F1Bahrain: guerra in Mercedes, la Ferrari è in agguato

China Formula One Grand Prix

ROMA. – Dalla Cina al Bahrain per arrivare ancora più vicino alle Mercedes. Consolidato a Shanghai lo ‘status’ di seconda forza del Mondiale 2015 di Formula 1, la Ferrari si avvicina alla gara di domenica in notturna sul circuito nel deserto di Sakjir con l’obiettivo di mettere in difficoltà le Stelle d’Argento approfittando di ogni possibile errore di Lewis Hamilton e Nico Rosberg di nuovo ai ferri corti.

Piloti della scuderia tedesca passati di colpo dai sorrisi di circostanza ai tempi da ‘guerra fredda’ vissuti la scorsa stagione quando si scambiarono reciproche scorrettezze in pista e fuori facendo infuriare i vertici del team. Una lotta intestina quella in seno alla Mercedes che potrebbe favorire proprio le Ferrari che nel Gran Premio del Bahrain correranno su un circuito sulla carta più favorevole alle caratteristiche della Rossa.

”Per il Bahrain – aveva detto Sebastian Vettel poco dopo il Gp di Cina – speriamo di fare ancora meglio. La sensazione è che abbiamo una macchina forte in qualsiasi condizione”. Sensazioni condivise anche dall’altro ferrarista Kimi Raikkonen e dal team principal della scuderia di Maranello Maurizio Arrivabene: ”dovremo fare altri passi avanti per riuscire a metterli sotto pressione ogni week-end di gara – la considerazione post Shanghai di Iceman – continueremo a lavorare a testa bassa come abbiamo fatto dall’anno scorso. Abbiamo fiducia nel modo in cui la squadra lavora: dobbiamo solo avere pazienza”.

Quanto tempo ci vorrà per riuscire a raggiungere le Mercedes sul piano della prestazione non è facile da prevedere ma a Maranello faranno di tutto per migliorare la SF15-T il più velocemente possibile: ”Non ho la sfera di cristallo e non so cosa faranno gli avversari nelle prossime gare – ha assicurato Arrivabene a Shanghai nel post Gp – quel che è certo è che noi cercheremo di fare del nostro meglio”.

In casa Mercedes, intanto, torna a parlare Lewis Hamilton, attaccato alla fine del Gp di Cina non solo dal compagno Rosberg ma anche da Rox Hardie, presidente dell’associazione ‘Object’ contro il sessismo, per aver innaffiato una hostess sul podio a Shanghai con lo champagne, gesto definito irrispettoso: “Le corse son fatte di battaglie, di sorpassi. Evidentemente a lui (Rosberg, ndr) andava bene star dietro, ed è questa la differenza tra noi due”. Una differenza che potrebbe aiutare la Ferrari ad avvicinarsi alle Mercedes se Rosberg ed Hamilton non arriveranno presto ad una tregua.

E nuova polemica, oltre a quella in seno al team tedesco, in nome di Fernando Alonso: dopo il polverone alzato nel weekend dal tweet di Paola Saluzzi, sul social network si scatena una nuova diatriba a riguardo del pilota della McLaren. Questa volta il protagonista è il suo manager e ‘padre sportivo’, Flavio Briatore, che prende le difese dello spagnolo. All’ex dirigente della scuderia Renault infatti non sono piaciute alcune frasi pronunciate da Jean Alesi durante la telecronaca Sky del Gran Premio di Cina. Come la battuta del francese a proposito del doppiaggio dello spagnolo da parte delle rosse durante il Gp a Shanghai (“Secondo me – le parole dell’ex pilota francese – Alonso sviene di nuovo quando vede la Ferrari che lo doppia”). ”#Alonso in Ferrari – il tweet di Briatore – è arrivato tre volte secondo in 5 anni e ha perso il mondiale per errore dei box. Alesi in Ferrari risultati non pervenuti”.