I due terzi delle pensioni sono inferiori a 750 euro

inps_h_partb

ROMA. – Il numero delle pensioni complessive diminuisce nel 2014 di 108.000 unità arrivando a 18,044 milioni ma il numero delle prestazioni assistenziali aumenta superando i 3,7 milioni di assegni. L’Inps diffonde in una ”Statistica in breve” i dati sulle pensioni vigenti all’inizio 2015 e conferma la tendenza di aumento dell’età di uscita dal lavoro a causa dell’inasprimento dei requisiti negli ultimi anni e di crescita delle prestazioni assistenziali.

Intanto il presidente dell’Istituto, Tito Boeri ha presentato l’operazione ‘la mia pensione’ che prevede la possibilità di controllare la propria posizione contributiva e di simulare la pensione che si prenderà.

Ecco in sintesi le principali novità:

18,04 MLN ASSEGNI, CRESCE ASSISTENZA: le pensioni vigenti a inizio 2015 sono 18,04 milioni (-108.000 su inizio 2014), 14,3 delle quali di natura previdenziale (3,7 milioni sono le prestazioni di tipo assistenziale). L’importo totale annuo della spesa è pari a 192,6 miliardi di cui 173 sostenuti dalle gestioni previdenziali. La spesa è aumentata di 1,3 miliardi e rappresenta l’11,8% del Pil. In dieci anni l’incidenza delle nuove pensioni assistenziali è passata dal 39,8% al 54% del totale.

DUE TERZI ASSEGNI SOTTO 750 EURO: il 64,3% delle pensioni ha un importo inferiore a 750,00 euro (percentuale che per le donne arriva al 78,2%). Questo costituisce solo una misura indicativa della povertà dato che sono molti i soggetti titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi.

CRESCE ETA’ USCITA CON INASPRIMENTO REQUISITI DONNE: All’inizio del 2015 le età di uscita media per vecchiaia si è innalzata a 65,8 anni, quasi tre anni in più rispetto al 2010. L’uscita media per vecchiaia è stata di 66,4 anni per gli uomini (+0,7 sul 2010) e di 64,2 per le donne (3,1 anni in più sul 2010 soprattutto a causa dell’innalzamento dell’età di vecchiaia). Le pensioni anticipate sono state liquidate a 60,2 anni (+1,1 anni sul 2010. Le donne vanno in media in pensione anticipata a inizio 2015 con 59,9 anni e gli uomini con 60,5. 48,2%

ASSEGNI AL NORD, A SUD PIU’ ASSISTENZA: Il 48,2% delle pensioni è percepito da persone residenti al Nord, (305 pensioni ogni 1000 Residenti), il 19,1% al Centro (281 su 1000) e il 30,3% al Sud e Isole (262 su 1000). Il restante 2,4%, è erogato a soggetti residenti all’estero. Il Nord ha un numero di pensioni per residente maggiore per le categorie vecchiaia e superstiti, seguito da Centro e Sud, mentre l’ordine si inverte per le invalidità previdenziali e per le prestazioni assistenziali.

PARTE OPERAZIONE LA MIA PENSIONE:da domani parte l’operazione trasparenza Inps sui contributi versati e sulla simulazione dell’assegno futuro. I primi che potranno accedere al progetto sono i dipendenti del settore privato con meno di 40 anni e in possesso del pin Inps. L’obiettivo è raggiungere entro la fine dell’anno quasi 18 milioni di lavoratori e altri cinque entro la fine del 2016. L’operazione, spiega Boeri, sarà a costo zero per i contribuenti.