La Roma ritrova la vittoria all’Olimpico, per il Napoli miraggio Champions

Soccer: serie A, Roma-Napoli
ROMA. – La Roma torna a vincere all’Olimpico – e per di più con due successi di seguito in campionato, contata Cesena – cosa che non succedeva dal novembre scorso, e mantiene il secondo posto a prescindere dagli altri risultati che verranno nel corso di questa giornata calcistica. Il Napoli invece perde la quarta partita consecutiva in trasferta e vede sfumare quasi definitivamente le sue ambizioni di agganciare il secondo posto, con il -9 dai giallorossi. Garcia e i suoi potranno quindi trascorrere una Pasqua tranquilla, dopo aver battuto il Napoli in quello che avrebbe dovuto essere il big-match di questo 29/o turno e che invece la follia di certe frange del tifo ha trasformato in uno spettacolo triste sugli spalti: stadio semivuoto, appena 34mila spettatori, e soltanto una trentina di sostenitori ospiti, isolati nel deserto dei distinti nord in mezzo a un gruppo di steward che erano tanti quasi quanto i napoletani. A corollario, i cori anti napoletani e due striscioni offensivi della curva giallorossa contro la madre di Ciro Esposito. Le due squadre, comunque, hanno cercato di onorare l’impegno, giocando una discreta partita in cui però il Napoli non ha potuto disporre del miglior Higuain, oggi ombra di se stesso dopo essere rientrato due giorni fa dagli impegni con la nazionale argentina, e in cui il solo Mertens ha giocato ai suoi livelli. La Roma, da parte sua, ha sfruttato al massimo l’occasione pur continuando a essere inconsistente in avanti priva com’è di un vero attaccante. Hanno cercato di farne la veci un Ljajic intestarditosi troppo nel dribbling e un Iturbe che centravanti non è, come si è visto bene nel finale, al 43′ st, quando ha calciato sull’esterno della rete dopo aver ricevuto un assist penetrante da Ibarbo e aver ‘scartato’ il portiere avversario. Il gol-partita lo ha segnato Pjanic nel primo tempo, con un ‘piazzato’ su assist di Florenzi. Poi il bosniaco si è lasciato andare ad un’esultanza polemica nei confronti di curva e giornalisti. Calo finale a parte, quando ha sofferto la pressione del Napoli, la Roma ha comunque evidenziato progressi fisici e tattici, dimostrando che la vittoria di Cesena potrebbe davvero essere stata il primo segnale di ripresa. Ma non va dimenticato che sono risultati decisivi per il successo di oggi gli interventi di Manolas in difesa e dell’ex De Sanctis tra i pali. In particolare il portiere romanista ha salvato i suoi su un tiro di sinistro di Mertens all’8′ st e un altro sempre del belga al 12′ st, e soprattutto al 22′ st sulla conclusione ravvicinata di Gabbiadini, il cui ingresso è sembrato tardivo segno che Benitez ha qualcosa da rimproverarsi. Il Napoli si era reso pericoloso in due occasioni anche nel primo tempo, al 39′ quando Manolas si era ‘immolato’ su De Guzman, nell’unica azione pericolosa dell’olandese, e al 42′ quando la conclusione ‘a giro’ di Higuain era finita a fil di traversa. Per il resto il possesso di palla è stato spesso della Roma, riuscita alla fine a interrompere anche in casa la serie dei pareggi: 6, più una sconfitta, tutto ciò che aveva raccolto all’Olimpico dal 30 novembre scorso. In attesa del recupero degli infortunati, di Totti, Keita e del miglior Gervinho che a questa squadra farebbe molto comodo, Garcia riprende fiato e registra i progressi della sua squadra, nel prossimo turno attesa da un impegno ricco di insidie sul campo del Torino. Il Napoli, al quarto Ko consecutivo in trasferta, avrà invece l’immediata occasione per una rivincita, anche se in chiave di Coppa Italia, visto che nell’impegno di metà settimana avrà la semifinale di ritorno contro la Lazio. Poi, il 16 aprile, ci sarà anche l’impegno continentale in quella Europa League a cui Benitez tiene molto. Ma servirà il migliore Higuain, quello che oggi proprio non si è visto. (di Alessandro Castellani/ANSA)

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