Vidal su rigore stende il Monaco. La Juve vince 1-0

Soccer: Champions League; Juventus-Monaco

TORINO. – E’ stato complicato davvero, come aveva previsto (o temuto) Allegri. Nell’andata dei quarti con il Monaco esce soltanto l’1-0 per la Juventus, con un gol di Arturo Vidal nato da un rigore contestatissimo dai monegaschi. Tutto si deciderà tra otto giorni nel Principato e ci vorrà una Juve ‘stile Dortmund’ perché la squadra di Montecarlo oltre ad avere una difesa quadrata, ha gli uomini di classe e fantasia per un bel gioco offensivo.

Sudato, il successo bianconero, con un rigore che – rivedendolo in tv – è sembrato generoso. Morata e Ricardo Carvalho correvano verso l’area di rigore e ancora fuori il difensore portoghese del Monaco è franato addosso all’attaccante spagnolo della Juventus, caduto poi dentro i 16 metri. Rigore per il ceco Kralovec, tra la rabbia dei monegaschi.

Sul dischetto è tornato Vidal, dopo gli errori con l’Olimpiacos nel girone di Champions e a Cesena in campionato. Il cileno ha dimenticato i precedenti sfortunati: tiro potente e preciso sotto l’incrocio alla destra di Subasic. E Juve a tirare un sospiro di sollievo, dopo avere tanto faticato e rischiato. Era la serata del rientro di Pirlo, dopo quasi due mesi di assenza ed il centrocampista bianconero deve ancora recuperare il passo, ma è stato lui l’autore del lancio su cui è nata l’azione del rigore. Non è andato bene Tevez: lui che sbaglia poco o niente, questa sera ha recapitato tra le braccia del portiere Subasic un pallone d’oro che gli aveva servito Marchisio, scavalcando con un lancio tutta la difesa. Certo, anche i grandi sbagliano ma l’errore ha stupito Allegri, il pubblico e lo stesso argentino, che non è riuscito a riscattarsi.

Allegri aveva esaltato la difesa del Monaco, ma la squadra de Principato ha dimostrato di essere molto organizzata anche quando attacca. I bianconeri non sono stati troppo rapidi ad accorgersene: nei primi 20′ tante le incursioni di Ferreira-Carrasco e Martial, e molta manovra libera sulla trequarti per i monegaschi. Così dopo un tiro alto di Morata che comunque era in fuorigioco e un destro di Tevez bloccato in tuffo da Subasic, c’è stata una lunga parentesi con gli ospiti sul punto di colpire.

E c’è voluto ancora una volta il miglior Buffon, decisivo due volte su Ferreira-Carrasco in un paio di minuti. A chiudere il quarto d’ora di gran sofferenza è stato Vidal, pochi minuti prima che Tevez, smarcato nell’area piccola sciupasse con il ‘tiraccio’ descritto.

Il Monaco ha dato l’impressione di cedere, con la Juve che si è più accorta, nei secondi 45′ ma quel “furbo” (definizione di Allegri) di Jardim ha messo dentro Bernardo Silva che passa bene e resta sempre in piedi anche se lo braccano 3-4 avversari. Ed è stato proprio il ventenne centrocampista portoghese, in contropiede, a chiamare di nuovo Buffon al lavoro, nell’azione precedente al discusso rigore su Morata. Il portiere bianconero ha poi salvato l’1-0 alzando in angolo un tiro di Martial. La Juve ha avuto la palla del 2-0 con Morata (esterno della rete), ma Berbatov appena entrato, su azione di calcio d’angolo, ha girato di testa di poco fuori.

Allegri ha tolto l’esausto Pirlo e modificato l’assetto, dal 4-3-1-2 al 3-5-2, ma la Juve si è fermata all’1-0. Ed Il Monaco, per nulla timoroso, ha chiuso attaccando, anche se l’ultima occasione è stata bianconera.
(di Renato Botto-ANSA)