Risorge il Milan, una brutta Roma cade con un gol di Destro

AC Milan's Mattia Destro (down) jubilates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match AC Milan vs AS Roma at Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 09 May 2015. ANSA/MATTEO BAZZI

MILANO. – Berlusconi promette: il Milan non finira’ in mani sbagliate, non lo avra’ chi e’ a caccia di popolarita’. Messaggio per mr. Bee Taechaubol poco prima del fischio di inizio della partita contro la Roma vinta dai rossoneri per 2-1 (van Ginkel e Destro, accorcia Totti su rigore). “Sono pronto a fare un sacrificio – dice il Presidente che per la prima volta parla apertamente delle sue intenzioni – e a staccarmi dal Milan, ma solo dopo aver verificato le reali intenzioni di chi vuole acquistare il club”.

Un chiarimento necessario dopo giorni di rumors e di incertezze che pero’ non placa la protesta degli ultras ancora una volta fortemente sarcastici verso il club e Galliani: “Una stagione senza dignita’, uno stadio vuoto, la triste realta’ e adesso grandi campioni per rifondare se senza tifosi non volete restare o al citofono ci verrete a supplicare”.

Un clima difficile per il Milan che si gioca dignita’ e orgoglio. Di fronte ha una Roma che non vuole lasciarsi scappare il sogno della Champions. Inzaghi aveva strigliato i suoi giocatori: “In tanti devono tenersi stretta la maglia del Milan”. La squadra capisce l’antifona e gioca un buon primo tempo, cresce con lo scorrere del tempo, passa in vantaggio con van Ginkel e costringe De Santis a un paio di parate miracolose.

L’approccio della Roma alla partita è comunque positivo, ma i tentativi di Doumbià e Florenzi vengono neutralizzati dagli interventi di Diego Lopez e Alex. Al 13′, però, primo squillo dei rossoneri: Honda prova il tiro dalla distanza e impegna De Sanctis che devia sopra la traversa. Il giapponese è in forma, lo si vede fin dalle prime battute della partita e sarà una spina nel fianco per la difesa della Roma. I giallorossi cercano di concretizzare il buon momento con il gol del vantaggio, ma al 17′ il colpo di testa di Manolas si infrange sul palo.

Le due squadre in campo si allungano, il risultato è aperto. Il Milan prende coraggio, vuole riscattarsi dopo i tre ko consecutivi e, trascinato da un ottimo Honda, sfrutta le incertezze dei giallorossi. La Roma, invece, subisce il contraccolpo della sostituzione di Gervinho, costretto a lasciare il campo per un problema muscolare. Lo rileva Ljajic ma la squadra di Garcia perde gran parte dell’iniziativa in attacco. Il Milan ne approfitta e chiama ancora De Sanctis ad un gran intervento: al 37′ Van Ginkel crossa e Bonaventura impatta di testa, ma è bravo il portiere ospite.

L’occasione mancata è preludio al gol: due minuti più tardi, affondo sulla fascia destra di Honda che indisturbato mette palla al centro servendoVan Ginkel bravo ad accompagnare in rete. Vantaggio meritato per il Milan che affronta a testa alta la Roma, seconda in campionato. Nella ripresa i rossoneri non arretrano e confermano la grande voglia di riscatto. Dopo un tentativo di Florenzi al volo, arriva il raddoppio di Destro che si avventa su un cross di Honda, gol di testa per il giocatore ancora di proprieta’ della Roma. Emozione per il centravanti che dedica il gol al nonno scomparso una decina di giorni fa.

Il Milan e’ carico e Bonaventura sciupa la palla del 3-0. Garcia e’ sconsolato, si siede in panchina piuttosto torvo. Chiama allora Totti che si prende gli applausi dell’intero stadio e riaccende la partita. Al 27′ De Jong travolge Iturbe, l’arbitro fischia il rigore, trasforma il capitano con Diego Lopez che aveva intuito la traiettoria. Inzaghi sostituisce Destro che non la prende bene, al suo posto Pazzini. Ultime fiammate della Roma, davvero brutta questa sera tanto da non impensierire mai seriamente il portiere avversario. Finale teso con Inzaghi che viene espulso per proteste. Ultima chance per i giallorossi e’ una punizione calciata da Totti. Nulla di fatto e la partita finisce con la vittoria dei rossoneri.

Il Milan torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive (il successo mancava dal 4 aprile, in casa invece dal 21 marzo), la Roma resta ferma a 64 punti e il suo secondo posto e’ sempre piu’ in bilico. Il Milan vince per l’orgoglio, Inzaghi combatte per conservare la panchina, Berlusconi lavora per il bene del Milan. Le sue parole sono rassicuranti: la sua squadra sara’ ceduta soltanto di fronte a serie intenzioni e a nuovi investimenti. In caso contrario, sara’ un Milan giovane e tutto italiano. Il finale non e’ ancora scritto, comunque mr. Bee Taechaubol e’ avvertito.