Twiplomacy, politica dei twitter. Obama e Francesco leader

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ROMA. – Negli ultimi quattro anni Twitter è diventato lo strumento preferito dai leader di tutto il mondo per comunicare: è una vera e propria Twiplomacy, una politica fatta (anche, si spera) a colpi di hashtag e frasi di 140 caratteri. Nel marzo 2015 dagli account di 669 capi di Stato e di Governo, Ministri degli Esteri e le loro istituzioni in 166 Paesi del mondo utilizzando più di 50 variabili attraverso Twitonomy, l’agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller ha tratto uno studio annuale con alcune conferme e novità e dati curiosi.

Al 24 marzo 2015, i cinque leader più seguiti su Twitter sono: 1) Presidente degli Stati Uniti (@BarackObama) con 57 milioni di follower sull’account della sua campagna elettorale 2) Papa Francesco (@Pontifex) con 20 milioni di follower sui suoi 9 account in altrettante lingue 3) Primo Ministro indiano (@NarendraModi) 4) Presidente turco Recep Tayyip Erdoan (@RT_Erdogan) 5) La Casa Bianca @WhiteHouse

Papa Francesco è il leader più influente su Twitter e il suo account in latino ha più follower di quello in lingua tedesca e araba; ogni giorno, l’account del Santo Padre riceve quasi 10.000 retweet per ogni tweet inviato dal suo account in lingua spagnola, contro i 1.210 retweet che riceve Barack Obama per ogni tweet. Il Primo Ministro del Regno Unito, @Number10gov è il leader europeo più seguito con più di tre milioni di follower, seguito dal nostro Matteo Renzi il cui account vanta 1.7 milioni di follower.

E’ curioso notare che tuttavia, i leader mondiali più seguiti seguono a loro volta pochi altri colleghi ed intrattengono ben poche conversazioni tra loro. @BarackObama e @WhiteHouse seguono solo quattro altri leader mondiali, vale a dire il Primo Ministro norvegese Erna Solberg, il russo Dmitry Medvedev, il governo britannico e il ministro degli Esteri estone Keit Pentus. Al 24 marzo 2015, tutti i leader mondiali sommati hanno inviato 2.653.876 tweet, postando in media quattro messaggi al giorno.

La presidenza messicana (@PresidenciaMX) è la più prolifica, postando in media 68 tweet al giorno. L’account dell’Eliseo (@Elysee palace) condivide regolarmente video di sei secondi su Vine per diffondere, in maniera sintetica, notizie sulle visite di stato. Alcuni Governi, tra cui Francia e Russia, sono stati i primi ad utilizzare Periscope, la nuova piattaforma livestreaming di Twitter.

Dallo studio emerge che solo 27 Paesi, per lo più del continente africano e dell’area Asia-Pacifica, non utilizzano il social network. Altre evidenze significative: tutti i Governi del G20, eccetto uno, hanno profili ufficiali su Twitter e sei dei leader del G7 hanno un account personale su Twitter. Tuttavia, pochi leader mondiali utilizzano Twitter in prima persona.

Eccezioni importanti includono il Presidente estone Toomas Henrik Ilves (@IlvesToomas), il Presidente del Consiglio Europeo @DonaldTusk, il Ministro degli Esteri lettone @EdgarsRinkevics e il Primo Ministro norvegese @Erna_Solberg che ha ammesso di soffrire di dislessia e di fare errori ortografici. Barack Obama è stato il primo leader a registrarsi su Twitter il 5 marzo 2007 (al tempo come Senatore) come utente numero 813.286.

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