I viola superano gli ucraini 2-0 con un gol per tempo. E’ semifinale

Soccer: Europa League; Fiorentina-Dynamo Kiev

FIRENZE.- La Fiorentina supera la Dinamo Kiev per 2-0 con Mario Gomez nel primo tempo e di Vargas nell’ultimo minuto di recupero e conquista il primo obiettivo che si era prefissata cominciando questa avventura: le semifinali di Europa League. E’ la settima semifinale europea nella storia del club viola, la seconda sotto la gestione-Della Valle dopo quella ottenuta nell’allora Coppa Uefa nella stagione 2007-08, con Prandelli in panchina.

Partendo da un piccolo ma importante vantaggio quale l’1-1 strappato a Kiev, la squadra di Montella schierata con tutti i suoi big ha addentato la sfida di ritorno con lo spirito giusto, senza pensare a gestire il pari dell’andata ma andando da subito all’attacco. E’ stata premiata con merito anche se la Dinamo è rimasta in 10 poco prima dell’intervallo per l’espulsione (affrettata) di Lens, anche il finale di gara è stato un po’ sofferto, complice il calo fisico ma soprattutto mentale degli uomini di Montella, stavolta applauditi e acclamati dai loro tifosi dopo i fischi rimediati per il ko di lunedì col Verona.

E’ stato Gomez, il giocatore più atteso e anche ultimamente più criticato, a spianare la strada verso le semifinali: dopo una rete annullata a inizio gara per fuorigioco il tedesco ha deviato in porta un cross dello scatenato Joaquin. Un gol goffo ma estremamente importante, decimo sigillo stagionale per l’ex Bayern, 40/o complessivo nelle coppe europee che gli permette di superare Rummenigge e portandosi al quarto posto assoluto nella classifica dei marcatori europei del calcio tedesco.

La Dinamo, mai entrata in partita, ha perso Lens, a segno all’andata, per una seconda ammonizione per simulazione dopo un contatto con Gonzalo Rodríguez che lascia più di un dubbio. Comunque al di là della decisione arbitrale la Fiorentina, ispirata da Pizarro e trascinata da Joaquin, ha meritato il vantaggio, lo ha voluto, cercato e alla fine ottenuto.

Spinta dai suoi tifosi, seguita da una tribuna d’onore quanto mai affollata (Diego e Andrea Della Valle, il designatore Uefa Collina, l’ex ct azzurro Lippi, il tecnico dell’Inter Mancini insieme al ds nerazzurro Ausilio, a Firenze per seguire il difensore ucraino Vida), la squadra di Montella ha messo da subito in un angolo la Dinamo e costruito almeno quattro occasioni: con Salah, Borja Valero e Gomez (sempre attento Shovkovskiy) e con Alonso che al 10′ ha colpito la traversa.

Il primo e unico affondo della Dinamo, ma senza impegnare Neto, è stato al 28′ con Yarmolenko, la stella della squadra poi avanzata al centro dell’attacco dopo il rosso a Lens. La Fiorentina ha continuato a macinare gioco anche nella ripresa tanto da sfiorare il raddoppio al 4′ con lo spumeggiante Salah che ha colpito il palo (il pallone è stato deviato da Khacheridi con un presunto tocco di mano), quindi con Mati Fernandez.

Un brivido tra i tifosi viola quando Savic s’è fatto sfuggire Yarmolenko e lo stesso è accaduto al 40′, dopo l’unica parata di Neto su Rybalka, quando ancora il talento ucraino ha superato ancora Savic e scodellando in area ha fatto rischiare l’autogol a Gonzalo Rodríguez. Poi è arrivata la prodezza di Vargas. 2-0 e semifinale, Firenze è in festa.