Europa League: evitato il derby d’Italia, ma Benitez teme il Dnipro

Draw of the semi-finals of UEFA Europa  League 2014/15

NYON (SVIZZERA). – L’Europa League evita all’Italia un nuovo derby, in semifinale tra Napoli e Fiorentina dopo quello degli ottavi tra viola e Roma. Ma Rafa Benitez non si fida dell’avversario uscito dall’urna: ”La forza del Dnipro sta nei risultati con i quali e’ arrivato fin qui”, dice il tecnico dei partenopei, riferendosi all’eliminazione di Olympiakos, Ajax e Bruges. Si giocherà a Kiev.

Il calcio italiano si mette in mostra anche in Europa League, con concreta possibilità di assistere ad una finale tutta italiana il 27 maggio a Varsavia. Il Napoli – unico club nelle due coppe ad non aver inviato a Nyon un dirigente abilitato a rilasciare dichiarazioni – parte largamente favorito contro il Dnipro Dnipopetrovsk. Il club ucraino, terzo in campionato, approda infatti per la prima volta nella propria storia ad una semifinale europea.

”E’ motivo di grande orgoglio, anche perché abbiamo dovuto disputare tutte le nostre gare europee casalinghe a Kiev, ossia a 500 chilometri dalla nostra citta’, e sarà cosi’ anche contro il Napoli. La situazione e’ ora piu’ tranquilla a Dnipropetrovsk, giochiamo in casa in campionato, e speriamo di poterlo fare anche nella prossima stagione europea”, spiega Andryi Rusol. L’ex nazionale ucraino (49 presenze), che ha dovuto smettere di giocare a soli 28 anni a causa di problemi alla schiena, e’ ora direttore esecutivo del Dnipro, dove ha svolto quasi tutta la carriera. ”Che il Napoli sia favorito, mi sembra ovvio. Noi cercheremo di fare del nostro meglio, sperando che gli spettatori di Kiev, nostri rivali in campionati, vengano comunque a sostenerci perche’ siamo l’unica squadra ucraina rimasta in lizza.

”Molto piu’ difficile si preannuncia il compito della Fiorentina, che dovrà vedersela con il Siviglia, detentore del trofeo. ” La squadra andalusa e’ la favorita della competizione, come ha detto in sede di sorteggio Karl-Heinz Riedle”, ammette Martin Joergensen, che ha approfittato di un giorno di riposo concessogli dal proprio club (i danesi di Aarhus) per svolgere le funzioni di ambasciatore della Fiorentina al sorteggio di Nyon.

”Penso tuttavia che la Viola, giocando al massimo delle proprie capacità possa farcela.” I toscani sono abituati ai sorteggi complicati, dato che hanno eliminato il Tottenham e la Roma (oltre alla Dinamo Kiev) per far parte del poker d’assi. ”Certo che si tratta di una sfida molto complicata, ma disputare la gara di ritorno a Firenze puo’ dare un piccolo vantaggio. Chissà che non possiamo festeggiare anche il rientro di Giuseppe Rossi ”, si augura il direttore generale Sandro Mencucci.

Il Siviglia, rappresentato dal general manager Ramon Rodriguez Verdejo, non si fida della Fiorentina. ”E’ una squadra di ottimo livello. Conosciamo non soli gli spagnoli Borja Valero e Joaquin, ma tutti i loro giocatori. I toscani sono molto forti. Ci siamo qualificati soffrendo (ndr : con un gol negli utimi minuti a San Pietroburgo) e sappiamo benissimo che per poter tornare in finale dell’Europa League ci toccherà ancora soffrire tanto.”

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