L’Iran si aprirà al mondo, Rohani annuncia la nuova fase

IRAN: ROHANI SCRIVE A OBAMA, TROVIAMO L'ACCORDO SUL NUCLEARE

TEHERAN. – Il giorno dopo l’intesa di Losanna, il presidente iraniano Hassan Rohani rassicura il mondo sul fatto che l’Iran rispetterà i suoi impegni, ma avverte che si sentirà le mani libere se la controparte non farà altrettanto. Il messaggio, tuttavia, è rivolto soprattutto agli iraniani. Le sanzioni saranno revocate con l’entrata in vigore dell’accordo finale previsto entro giugno, afferma Rohani, che rilancia le promesse del suo inizio mandato: il Paese si riaprirà al mondo, perchè l’accordo di ieri non riguarda solo il nucleare, ma è il primo passo verso una “costruttiva cooperazione” con gli altri Paesi, anche con quelli con cui vi sono “tensioni e ostilità”. Esattamente quello che vogliono sentire i sostenitori di un compromesso sul nucleare, che anche stasera sono scesi in strada per festeggiare l’intesa di Losanna. Sostenitori che la squadra di negoziatori del ministro Zarif sembra aver trovato anche fra gli imam e gli Ayatollah che, nei sermoni ufficiali del venerdì, hanno oggi ‘benedetto’ l’accordo di Losanna. Forse un segnale che alla Guida suprema Ali Khamenei, ultima istanza su tutto in grado di mettere a tacere qualunque dissenso, l’intesa non è dispiaciuta. Tanto che in un tweet dal suo account Rohani si spinge a ringraziare il suo ministro Zarif anche per conto della Guida. Una svista o un azzardo? Certo è che, in attesa che Khamenei si esprima, i conservatori sono oggi andati a briglia sciolta nel lanciare bordate contro l’intesa di Losanna. Lo ha fatto il direttore del quotidiano Kayhan (nominato dalla Guida) Hossein Shariatmadari, che ha accusato i negoziatori di aver fatto proprio ciò che non dovevano, ossia quell’accordo in due tempi che Khamenei aveva escluso a chiare lettere. E lo ha fatto l’agenzia Fars – vicina al potere militare, economico e politico delle Guardie della rivoluzione – in un puntiglioso commento dell’intesa in cui, mettendo a confronto il testo diffuso negli Usa e quello presentato da Zarif, evidenzia i punti deboli a svantaggio dell’Iran e chiede quale sia il testo vero. Oggi lo stesso Rohani ha sottolineato che il gruppo dei 5+1 ha accettato con l’intesa di ieri che l’Iran svolga attività di arricchimento dell’uranio sul proprio territorio e che, riporta l’Irna, “tutte le sanzioni nei settori finanziario, economico e bancario”, come quelle del Consiglio di sicurezza dell’Onu, “saranno cancellate fin dal primo giorno dell’applicazione dell’accordo”. Un’affermazione in contrasto con la previsione che sarebbe stata concordata a Losanna, e cioè che le misure saranno rimosse solo previa verifica del rispetto dell’accordo da parte di Teheran. E anche con quanto dichiarato oggi dal ministro francese Laurent Fabius, secondo cui la delicata questione “non è ancora assolutamente risolta”. E’ prevedibile che se ne discuterà fino alla nausea nei prossimi tre mesi, con i conservatori pronti a dare battaglia in Parlamento. Ma intanto la gente è tornata in strada anche stasera per inneggiare all’accordo, dopo un passaparola sui social media. Lo stesso Zarif – che stamani era stato salutato da una piccola folla al suo ritorno in aeroporto con slogan come “lunga vita al governo di Rohani” e “ci piaci dottore”, con riferimento al suo Phd – ha provato a frenarla sul suo profilo Facebook, con un messaggio che invitava ad evitare le contrapposizioni. Ma i fan dell’accordo sono scesi in strada lo stesso, a Teheran e anche in altre città come Zahedan e Kermanshah. Forse un’ultima occasione di festa, dato che domani, dopo le vacanze dei Noworuz, tutti torneranno al lavoro. (di Luciana Borsatti/ANSA)

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