Dal 19 aprile la Sindone tornerà ad essere esposta fino al 24 giugno

Sindone: in corso lavori allestimento per ostensione
ROMA. – La Sindone di Torino è un telo di lino lungo e stretto che ha avvolto un uomo, morto in croce, trafitto nella parte destra del costato, precedentemente percosso e flagellato, e incoronato con un casco di spine. La tradizione cattolica ritiene che questo telo abbia avvolto il corpo di Cristo.

Dal 19 aprile la Sindone tornerà ad essere esposta fino al 24 giugno. Sono passati solo cinque anni dall’ultima Ostensione ma Papa Francesco ha voluto offrirne una nuova. L’occasione è il bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco. Sono dunque due le categorie di persone alle quali questa Ostensione 2015 è dedicata in particolar modo: i giovani, ai quali don Bosco dedicò tutta la sua vita, e i malati perché il telo è l’immagine di un uomo che ha sofferto.

“L’amore più grande” è lo slogan scelto per questo evento. Per l’Ostensione 2015 della Sindone è attesa una presenza senza precedenti: oltre tre milioni di pellegrini. Finora le prenotazioni per la visita sono di circa un milione ma tradizionalmente – fanno sapere gli organizzatori – il numero triplica nel corso delle settimane di esposizione. Già comunque è pressoché ‘tutto esaurito’ per i fine settimana.

Tra i pellegrini d’eccezione ci sarà Papa Francesco, che sarà nel capoluogo piemontese il 21 e 22 giugno. Ma ha annunciato la sua visita alla Sindone anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sarà a Torino il 14 maggio. Sono oltre 4.500 i volontari della Sindone, le “giacchette viola”, in prima linea nelle attività di servizio nei 67 giorni dell’Ostensione 2015. Si occuperanno del ‘servizio d’ordine’ lungo il percorso all’esterno e all’interno del Duomo, nella penitenzieria e presso gli altri spazi allestiti per l’Ostensione; dell’assistenza a malati e disabili; dell’accoglienza dei pellegrini nelle chiese del centro storico.

La prenotazione per la visita alla Sindone è obbligatoria (si può fare online) ma l’ingresso è chiaramente gratuito. Le offerte che verranno lasciate dai pellegrini saranno consegnate al Papa, quando sarà a Torino, per una delle sue opere di carità. La Sindone è ora nella cappella dov’è conservata di solito, sotto la tribuna reale: soltanto alla vigilia dell’apertura sarà collocata al centro del Duomo. Si tratta di un telo delicato, prezioso per il mondo cristiano come forse nessuna altra reliquia, che deve essere protetto dalla luce, e per questo viene mostrato solo periodicamente.

Tanti gli studi scientifici ma finora il mistero di quella figura d’uomo impressa sul telo non è stato risolto. Anche la Chiesa stessa non ne fa un dogma: si può credere o meno all’autenticità di quel lenzuolo senza per questo mettere in discussione la propria fede. Ma la coincidenza di tanti ‘messaggi’ di quel lenzuolo con la passione di Cristo raccontata dai Vangeli, dalla crocifissione all’incoronazione di spine, dalla ferita al costato alla sepoltura frettolosa fino alla breve permanenza del cadavere nel lenzuolo, fa sì che per molti cattolici la Sindone sia venerata come l’immagine di Cristo.

“Questo Volto sfigurato – ha detto Papa Francesco in occasione dell’ostensione televisiva nel 2013, appena due settimane dopo dalla sua elezione al soglio pontificio – assomiglia a tanti volti di uomini e donne feriti da una vita non rispettosa della loro dignità, da guerre e violenze che colpiscono i più deboli”.

(di Manuela Tulli/ANSA)

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