Alfano, migranti lavorino gratis. Salvini, schiavista

MIGRANTI-LAVORO

ROMA. – Matteo Salvini accorre in difesa dei migranti sfruttati. Succede anche questo mentre il tema sbarchi diventa sempre più rovente. La nuova polemica l’accende il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Dobbiamo chiedere ai Comuni – spiega il titolare del Viminale – di applicare una nostra circolare che permette di far lavorare gratis i migranti. Invece di farli stare lì a non far nulla, che li facciano lavorare”.

La circolare è dello scorso novembre ed invita tutti i prefetti a far svolgere attività di volontariato gratuite ai richiedenti asilo, perchè “l’inattività dei migranti si riverbera negativamente sul tessuto sociale ospitante”. Coinvolgendo i migranti in attività di pubblica utilità a favore delle popolazioni locali, indica il documento, “si assicurano loro maggiori prospettive di integrazione nel tessuto sociale del nostro Paese, scongiurando un clima di contrapposizioni nei loro confronti”.

Ma le parole di Alfano scatenano un polverone, da sinistra come prevedibile, ma anche da destra. “Non ho parole. Alfano da scafista a schiavista…”, commenta il segretario della Lega Nord Salvini, che infierisce: “Alfano sarebbe pagato per impedire che sbarchino, non per sfruttarli!”. Sulla stessa linea Daniela Santanchè (Fi): “Alfano riscopre lo schiavismo. Lavoro gratis agli immigrati uguale a più disoccupazione per gli italiani”.

E il ministro dell’Interno replica:”il fuoricorso Salvini è un ignorantone”. “Ignora moltissimo e, tra ciò che ignora – dice – c’è anche il contenuto della nostra circolare, dello scorso novembre, sul possibile lavoro volontario e gratuito dei migranti nei Comuni”. “Non dico pensare, sarebbe troppo… Ma almeno leggere, prima di parlare…”, conclude ironico il ministro. Ma anche la sinistra attacca. Arturo Scotto (Sel) dice: “Alfano si vergogni per frasi su migranti che lavorano gratis per Comuni. Oltre alla decenza si perde pure l’umanità. Ritiri circolare”. Gli fa eco il leader dei Verdi Angelo Bonelli: “è gravissimo che Alfano, nel bel mezzo di un dramma che ha trasformato il Mediterraneo in un cimitero, insegua il populismo di Salvini”.

Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, si augura che quella del ministro dell’Interno sia “solo una boutade elettorale, altrimenti è una affermazione gravissima, perché non si possono saltare le norme che regolano il lavoro”.

In difesa di Alfano si schiera l’ex leghista e sindaco di Verona, Flavio Tosi: “chiedere ai profughi di ‘sdebitarsi’ con chi li ospita e concedergli il permesso umanitario di tre mesi per la libera circolazione in Europa, obbligando tutti gli Stati membri a farsi carico della questione – osserva – credo siano le uniche soluzioni attuabili in questo momento”.

Più articolato il commento di Gennaro Migliore (Pd), presidente della commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti. “I lavori socialmente utili – rileva – costituiscono un percorso di integrazione importante per i richiedenti asilo. Il ministro Alfano indica, dunque, una pratica da applicare, ma deve essere chiaro che i migranti non possono esse utilizzati come manovalanza gratuita, perché al loro lavoro deve esse data dignità”.