Calcio venezuelano: “Tranquillo! Mo’, segna zio Peppe!”

Pubblicato il 24 aprile 2015 da redazione

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CARACAS – Siamo nell’era del villaggio globale. Eppure conta ancora il piccolo mondo quotidiano, il panettiere, l’amico al bar, i colleghi d’ufficio. Navighiamo e chattiamo, ma è il rapporto con chi abbiamo vicino che cambia il nostro umore.

La storia che vi sto per raccontare é avvenuta domenica sugli spalti dello stadio Olimpico della Ucv, mentre assistevo al match testa-coda tra Caracas e Llaneros dopo l’1-1 degli ospiti si sente accanto a me un ragazzo che gli dice in perfetto napoletano: “Tranquillo! Mo’ segna zio Peppe!”. Io, stupito, mi giro e mi avvicino a questo singolare personaggio ed inizio a parlare con lui, per capire di chi stesse parlando: “zio Peppe”, era nientemeno che il gioiellino della primavera del Caracas, Jhonder Cadiz.

Mentre parlavo con questo personaggio che ha voluto farsi chiamare ‘G.T.’ vediamo che questo calciatore classe ’95 é stato uno dei migliori in campo durante tutta la durata della partita affrontando senza timori i suoi avversari dribblandoli e diventando su ogni pallone giocato un vero problema per i suoi avversari. Sul più bello della chiacchiera arriva la zuccata vincente di Cadiz e lí ‘G.T.’ mi dice: “Ti avevo detto che segnava Zio Peppe? – aggiungendo – Io in Italia gestisco una squadra di Promozione ed ho il fiuto per capire chi é bravo. Questo ragazzo potrebbe giocare in una squadra europea”.

Cadiz nonostante la giovane età sa che il coraggio non è il non avere paura, ma affrontare le avversità. Le persone coraggiose sono quelle che affrontano i loro timori e le loro incertezze, sono quelle che le ribaltano a loro vantaggio usandole per diventare ancora più forti; come sempre quando arrivi in un momento decisivo.

L’attaccante nato a Caracas nel 1995, ha ancora tanti chilometri da percorre, ma una cosa é certa che nel suo futuro cii saranno tanti titoloni con il suo nome e con aggettivi positivi.

Dopo il triplice fischio dell’arbitro al momento dei saluti questo tifoso ‘importado’ dei ‘rojos’ mi dice: “Ricordati c’è un limite nella vita di uno sportivo, un muro che divide la normalità dall’eccellenza. Può essere un momento o una partita come questa. Se hai la forza di superarlo puoi alzare gli occhi, guardare la luce e pensare di non avere più confini”.

Per G.T. il futuro di Cadiz è in Europa, forse già il prossimo anno, per il momento i tifosi dei ‘Rojos’ hanno un nuovo idolo e, un nuovo soprannome: “Zio Peppe”!

(Fioravante De Simone/Voce)

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