Crollo in una scuola elementare, due alunni e maestra feriti

Pubblicato il 14 aprile 2015 da redazione

Crollo in scuola nel brindisino, bambini feriti

OSTUNI (BRINDISI). – Il maestro era alla lavagna per spiegare matematica, i bambini erano seduti ai loro banchi ad ascoltarlo, poi si è sentito un rumore sordo e circa cinque metri quadrati di intonaco si sono staccati dal soffitto investendo in pieno alcuni scolari e diverse file di banchi. Due piccoli di sette anni, che frequentano la scuola elementare ‘Pessina’ di Ostuni, sono stati feriti in modo non grave alla testa, uno di loro ha riportato anche la rottura del setto nasale. Una maestra che dopo avere sentito il tonfo e le grida è accorsa per dare aiuto, è scivolata sui calcinacci e si è fratturata un malleolo.

Il tutto è successo non in una scuola decrepita e cadente, ma in un grande edificio storico nel centro di Ostuni, riaperto da tre mesi dopo una ristrutturazione radicale durata cinque anni e costata oltre un milione di euro. Tirando le somme, lo spavento è stato tanto per bambini, maestri e genitori, ma poteva andare molto peggio perchè guardando l’aula, con un banco sfondato e gli altri ricoperti da blocchi di intonaco spessi tre centimetri, e pensando ai bambini di seconda elementare che vi erano seduti uno a fianco all’altro, vengono i brividi.

Dopo le medicazioni al pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni e la tac, uno dei due bimbi è stato dimesso. L’altro è stato accompagnato dai genitori nell’ospedale Perrino di Brindisi per una consulenza otorinolaringoiatrica. Hanno le medicazioni con le garze in testa, lo sguardo un po’ spaurito, ma entrambi sorridono un pochino, anche Luca che ha il naso rotto e gonfio. “Stavamo incollando delle schede di matematica – racconta lasciando l’ospedale – Poi è venuto tutto giù il soffitto. Ho avuto tanta paura, ma ora sto molto meglio”.

Dopo il crollo, la scuola è stata immediatamente evacuata. La direzione ha chiamato tutti i genitori che sono andati a prendere i bimbi. La procura ha aperto una inchiesta e posto sotto sequestro l’intero edificio. Sono 687 gli scolari che frequentano il Pessina, 462 nella scuola elementare e 225 nella scuola materna. Nel pomeriggio in Comune si è riunito un tavolo tecnico con i dirigenti dell’ufficio scolastico regionale per affrontare l’emergenza e decidere dove ricollocare i piccoli che da oggi non sanno dove andare per fare le lezione.

L’amministrazione comunale attuale (centrodestra con il sostegno dal Pd), in carica da poco e guidata dal sindaco Gianfranco Coppola, intende vederci chiaro e ha avviato una inchiesta amministrativa per accertare eventuali responsabilità e capire come sia possibile che una cosa simile possa succedere in una scuola ristrutturata da poco. Ma la precedente amministrazione (centrosinistra) che ha bandito e affidato l’appalto, non ci sta a prendersi la croce. “Dal 2006 al 2014 abbiamo speso più di 10 milioni a Ostuni per ristrutturare tre scuole elementari e due medie – dice l’ex sindaco Domenico Tanzarella – Abbiamo investito in sicurezza, se i lavori non sono stati eseguiti a dovere, lo appurerà la procura. Ma la politica stavolta non c’entra”.

A quanto appreso, la gara per la ristrutturazione del Pessina era stata bandita con un importo a base d’asta di un milione e 400 mila euro e aggiudicata per circa un milione di euro. Almeno due le ditte che si sono avvicendate nei lavori e due i direttori dei lavori. Il collaudo dell’edificio è stato fatto nel dicembre scorso, prima delle vacanze di Natale. La scuola ha riaperto il 7 gennaio. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha parlato di un fatto “inaccettabile”, “un crimine nei confronti dei bambini”, mentre il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, ha assicurato che “stiamo cercando di vedere e verificare cosa è successo perché questo è il dovere come sempre puntuale che ci mette a fianco della scuola, del dirigente, delle famiglie dei due bambini che purtroppo sono rimasti leggermente feriti”.

(dell’inviata Paola Laforgia/ANSA)

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