Fiorentina: Montella, guai pensare all’1-1 di Kiev

Soccer: Europa Leagues; Fiorentina press conference

FIRENZE. – “L’1-1 ottenuto a Kiev vale poco, vale niente. Dobbiamo fare noi la partita, sarà intensa dal punto di agonistico anche perché la Dinamo è una squadra forte. Quindi dovremo essere pronti mentalmente e fisicamente”. Suona la carica Vincenzo Montella alla vigilia di una sfida che vale la stagione per la Fiorentina, eliminata in semifinale di Coppa Italia dalla Juventus e uscita dalla lotta per il 3/o posto in campionato dopo gli ultimi risultati negativi.

Uno scenario che ha contribuito ad agitare un po’ le acque attorno alla squadra e al suo allenatore apparso quanto mai teso e preoccupato. Significativa la risposta data da Montella a chi gli ha chiesto se il suo destino non sia legato all’esito dell’Europa League: “Io ho voglia di restare a Firenze, nel momento in cui non mi sentirò più in grado di dare qualcosa alla squadra, non avrò più motivazioni per allenarla sarò il primo a farmi da parte a prescindere da clausole e altre squadre. La società sa come la penso e sarà la prima a saperlo. Le clausole contano e non contano, vale quel che ci si dice a quattr’occhi mentre si firma un contratto”.

Ora però incombe la sfida con la Dynamo che può avvicinare Montella, alla 200esima panchina in carriera (“Ora non potrò più appellarmi all’inesperienza” ammicca), e la sua Fiorentina alle semifinali. Anche per questo serviranno più che mai la spinta del Franchi e il sostegno dei tifosi, non i loro fischi come fa capire lo stesso allenatore viola ancora arrabbiato per quelli piovuti sulla sua squadra lunedì dopo la sconfitta subita al 90′ con il Verona: “Fischi immeritati, che non accetto. Anche perché ho analizzato quella partita e i dati oggettivi dicono che c’è stata una nostra supremazia totale, abbiamo perso solo un contropiede e ciò ha minato i giudizi. Ma la squadra, che ha ricevuto ma anche dato tantissimo, non meritava i fischi e quindi non li accetto. Pensando ancora a lunedì provo fastidio e al contempo mi dà carica”.

Poi rivolgendosi al popolo viola: ”Spero che ci diano come sempre sostegno anche se faremo degli errori. Se ci meriteremo i fischi ce li prenderemo”. Intanto questo pomeriggio circa trecento tifosi si sono radunati davanti allo stadio proprio per incitare la squadra e Montella omaggiato da grandi cori: tutta Firenze aspetta con enormi aspettative questa notte di coppa. “Teniamo tantissimo all’Europa League come tenevamo anche alle altre competizioni. Sappiamo che il cammino è difficile ma proveremo ad andare fino in fondo” la promessa del tecnico viola che nell’occasione ritrova Pizarro e lancerà il tridente con Joaquin (che pare recuperato dopo una botta subita in allenamento), Salah e Gomez, unico centravanti di coppa rimasto dopo il grave infortunio di Babacar, decisivo a Kiev, e l’esclusione di Gilardino dalla lista Uefa.

In mattina rifinitura mentre la Dynamo, attraverso il tecnico Rebrov, lancia la sfida: “Abbiamo capito cosa abbiamo sbagliato all’andata, ora siamo pronti”.

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