25 aprile: Norberto Bobbio, la Resistenza non è mai finita

Pubblicato il 22 aprile 2015 da redazione

bobbio

 

 

 

 

 

ROMA. – In questi giorni, in cui la vita dell’uomo sembra spesso per molti aver perso valore, in cui la ricerca di libertà e giustizia costa a tantissimi tragiche odissee per terra e per mare, la ricorrenza del 25 aprile, festa della Resistenza e della Liberazione, diventa un momento esemplare per ricordarci che la lotta al fascismo, in tutte quelle facce di arroganza, disprezzo e violenza in cui oggi si presenta, va sempre tenuta viva e gli scritti di un uomo come Norberto Bobbio, che questo l’aveva capito già pochi anni dopo la fine della guerra, sono un punto di riferimento di incredibile chiarezza e coscienza.

I suoi ”discorsi e testimonianze sulla Resistenza in Italia 1955-1999”, con alcuni testi rimasti inediti, li mette insieme in un volume Einaudi col titolo esemplare di ”Eravamo ridiventati uomini”, in cui risulta chiaro che la ”controresistenza” è sempre stata viva e che ”la Resistenza non è finita” e ”ha aperto, non soltanto in Italia, una nuova strada di libertà”, da perseguire sempre, senza lasciarsi offuscare da trionfalismi che allora sembravano facili.

Bobbio sapeva bene, per esperienza personale, che esistono momenti nella storia in cui la pace e la libertà vanno conquistate con il proprio impegno, perchè arrivi ogni volta il Giorno della Liberazione, giorno in cui ”fu come se un vento impetuoso avesse spazzato d’un colpo tutte le nubi e alzando gli occhi potessimo rivedere il sole di cui avevamo dimenticato lo splendore; o come se il sangue avesse ricominciato a scorrere in un cadavere risuscitandolo. Un’esplosione di gioia si diffuse rapidamente in tutte le piazze, in tutte le vie, in tutte le case.

Ci si guardava di nuovo negli occhi e si sorrideva…. Non avevamo più segreti da nascondere. E si poteva ricominciare a sperare. Eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un’anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà”. (dal discorso che pronunciò il 25 aprile 1957 a Torino).

Il 25 aprile fu il giorno in cui il paese, conquistatosi la democrazia, sembrava dovesse affondare le radici nella esperienza straordinaria della lotta di liberazione, mentre ci si accorse presto, e Bobbio fu tra i primi e più attenti, che così non era, e, evitando qualunque retorica, pose subito l’accento, nei suoi interventi, sul valore della Resistenza come momento imperfetto, che può e deve cercare la sua compiutezza nella democrazia e attraverso la Costituzione.

Ciò risulta evidente dagli scritti riuniti in questo volume, che, con lucida intelligenza ricordano i valori indelebili della nostra Costituzione repubblicana e riflettono costantemente e criticamente sul valore della memoria, che deve riuscire a alimentare speranze, ansie ed energie di rinnovamento: ”Non agitiamo vanamente i nostri ricordi. Ma riconfermiamo solennemente un impegno: i partigiani quel mattino ci portarono la pace e la libertà. Ebbene noi vogliamo continuare a vivere per noi e per i nostri figli nella pace e nella libertà”, che vuol dire anche giustizia e rispetto dell’uomo, degli altri uomini. Il fascismo, al contrario, con la violenza, aveva spento le libertà e i valori civili, promulgato le leggi razziali, ”ha svuotato di ogni significato il principio di eguaglianza…. ha predicato l’odio” (discorso ai partigiani 3 luglio 1960).

”Il fascismo è stato un”onta’ nella storia del Paese, di conseguenza l’equidistanza tra fascismo e antifascismo è ‘abominevole’. Quello di Bobbio è un giudizio analitico, non solo assiologico – come scrivono nella prefazione Pina Impagliuzza e Pietro Polito, curatori del volume – negativo sul fascismo, positivo sulla Resistenza. Certo la pietà e il rispetto sono dovuti alle vittime di ”una guerra dall’una e dall’altra parte atroce”, ma ‘il giudizio storico è dato una volta per sempre’ tra i meriti degli uni e le responsabilità degli altri”.

(di Paolo Petroni-ANSA)

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora