della rivista letteraria “Nuovi Argomenti“.

Van Straten è inoltre autore di testi per musica e teatro musicale: Tre voci per voce recitante, orchestra d’archi, percussione e nastro magnetico, musica di Giorgio Battistelli, Commissione della Sagra Musicale Umbra (Prima esecuzione: Assisi, 19 settembre 1996); Auf den Marmorklippen (Sulle scogliere di marmo), dal romanzo omonimo di Ernst Jünger, musica di Giorgio Battistelli (Prima rappresentazione: Nationaltheater, Mannheim 8 marzo 2002); Open, Air, musica di Andrea Molino, Commissione della Società Aquilana dei Concerti (Prima esecuzione: L’Aquila, 4 agosto 2012); – Qui non c’è perché –, progetto di teatro musicale multimediale di Andrea Molino (prima rappresentazione: Teatro Comunale di Bologna, 24 aprile 2014).

Direttore negli anni ottanta dell’Istituto Gramsci Toscano, Presidente dell’Orchestra Regionale Toscana dal 1985 fino al 2003, Van Straten ha ricoperto per cinque anni (1997-2002) il ruolo di consigliere di amministrazione della Biennale di Venezia e, allo stesso tempo (1998-2002), è stato Presidente dell’AGIS.

Dal 2002 al 2005 è Sovrintendente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Ed è stato, dal 2005 al 2008, Presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo di Roma, che gestisce il Palazzo delle Esposizioni, le Scuderie del Quirinale, la Casa del Jazz e la Casa del Cinema.

Dal febbraio 2009 al luglio 2012 è stato membro del Consiglio di Amministrazione della RAI.

 

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